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Sanzioni stradali: il pagamento in misura ridotta

7 settembre 2018 | Autore:


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Come funziona il pagamento in misura ridotta delle multe per le violazioni di norme del Codice della strada

A chi non è capitato, almeno una volta nella vita, di ricevere una “multa”, cioè un verbale per aver violato una delle tante norme di comportamento contenute nel Codice della strada? Tutti noi siamo incappati in un eccesso di velocità, in un divieto di sosta o in un passaggio del semaforo con luce rossa e tutti, perciò, abbiamo dovuto poi affrontare o la immediata contestazione dell’infrazione oppure il recapito via posta della famigerata busta verde contenente il verbale di contestazione. Ed allora una delle cose più importanti, in quel momento, è conoscere esattamente le regole che disciplinano gli importi da pagare (nel momento in cui, ovviamente, non ci siano margini per contestare il verbale impugnandolo con ricorso al prefetto o al giudice di pace). Occorre innanzitutto sapere che, per la gran parte delle violazioni, il trasgressore e il proprietario del veicolo (che sono entrambi tenuti al pagamento dell’intera somma nei confronti dell’organo accertatore) sono ammessi a pagare, entro sessanta giorni dalla contestazione immediata oppure dalla notificazione del verbale, una somma pari al minimo importo previsto per la violazione contestata (per ogni violazione, infatti, la legge prevede una sanzione fissata tra un minimo ed un massimo). Questo è in sostanza il pagamento in misura ridotta delle sanzioni stradali. Ma occorre anche sapere che da qualche anno esiste un ulteriore “sconto”: se, infatti, il pagamento viene effettuato entro cinque giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale, la somma da pagare per estinguere la violazione viene ridotta del 30% rispetto al minimo importo fissato dalla legge.

Di tanto ci occuperemo in questo articolo. Ti spiegheremo qual è l’importo da pagare per una multa, da quando decorre e soprattutto, in caso appunto di sanzioni stradali, come funziona il pagamento in misura ridotta.

Come funziona il pagamento in misura ridotta delle sanzioni stradali?

Abbiamo detto che per la gran parte delle violazioni di norme del Codice della strada la legge [1] consente al trasgressore ed al proprietario del mezzo con cui la violazione è stata commessa di pagare una somma pari al minimo fissato dalla legge per quella specifica violazione. In questo consiste il pagamento in misura ridotta.

La possibilità di pagare in misura ridotta deve essere chiaramente sottolineata nel verbale di accertamento. Facciamo qualche esempio con riferimento alle tre più frequenti violazioni commesse dagli automobilisti italiani:

  • per il passaggio con il semaforo rosso, la legge prevede una sanzione compresa tra 163 euro e 652 euro e, perciò, il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, cioè a pagare euro 163 (il minimo) entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale [2];
  • per un eccesso di velocità con superamento del limite di oltre 10 km/h, ma meno di 40 km/h, la legge prevede una sanzione compresa tra 169 euro e 680 euro e, perciò, il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, cioè a pagare euro 169 (il minimo) entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale [3];
  • per un divieto di sosta (con la sosta di un autoveicolo ad esempio a meno di cinque metri da un incrocio) la legge prevede una sanzione compresa tra 85 euro e 338 euro e, perciò, il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, cioè a pagare euro 85 (il minimo) entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale [4].

Perciò se il trasgressore paga il minimo importo previsto dalla norma violata (l’importo è ovviamente indicato nel verbale) entro sessanta giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione, la sanzione sarà estinta.

Il pagamento potrà avvenire in contanti o con bollettino postale oppure, se indicato in verbale, anche con carta di credito o bonifico: nel caso di pagamento con carta di credito o bonifico il termine ultimo per il pagamento sarà considerato rispettato se l’accredito della somma sul conto dell’organo accertatore (polizia municipale o altro organo) avvenga non oltre i due giorni successivi alla scadenza del termine e, perciò, non oltre il sessantaduesimo giorno dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale.

Bisogna precisare che nel caso di notificazione del verbale per posta, il termine di sessanta giorni per pagare in misura ridotta comincia a decorrere dal giorno in cui la raccomandata viene ritirata e, perciò, se il postino non ci trova, il termine decorrerà non dal giorno in cui il postino ha tentato la notifica, ma dal giorno in cui siamo andati a ritirare il plico in giacenza dalla posta a condizione che il ritiro avvenga non oltre dieci giorni dall’inizio della giacenza.

