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Ricollocazione: sostegno a chi prende la NASPI, la guida

24 Nov 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 24 Nov 2016



Assegno di ricollocazione al via, ecco quanto si prende e come funziona il sistema di voucher per il lavoro.

Al via l’assegno di ricollocazione, un sostegno per chi già percepisce la NASPI, tecnicamente una “politica attiva” per il lavoro, ovvero un dispositivo previdenziale che in questo caso prevede che a fronte di un sostegno economico il percettore si impegni a cambiare la propria condizione di disoccupazione.

Da lunedì l’antal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (l’ANPAL), invierà le lettere destinate ad oltre 30mila disoccupati percettori da almeno 4 mesi della Naspi.

Cosa si deve fare se si riceve la lettera ANPAL?

A chi riceverà la lettera verrà chiesto di completare la registrazione sul sito dell’ANPAL, inserendo i dati amministrativi mancanti. Generalmente si dovrà ad esempio aggiungere il titolo di studio e l’esperienza ed effettuare la dichiarazione di immediata disponibilità (la cosiddetta Did).

Completato il format l’ANPAL erogherà un voucher che verrà emesso a favore del lavoratore, ma pagato direttamente al servizio per l’impiego che gestirà il percorso di inserimento lavorativo.

Per sapere di più sulla ricollocazione ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento Disoccupazione: assegno di ricollocazione, 5mila euro per i disoccupati.

La ricollocazione interrompe la NASPI?

Non viene interrotta la NASPI quando subentra anche la ricollocazione, la fruizione del voucher difatti è complementare al percorso NASPI, che come si ricorderà è di 24 mesi al massimo, ecco i dettagli nel nostro approfondimento Calcolo della Naspi 2016: una guida completa.

Come varia l’indennità di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione varia da mille a cinquemila euro in ragione della difficoltà di collocare il lavoratore. L’assegno viene erogato a favore dei servizi per l’impiego che prendono in carica la pratica e viene erogato solo nel momento in cui il lavoro viene ottenuto.

Precisano inoltre dall’ANPAL che la riscossione avverrà in modo proporzionale:

  • se si firma ad esempio un contratto a tempo indeterminato o in apprendistato, l’agenzia o il centro per l’impiego incasserà l’intero voucher;
  • in presenza di un contratto a tempo determinato di più di sei mesi di durata si incasserà la metà della cifra riconosciuta.
  • al Sud inoltre verrà riconosciuto un terzo del voucher anche in presenza di un contratto da 3 a 6 mesi.

Chi segue il lavoratore nella ricollocazione?

All’interno delle agenzie per il lavoro privato, o del centro per l’impiego, il lavoratore avrà a sua disposizione un tutor che lo seguirà nel percorso verso il nuovo contratto di lavoro, aiutandolo a compilare il curriculum, ad aggiornare le proprie competenze fino a sostenere colloqui con le imprese.

Ricollocazione: cosa succede se rifiuto l’offerta di lavoro?

Una volta ricevuta un’offerta di occupazione, il lavoratore potrà rifiutarla se non è congrua senza perdere la Naspi, mentre il rifiuto di un’offerta di lavoro congrua fa perdere il diritto a ricevere l’assegno di disoccupazione.

Quanto dura la ricollocazione?

L’assegno di ricollocazione può durare 6 mesi ed è prorogabile di ulteriori 6 mesi per un totale di 12 mesi di durata.



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