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Lo sai che? Autocertificazione: vietata nel processo tributario

Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2013

Impossibile produrre l’autocertificazione nel processo tributario.

A dirlo è la Cassazione che, in una recente sentenza [1], ha ricordato come l’autocertificazione abbia valenza solo per alcune procedure amministrative. Essa invece non ha efficacia giurisdizionale e, in special modo, nel processo tributario. Questo perché, in tale tipo di contenzioso, non sono ammessi il giuramento e la testimonianza, mentre l’autocertificazione finirebbe per eludere questo divieto [2], facendo confluire un mezzo di prova costituito al di fuori del processo.

La regola generale vuole infatti che, nel processo tributario, le prove siano raccolte nell’effettivo contraddittorio delle parti, cioè nel processo e con la partecipazione del giudice; pertanto, non può attribuirsi valore di prova all’atto notorio, precostituito al processo al di fuori di qualsiasi contraddittorio con l’avversario.

In precedenza la Cassazione era più permissiva: il suo orientamento era rivolto a considerare l’atto notorio e la dichiarazione sostitutiva come documenti rimessi alla libera valutazione del giudice. Il cambio di rotta è invece avvenuto nel 2007 [3].

note

[1] Cass. sent. n. 1663 del 24.01.2013.

[2] Art. 7, comma 4, D.lgs. n. 436 del 1992.

[3] Cass. sent. n. 703/2007.


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