Se, invece, andremo a ritirare il plico oltre il decimo giorno successivo all’inizio della giacenza, il termine per pagare in misura ridotta comincerà a decorrere dal primo giorno successivo al decimo giorno da quello in cui la giacenza era iniziata.

Il pagamento in misura ridotta è possibile entro sessanta giorni dalla contestazione

Come funziona lo sconto del 30% delle sanzioni stradali?

Da qualche anno la legge [5] consente all’automobilista indisciplinato di ottenere un altro sconto a condizione che paghi la sanzione entro cinque giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale.

Infatti se il pagamento avviene entro questo brevissimo termine, l’importo da pagare ( che deve essere chiaramente indicato nel verbale) sarà ridotto del 30% rispetto a quello previsto per il pagamento in misura ridotta.

Ad esempio, per il passaggio con il semaforo rosso, se pago la sanzione entro cinque giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale potrò estinguere la sanzione versando il 30% in meno rispetto ad euro 163 (che è il minimo previsto per questa infrazione).

Nel calcolo dell’importo scontato dovranno essere calcolati anche i centesimi (senza arrotondamento): la somma, lo ripetiamo, sarà comunque indicata nel verbale a cura dell’organo accertatore.

Tornando all’esempio del passaggio con il rosso, lo sconto del 30% previsto se pago entro i cinque giorni significa uno sconto pari ad euro 48,90 (che è il 30% di euro 163) e, perciò, la possibilità di pagare 114,10 euro.

Anche per questo ulteriore sconto il pagamento può avvenire in contanti o con bollettino postale, oppure, se ammesso ed indicato nel verbale, anche con carta di credito o bonifico.

Ribadiamo che nel caso di pagamento con carta di credito o bonifico il termine ultimo per il pagamento sarà considerato rispettato se l’accredito della somma sul conto dell’organo accertatore avvenga non oltre i due giorni successivi alla scadenza del termine e, perciò, non oltre il settimo giorno dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale.

Il consiglio perciò, se si intende pagare con bonifico o carta di credito, è di accertarsi (chiedendo preventivamente informazioni alla propria banca) quanti siano i giorni necessari perché la somma sia accreditata sul conto di destinazione.

L’accredito effettuato oltre il termine, infatti, provoca spiacevoli effetti come si vedrà nel paragrafo successivo.

Entro cinque giorni dalla contestazione è possibile pagare con ulteriore sconto del 30%

Cosa accade se pago in misura ridotta ma oltre il termine?

Che cosa succede se pago in misura ridotta oltre il termine di sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale?

Nel caso in cui il pagamento in misura ridotta (cioè pari al minimo previsto per la violazione contestata) avvenga in ritardo, anche di un solo giorno, la legge [6] prevede che l’importo versato venga trattenuto solo come acconto e che l’importo dovuto sia pari alla metà del massimo previsto per la violazione commessa più le spese di procedimento (spese di notifica).

Questo vuol dire, facendo ad esempio riferimento al passaggio con semaforo rosso, che se pago l’importo in misura ridotta di euro 163 oltre il sessantesimo giorno, questo importo sarà trattenuto solo come acconto perché la somma da me dovuta a quel punto sarà pari alla metà del massimo previsto per questa violazione.

Per il passaggio con il rosso la legge prevede un massimo di sanzione pari ad euro 652 per cui pagando anche con un solo giorno di ritardo oltre i sessanta, sarò tenuto a pagare 326 euro (la metà del massimo) meno euro 163 (già pagati, ma ormai insufficienti e trattenuti dal comando accertatore solo come acconto) e, quindi, in definitiva dovrò versare euro 163 oltre alle spese di procedimento.

Occorre, però, precisare che l’importo dovuto salirà ancora se il ritardo nel pagamento dovesse essere maggiore: infatti è poi previsto che l’incarico per riscuotere le somme non pagate venga attribuito all’ente riscossore con aggravio di aggi e interessi.

Il ritardo oltre i sessanta giorni nel pagamento della sanzione costa caro

note

[1] Art. 202 cod. str.

[2] Art. 146 cod. str.

[3] Art. 142 cod. str.

[4] Art. 158 cod. str.

[5] Art. 202 cod. str.

[6] Art. 389 reg. esec. cod. str

 


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