Business | Articoli

SCIA: per quali attività serve nel 2017?

2 Dicembre 2016
SCIA: per quali attività serve nel 2017?

Da giugno 2017 le attività per le quali sarà necesaria la SCIA cambiano. Ecco come.

Lo scorso 26 novembre è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale la modifica alla lista di attività per le quali è necessaria la comunicazione certificata di inizio attività ovvero la SCIA.
Questo genera anche in capo agli enti locali un periodo di riadattamento in termini procedurali: sarà cura dunque della PA adattare le procedure di richiesta per le attività che vi segnaliamo.

La scadenza per tale adeguamento è il prossimo giugno.

Quali attività necessitano di SCIA da giugno 2017?

Nel giugno 2017 avranno bisogno della SCIA le seguenti attività:

  • commercio;
  • agenzie di pubblici incanti, matrimoniali, di pubbliche relazioni, di recupero stragiudiziale dei crediti e d’affari;
  • scuole nautiche;
  • centri di revisione di veicoli a motore;
  • facchinaggio;
  • sale giochi;
  • autorimesse;
  • distributori di carburante;
  • officine di autoriparazione (meccanici, carrozzerie e gommisti);
  • acconciatori ed estetisti;
  • somministrazione di alimenti e bevande;
  • strutture ricettive e stabilimenti balneari;
  • attività di spettacolo o intrattenimento;
  • panifici;
  • tintolavanderie;
  • arti tipografiche, litografiche, fotografiche e di stampa;
  • autoscuole;
  • allevamento, stalle di sosta, produzione di latte crudo;
  • impresa di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione;
  • asili nido.

Le Amministrazioni possono incrementare la lista di attività sottoposte a SCIA

È data la possibilità alle amministrazioni locali, di aumentare il numero di attività sottoposte a SCIA anche in ragione delle specificità territoriali.

Perchè tale allargamento divenga effettivo sarà necessario che le modifiche vengano inserite all’interno del sito istituzionale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube