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Quale forma societaria per un nuovo business?

29 Dicembre 2016
Quale forma societaria per un nuovo business?

Scegliere la forma societaria per il proprio business potrebbe non essere semplice: vi spieghiamo brevemente le varie alternative nella nostra guida pratica.

Quando si tratta di aprire un nuovo business, una nuova attività, si ha sempre l’imbarazzo della scelta su quale sia la migliore forma societaria, la più adatta alle proprie condizioni di partenza.

Non si tratta di una scelta semplice. In breve la scelta deve ricadere tra queste possibilità:

  1. Impresa individuale
  2. Società di persone
  3. Società di capitali
  4. Società cooperative

Vi diamo di seguito una breve descrizione di pregi e difetti di ciascuna di esse.

Impresa individuale: cos’è e come funziona, quando conviene

L’impresa individuale è la forma giuridica più semplice perché non prevede particolari adempimenti: solo l’apertura di una partita IVA.

Caratteristiche:

  • L’imprenditore individuale ha una responsabilità illimitata nei confronti dei creditori e ne risponde con tutti i suoi beni, anche quelli personali.
  • Non è richiesto un capitale sociale minimo per avviare l’attività.
  • È sufficiente la semplice iscrizione alla Camera di Commercio della provincia in cui ha sede l’impresa individuale.
  • Semplicità della tenuta della contabilità.
  • Non c’è l’obbligo di redazione del bilancio.
  • Spesso hanno una limitata affidabilità creditizia.
  • Costi di gestione limitati.

 

Quando è consigliata la ditta individuale?

  • per attività che non richiedono grandi investimenti
  • per attività che comportano rischi limitati
  • per attività che non creano ingenti utili netti.

Società di persone: quando convengono e cosa sono

Le società di persone sono le più semplici ed economiche e per questo sono generalmente preferite dalla piccola impresa. Le società di persone sono:

  1. Società semplice (s.s.)
  2. Società in nome collettivo (s.n.c.)
  3. Società in accomandita semplice (s.a.s.)

Caratteristiche delle società di persone:

  • Nella società semplice (s.s.) e nella società in nome collettivo (s.n.c.), ogni singolo socio risponde verso i creditori con tutti i beni, anche quelli personali.
  • Nella società in accomandita semplice (s.a.s.), i soci accomandatari (che sono quelli che amministrano la società) rispondono verso i creditori con tutti i beni, anche quelli personali, mentre i soci accomandanti rispondono verso i creditori entro i limiti della quota di capitale che hanno conferito.
  • Mentre la società in nome collettivo (s.n.c.) e quella in accomandita semplice (s.a.s.) possono esercitare anche imprese commerciali, la società semplice (s.s.) può avere come oggetto solamente:
    • la gestione di immobili,
    • le attività professionali in forma associata,
    • le attività di tempo libero
    • le attività agricole.
  • Non è richiesto un capitale sociale minimo per avviare l’attività.
  • La costituzione della società di persone avviene per atto pubblico in presenza di un notaio, tranne che per la società semplice (s.s.) per la quale non è necessaria alcuna scrittura se non nel caso in cui i soci conferiscano nella società beni immobili.
  • Le decisioni dei soci possono essere prese anche informalmente senza la necessità di convocare un’assemblea dei soci.
  • Obbligo di redigere un rendiconto annuale: si tratta di un vero e proprio bilancio che tuttavia non è reso pubblico come invece è richiesto alle società di capitali.
  • La tassazione fa riferimento ai soci, cioè alla parte di reddito prodotto e proporzionale alla quota di capitale che i soci hanno conferito.
  • Le società di persone possono scegliere la contabilità semplificata.

Quando è consigliata:

  • per attività che non richiedono grandi investimenti
  • per attività che comportano rischi limitati
  • per attività che non creano ingenti utili netti.

Società di Capitali: quando convengono e quali sono

I due tipi principali di società di capitali sono:

  • la società per azioni (s.p.a.)
  • la società a responsabilità limitata (s.r.l.).

Nelle società di capitali l’elemento patrimoniale prevale rispetto a quello personale, nel senso che il socio pesa per la quota di capitale sottoscritta e non per le sue doti personali, come invece accade nelle società di persone. Le società di capitali hanno il vantaggio di separare nettamente il socio dalla società, la quale è dotata di personalità giuridica, ed i creditori non possono rivalersi sul patrimonio personale del socio.

Caratteristiche delle società di capitali:

  • La s.r.l. e la s.p.a. rispondono delle obbligazioni sociali (debiti) con il loro patrimonio, mentre la responsabilità del socio è limitata alla quota di capitale sottoscritta o ai beni conferiti e tutto il resto del suo patrimonio è salvo.
  • Nella s.p.a. vi è una separazione netta tra proprietà e amministrazione, e per questo la legge prevede, tra l’altro, un organo obbligatorio di controllo sulla regolarità della gestione e sulla contabilità (collegio sindacale).
  • L’amministratore può anche non essere socio della società, in tal caso, il socio concorrere solamente alla nomina dell’organo amministrativo esprimendo il proprio voto in assemblea.
  • Le decisioni vengono prese collegialmente, con il diritto di voto che è proporzionale  alla partecipazione al capitale.
  • La qualità di socio è trasferibile, per atto tra vivi o in caso di morte, senza modificare il contratto di società.
  • La s.r.l. può essere costituita con un capitale minimo di 1 euro, mentre il capitale minimo della s.p.a. è di 120mila euro.
  • Prima di costituire la società, ciascun socio deve versare in banca almeno il 25% della quota di capitale che intende sottoscrivere.
  • Nella s.r.l. i soci possono conferire denaro, beni, opere e servizi.
  • Nella s.r.l. il capitale è suddiviso in quote sottoscritte dai soci, che corrispondono a una percentuale del capitale sociale. Nelle s.p.a. il capitale è suddiviso in azioni.
  • In base alle quote o azioni sottoscritte i soci si dividono gli utili e votano in assemblea, a meno che nello statuto siano previsti diritti particolari per uno o più soci.
  • Hanno maggiori costi di gestione rispetto alle società di persone.

 

Quando è consigliata la società di capitali:

  • Per attività che comportano un rischio elevato, poiché la responsabilità del socio è limitata alla quota di capitale sottoscritta.
  • La s.r.l. è solitamente preferibile per le società composte da pochi soci, da soci con legami familiari, da soci che prestano la loro attività nella società.
  • La s.r.l. è più indicata alle piccole imprese, poiché ha una struttura più semplice e più adattabile alle esigenze dei soci.
  • La s.p.a. è più adatta alla grande impresa, dove spesso i soci partecipano come soci di investimento.

Per le SRL Semplificate a capitale ridotto ti consigliamo il nostro aggiornamento Guida all’impresa: come si costituisce una SRL a 1 euro?

Società cooperative

Le società cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico. La loro caratteristica è quella della prevalenza delle finalità mutualistiche nello svolgimento dell’attività, (offrire ai propri soci condizioni di lavoro, prodotti e servizi migliori rispetto a quelli di mercato) e non quella della distribuzione degli utili, che ha carattere secondario.

Si dividono in due categorie:

  • a) a mutualità prevalente, che svolgono la loro attività prevalentemente a favore dei soci oppure ricevono da questi la maggior parte dei beni e servizi necessari per l’attività sociale e sono le uniche a poter godere delle agevolazioni fiscali;
  • b) quelle che non hanno questa caratteristica. Le agevolazioni fiscali sono riservate esclusivamente alle cooperative a mutualità prevalente.

Caratteristiche:

  • Nello statuto possono essere adottate le norme sulla s.r.l. o quelle sulla s.p.a., fatta eccezione per alcuni aspetti espressamente regolati dalla legge.
  • La società si costituisce con atto pubblico con almeno 9 soci. Può essere costituita con un numero di 3 soci solo se questi sono persone fisiche e si adottano le norme della s.r.l..
  • Il capitale delle società cooperative è variabile e il valore delle quote o delle azioni può andare da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. In ogni caso nessun socio non può avere quote o azioni per un valore superiore a 100 mila euro.
  • L’ingresso di nuovi soci può avvenire in qualsiasi momento e senza particolari formalità, salva l’approvazione da parte dell’organo amministrativo, che deve verificare la presenza dei requisiti previsti dallo statuto.
  • Nell’assemblea, i soci non votano in base al capitale sottoscritto ma ogni socio ha un solo voto, salvo casi particolari.
  • Per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio, come nelle società di capitali.
  • Per quanto riguarda l’amministrazione e il controllo della società, vengono applicate le norme dettate per le società di capitali.
  • La maggioranza degli amministratori deve essere scelta tra i soci cooperatori.
  • Alle cooperative a mutualità prevalente è limitata la ripartizione degli utili, è vietata la ripartizione delle riserve tra i soci cooperatori, in caso di scioglimento il patrimonio della cooperativa viene devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
  • Tutte le cooperative devono iscriversi all’Albo delle società cooperative appositamente istituito presso le Camere di Commercio.
  • Si possono ottenere agevolazioni di natura creditizia, finanziaria e previdenziale e vantaggi fiscali, contributi regionali a condizioni favorevoli, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Quando è consigliata:

Ad un gruppo di persone che svolgono la medesima attività, o operano nello stesso settore, o producono i medesimi beni o servizi, o vogliono gestire servizi socio-sanitari ed educativi o ricreativi.



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