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Locazione, disdetta: come regolare le visite dell’agenzia

1 settembre 2018


Locazione, disdetta: come regolare le visite dell’agenzia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 settembre 2018



Ho dato disdetta 3 giorni fa da un appartamento in affitto parzialmente ammobiliato. Da contratto lascerò l’immobile tra 6 mesi. Oggi i proprietari mi hanno informato di aver dato mandato ad un’agenzia per il riaffitto dell’appartamento chiedendomi immediata disponibilità per le fotografie di tutti i locali. Preciso che: parti della cucina sono mie e l’intera sala è mia così come lo studio. Fotografando questi ambienti andrebbero quindi a fotografare oggetti e mobili esclusivamente miei. Che obblighi di legge ho in merito?

Di norma il contratto di locazione regola l’accesso del locatore nell’immobile concesso al conduttore. La regola generale è che il proprietario può visitare l’immobile locato soltanto in presenza dell’inquilino e non può in ogni caso entrare in qualsiasi momento senza preavviso e senza autorizzazione.

Spesso, in merito alla futura vendita o locazione dell’immobile nel frattempo già affittato, nel contratto vengono inserite clausole di questo tenore:« Il conduttore in accordo con il locatore si impegna a consentire la visita dell’immobile da parte di aspiranti inquilini una volta alla settimana per almeno due ore durante l’ultimo semestre di locazione, purché le visite siano comunicate con un congruo preavviso e si svolgano alla presenza del conduttore ».

Se il contratto del lettore nulla dice a riguardo, le visite dell’agenzia rientrano in quelle che spetterebbero al locatore; da ciò ne consegue l’obbligo di:

– dare un congruo preavviso;

– pattuire giorni e orari;

– rispettare la sua privacy.

Di norma, le agenzie sono molto attente nel tutelare la privacy dell’inquilino: eventuali immagini dalle quali si potrebbe risalire alla identità del lettore dovrebbero essere oscurate. Comunque, per maggiore sicurezza, questi farebbe bene a rimuovere alcuni effetti personali quali foto, ritratti, ecc. Eventualmente, può vietare di fotografare i suoi mobili, anche perché i successivi inquilini non li troveranno nell’immobile.

Quindi, in sintesi: se il contratto di locazione nulla dice, se da un lato deve riconoscersi il rispetto della privacy e del libero godimento dell’immobile da parte del conduttore, dall’altro non può negarsi il diritto di visita del locatore in quanto proprietario. Quest’ultimo però, se non regolato dal contratto, deve comunque svolgersi secondo determinate modalità tenendo conto che:

– sono sempre necessari la presenza e il consenso del conduttore, a meno che non si tratti di circostanze eccezionali e urgenti che permettono al locatore di entrare in casa propria senza preavviso o autorizzazione (per esempio pericolo di danno grave e imminente a cose o persone);

– le visite devono essere concordate con congruo preavviso, preferibilmente in forma scritta, non potendo il locatore presentarsi in qualsiasi momento senza avvisare;

– il locatore non può mai irrompere nell’abitazione utilizzando le proprie chiavi, in quanto l’immobile non è più in suo possesso;

– le visite da parte di terzi interessati all’affitto o all’acquisto, oppure da parte di tecnici per l’esecuzione di lavori, devono sempre svolgersi alla presenza del conduttore e previo suo consenso. Anche esse devono essere concordate con congruo anticipo.

È bene sapere che il locatore che si introduce nell’appartamento quando il conduttore non c’è, oppure senza idoneo preavviso e senza consenso, laddove non sussistano ragioni di particolare necessità e urgenza, commette reato di violazione di domicilio. 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Mariano Acquaviva

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