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Lo sai che? È ingiuria accusare il collega avvocato di condotta “inqualificabile”

Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2013

Apostrofare la condotta di un collega avvocato come “inqualificabile” rappresenta un’ingiuria.

Rischia la condanna per ingiuria l’avvocato che definisce “inqualificabile” il comportamento di un collega, riferendosi anche alle conseguenze che tale condotta potrebbe avere sulla sua attività professionale.

È quanto deciso di recente dalla Cassazione [1] nel caso riguardante un avvocato che, in una lettera a un collega, aveva lamentato la mancata restituzione del fascicolo di parte in questi termini: “Siamo certi che saprà prendere atto della propria inqualificabile condotta e, pentendosi, restituire quanto di diritto alla mia assistita, e ciò eviterà serie conseguenze al prosieguo della attività professionale”.

Secondo i giudici, una simile affermazione costituisce una lesione del decoro e della reputazione del professionista ed è pertanto punibile come reato di ingiuria [2].

note

[1] Cass. sent. n. 42954 del 6.11.2012.

[2] Art. 594 cod. pen.: “Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516.

Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.

La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a € 1.032, se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato.

Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone”.


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