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Totalizzazione dei contributi: come funziona, la guida

7 novembre 2016


Totalizzazione dei contributi: come funziona, la guida

> Business Pubblicato il 7 novembre 2016



Come si totalizzano i contributi, cosa cambia per la tua pensione, quanto costa effettuare l’operazione. Tutti i dettagli nella nostra guida. 

Assieme con la ricongiunzione e il cumulo (che diventerà presto gratuito per tutti, leggi: Cumulo contributi gratuito: pensione anticipata più semplice) la totalizzazione è uno dei metodi per riportare ad un’unica gestione il computo del proprio conto contributivo.

La totalizzazione, ha il vantaggio di interessare praticamente tutte le casse, comprese quelle dei liberi professionisti e permette, inoltre, di sommare i contributi della gestione separata Inps che altrimenti non può essere ricongiunta.

Chi può effettuare la totalizzazione?

La totalizzazione può essere utilizzata da tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti ed è completamente gratuita a differenza della ricongiunzione che è onerosa.

Alla totalizzazione sono particolarmente interessati i lavoratori parasubordinati (co.co.co., lavoratori a progetto, ecc.), iscritti alla cosiddetta “gestione separata”, i cui contributi non possono essere ricongiunti ad altra cassa o fondo di previdenza.

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un’unica pensione, i lavoratori iscritti:

  • a due o più forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti;
  • alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • alle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli Enti previdenziali privatizzati di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509;
  • agli appositi albi o elenchi, gestiti dagli Enti previdenziali privati costituiti ai sensi del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
  • alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati, introdotta dall’articolo 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • al fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.

Può essere liquidata anche una pensione in regime di totalizzazione con sola contribuzione Inps (ad esempio con contribuzione da lavoro dipendente e/o da lavoro autonomo con versamento nella gestione separata).

Quali sono le condizioni per la totalizzazione dei contributi?

La totalizzazione, ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia e di anzianità, può essere effettuata tenendo conto dei periodi contributivi delle sole gestioni nelle quali si è in possesso di anzianità contributiva pari ad almeno tre anni.

L’assicurato, inoltre, non deve:

  • aver richiesto e accettato la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai sensi della legge 7 febbraio 1979, n. 29 e 5 marzo 1990, n. 45 in data successiva all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 42 del 2 febbraio 2006;
  • essere titolare di un trattamento pensionistico erogato da una delle gestioni destinatarie della normativa della totalizzazione.

La titolarità di un trattamento pensionistico diretto, in una delle gestioni interessate alla totalizzazione, determina l’impossibilità di ottenere una prestazione diretta da totalizzazione, anche se si devono totalizzare periodi contributivi maturati in gestioni diverse da quella o quelle nelle quali sia stata già liquidata una prestazione a favore dell’assicurato

Nella totalizzazione ciascuna gestione con le proprie regole

Nel determinare l’anzianità contributiva posseduta dall’assicurato, ciascuna gestione tiene conto delle regole del proprio ordinamento vigenti alla data di presentazione della domanda.

Devono quindi essere:

  • accreditati i contributi figurativi;
  • attribuite le maggiorazioni contributive previste dalle specifiche disposizioni legislative (es.: invalidità superiore al 74%, amianto, ecc.);
  • contratti i periodi di attività lavorativa per i quali la retribuzione percepita è inferiore al minimale retributivo di accredito previsto dall’art. 7 della Legge 11 novembre 1983, n. 638.

La totalizzazione riguarda tutti e per intero i periodi assicurativi. Non è possibile ottenere la totalizzazione parziale. La totalizzazione deve interessare tutte le gestioni nelle quali il lavoratore è stato iscritto e tutti i periodi contributivi versati nella singola gestione.

Quali pensioni si possono ottenere con la totalizzazione?

Attraverso la totalizzazione è possibile conseguire:

  • pensione di vecchiaia;
  • pensione di anzianità;
  • pensione di inabilità;
  • pensione indiretta.

Quanto spetta di pensione con la totalizzazione?

L’importo della pensione con la totalizzazione viene determinato in “pro –quota” da ciascuna gestione pensionistica interessata, in rapporto ai periodi di iscrizione maturati.

I periodi coincidenti con altri accreditati presso diverse gestioni non sono da considerare ai fini del diritto alla prestazione, ma solo per la misura.

I periodi di iscrizione nelle varie gestioni si convertono, ai fini della totalizzazione, nell’unità temporale prevista da ciascuna gestione sulla base dei seguenti parametri:

  • 6 giorni equivalgono ad una settimana e viceversa;
  • 26 giorni equivalgono ad un mese e viceversa;
  • 68 giorni equivalgono ad un trimestre e viceversa;
  • 312 giorni equivalgono ad un anno e viceversa

La misura del trattamento pensionistico è determinata secondo il sistema di calcolo vigente nei rispettivi ordinamenti.

Totalizzazione: come presentare domanda?

La domanda per totalizzare deve essere presentata all’ ente pensionistico di ultima iscrizione con l’indicazione delle gestioni che si intendono interessare. Il pagamento è effettuato dall’Inps che riceve, ogni mese, la provvista pro quota dalle gestioni coinvolte.

Una volta ricevuta la comunicazione relativa all’anzianità contributiva utile per il diritto e i periodi cui si riferiscono tali contributi, l’Ente istruttore dovrà verificare la sussistenza del diritto alla prestazione richiesta, sommando tutti i periodi non coincidenti temporalmente.

La contribuzione accreditata per periodi coincidenti deve essere conteggiata una volta sola.


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