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Come calcolare l’IMU sui terreni agricoli

30 Novembre 2016


Come calcolare l’IMU sui terreni agricoli

> Business Pubblicato il 30 Novembre 2016



Esempio di calcolo pratico per conoscere quanto si deve pagare annualmente di IMU su un terreno agricolo non esente.

L’IMU sui terreni agricoli non è sempre dovuta, vigono difatti molti casi di esenzione, che dipendono dall’ubicazione del terreno in determinati comuni, dalla condizione personale del proprietario (se è o meno imprenditore agricolo o se il terreno è posseduto da un familiare imprenditore agricolo), così come dalla destinazione d’uso del terreno.

Per sapere se il vostroo terreno è gravato da IMU, vi consigliamo di consultare il nostro approfondimento Imu terreni agricoli: chi la paga e chi è esente.

Se però l’IMU è dovuta, allora come bisogna calcolarne l’importo?

Ecco di seguito il metodo di calcolo.

IMU terreni agricoli: chi paga, quanto paga?

Il calcolo dell’IMU sui terreni agricoli deve tenere conto di un’aliquota di base, uguale sul territorio nazionale, maggiorata della percentuale decisa dal Comune in cui il terreno è ubicato.

L’aliquota così definita, viene poi applicata ad una rendita catastale denominata “tariffa di reddito dominicale” vigente ad inizio anno (dunque per quest’anno al 1 gennaio 2016), rivalutata del 25% (cioè moltiplicata per 1,25) e poi moltiplicata per un coefficiente di 135.

Qual è l’aliquota IMU da applicare? 

Alla rendita calcolata per come sopra abbiamo descritto, dovrà essere applicata, come accennato, una aliquota pari al 7,6per mille – l’aliquota nazionale – che potrà a sua volta essere modificata in maggiorazione o in diminuzione dal comune fino a 3 punti percentuali.

Calcolo IMU agricola: un esempio pratico

Per facilitarvi il calcolo supponiamo di dover calcolare l’IMU su un terreno di valore catastale 100. Il valore su cui dovremo applicare l’aliquota (quella nazionale più eventuale maggiorazione comunale) è 100*1,25*135, quindi €16.875. Su tale valore applichiamo dunque la percentuale dell’aliquota.

Supponiamo per facilità di calcolo che il comune non abbia effettuato maggiorazioni o diminuzioni sull’aliquota di base, in questo caso il conto sarà semplice: € 16.875/1000*7,6. Su una rendita dominicale di 100 pagheremo dunque una tassa di 128,25 euro.

note

Autore Immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. trovo scorretto applicazione sui pensionati che per 40 anni hanno versato i contribtii INPS e ora percepiscono una pensione ” da fame “per di più con redditi sempre moòto
    bassi e ora se propietario del terreno è costretto a versare tutto quel risico affitto che
    eventualmente percepisce . Da notare che parliamo di zone come emilia romagna . Sottolineo che questa è la politica per costringere chi possiede terreni ereditati dai propri famigliari a venderli , Dove fanno a finire le tradizioni, i valori e diritti acquisiti per \00 anni ? E’ questa la democrazia ?

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