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APE agevolata: chi può usufruirne?

8 Ottobre 2016
APE agevolata: chi può usufruirne?

Chi assiste un malato grave può uscire in anticipo dal mercato del lavoro. Ecco i dettagli.

L’accordo tra governo e sindacati al tavolo pensioni ha portato ad alcune notizie anche per i lavoratori che assistono un malato grave.

La logica del governo sarebbe quella di stanziare sui prossimi tre anni sei miliardi di euro sulla riforma delle pensioni. Almeno 2 interventi saranno dunque lanciati. Il primo, sicuramente rilevante, sarà l’APE agevolato.

Come funziona l’APE?

L’APE permette di uscire in via anticipata dalla pensione a partire dai 63 anni di età, attraverso un prestito da restituire a rate una volta maturata la normale pensione di vecchiaia (il cui limite “naturale” resta a 66 anni e 7 mesi, generalmente).

Sebbene l’accesso sia su base volontaria è evidente che il costo che normalmente sarà a carico del lavoratore (che usufruirà di un assegno ridotto per oltre 20 anni), rende l’intervento meno appetibile. L’APE agevolato annulla di fatto il costo dell’uscita anticipata: nel caso in cui il lavoratore si trovi in condizioni di difficoltà il costo costo sarà sopportato dallo Stato, e dunque per il lavoratore sarà pari a zero.

Perchè ciò accada la pensione non dovrà risultare superiore ad un certo limite (che dovrebbe essere quello dei 1.500 euro lordi al mese).

Come si individuano i lavoratori per i quali vale l’APE agevolato?

Per individuare i lavoratori per i quale vale l’APE agevolato sarà necessario ricorrere ad indicatori di condizione economica equivalente quali ad esempio

  • lo stato di disoccupazione (e assenza di reddito),
  • la gravosità del lavoro pesante o rischioso per la quale la permanenza al lavoro in età più elevata aumenta il rischio di infortunio o di malattia professionale,
  • le condizioni di salute,
  • i carichi di lavoro di cura legato alla presenza di parenti di primo grado conviventi con disabilità grave.

Dunque anche chi accudisce un familiare (il figlio, il coniuge o il genitore) affetto da grave disabilità potrà con tutta probabilità usufruire del prestito pensionistico a partire dal 63° anno di età in maniera agevolata, ottenendo così una pensione anticipata a costo zero.



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1 Commento

  1. dall’articolo non risulta chiaro se si può ottenere l’APE agevolata se si è accudito un famigliare affetto da disabilità grave per molti manni ma il famigliare sia deceduto prima che il lavoratore abbia raggiunto i 63 anni di età.

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