Business | Articoli

Credito d’imposta per gli investimenti al Sud fino al 2019

3 Ottobre 2016 | Autore:
Credito d’imposta per gli investimenti al Sud fino al 2019

Il credito d’imposta è fruibile per altri tre anni, ecco come funziona, come fare domanda e quali vantaggi offre alle imprese.

Con una delle sue ultime circolari [1], l’Agenzia delle Entrate ha esaminato l’agevolazione fiscale, istituita dalla Legge di Stabilità 2016, a favore delle imprese che, dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, acquisiscono beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Chi può beneficiare del credito d’imposta al Sud?

Possono beneficiare del credito d’imposta tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla forma giuridica assunta e dalla dimensione: sono ammesse sia le piccole imprese – quelle, cioè, che contestualmente hanno meno di 50 occupati ed un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro – che le medie imprese – quelle, cioè, che contestualmente hanno meno di 250 occupati ed un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro – che le grandi imprese.

La circolare citata ha specificato, inoltre, che l’agevolazione spetta anche agli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata, e che non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo [2].

Cosa può essere agevolato col credito d’imposta al Sud?

Il credito d’imposta spetta per l’acquisizione di beni strumentali nuovi, anche mediante contratto di locazione finanziaria, facenti parte di un progetto di investimento iniziale ovvero macchinari, impianti e attrezzature varie relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Credito di imposta al Sud: quanto può essere agevolato?

L’ammontare dell’investimento (lordo) ammissibile all’agevolazione è dato, per ciascun periodo agevolato e per ciascuna struttura produttiva, dal costo complessivo delle acquisizioni di macchinari, impianti e attrezzature varie ammissibili.

Ai fini del calcolo del credito d’imposta, l’investimento lordo deve essere decurtato degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo di imposta e relativi ai medesimi beni già esistenti ed appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento.

Credito d’imposta al Sud: un esempio pratico

Riportando l’esempio fornito dall’Agenzia delle entrate, se un imprenditore, nell’esercizio X, effettua un investimento in beni strumentali nuovi per un importo complessivo di 130mila euro, di cui 100mila euro per impianti e 30mila euro per attrezzature, ed il valore complessivo degli ammortamenti fiscali dedotti nel medesimo periodo di imposta X, relativi alle medesime categorie dei beni d’investimento e già esistenti nella stessa struttura produttiva in cui vengono effettuati gli investimenti agevolabili, è pari a 31mila euro – di cui 12mila euro per impianti, 11mila euro per macchinari e 8mila euro per attrezzature – ai fini del calcolo dell’investimento netto, rilevano gli ammortamenti fiscali dedotti relativi ai soli impianti e attrezzature e di conseguenza, il totale degli ammortamenti fiscali rilevanti da sottrarre all’investimento lordo di 130mila euro, è pari a 20mila euro.

L’investimento netto su cui applicare la percentuale di spettanza del credito di imposta risulta, pertanto, pari a 110mila euro (130mila – 20mila). Al valore dell’investimento netto agevolabile, per la determinazione della misura del credito spettante devono essere applicate le percentuali di aiuto previste dalla norma pari al 20% per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese.

Credito d’imposta al Sud: come fare domanda? 

Le imprese interessate devono presentare a partire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019, esclusivamente in via telematica, la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno, approvata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 24 marzo 2016.

Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.
D.ssa Concetta Lanza


note

[1] Agenzia delle Entrate, circ. n. 34/E del 03.08.2016.
[2] Ai fini dell’individuazione del settore di appartenenza si deve tener conto del codice attività dell’impresa indicato nel modello di comunicazione approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016. Sono, inoltre, escluse le imprese in difficoltà come definite dagli “Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà” di cui alla comunicazione della Commissione europea 2014/C 249/01 del 3.107.2014.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube