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Come tutelarsi dalle multe in caso di vetro rotto dell’auto

25 Agosto 2018
Come tutelarsi dalle multe in caso di vetro rotto dell’auto

In questo articolo scopriremo come comportarsi in caso di vetro rotto dell’auto, le ragioni che giustificano il divieto di circolazione dei veicoli in queste condizioni e le sanzioni previste per chi circola con parabrezza o finestrini rotti o crepati.

Questa mattina, nel prendere la tua macchina per recarti al lavoro, hai avuto una sgradita sorpresa, Un vandalo ha danneggiato il parabrezza, probabilmente con un oggetto pesante, e ora sul vetro fa bella mostra di sé una specie di ragnatela. Il danno è, per fortuna, limitato, e riguarda solo un angolo del parabrezza.  In questo periodo non hai proprio voglia di portare il tuo veicolo da un carrozziere: le spese sono tante, e aggiungere anche questa non è proprio un tuo desiderio. E poi la macchina ti serve: il lavoro, la spesa, i tuoi figli che vogliono essere accompagnati nelle loro innumerevoli attività extrascolastiche … Così, ti viene la tentazione di lasciar perdere, almeno per qualche tempo, finché non avrai messo da parte qualcosa e avrai voglia di occuparti anche di questa incombenza. Vai a lavorare e momentaneamente accantoni il problema. Poi un tuo collega ti dice che è successa la cosa anche a lui, la polizia lo ha fermato e gli ha elevato una bella contravvenzione. Vorresti quindi capire come tutelarsi dalle multe in caso di vetro rotto dell’auto. In questo articolo troverai i consigli giusti.

L’importanza del parabrezza dell’auto

Tutti ci preoccupiamo di far controllare periodicamente le ruote della nostra macchina. Sappiamo che si tratta di un componente importante di quest’ultima, la cui inefficienza può mettere in pericolo noi e le persone che trasportiamo. Se le gomme sono lisce, provvediamo alla loro sostituzione, anche se questo comporta  il pagamento di un certo prezzo. Purtroppo, non facciamo la stessa cosa con il parabrezza, elemento spesso sottovalutato, al punto che, se per qualche ragione si danneggia, pensiamo di poter ugualmente circolare qualora il danno sia di piccola entità e non comprometta la visibilità.

Niente di più sbagliato. Il parabrezza non ha soltanto il compito di proteggerci dalla pioggia e dal vento mentre siamo in auto. Esso, ci dicono gli esperti, è un elemento costitutivo del veicolo, insieme alla carrozzeria, e contribuisce per il 30% alla rigidità strutturale di esso. Ha inoltre una funzione di sicurezza, perché, in caso di incidente, fa da appoggio all’airbag del passeggero, garantendone il corretto funzionamento. Inoltre, esso impedisce l’espulsione dei passeggeri dall’abitacolo.

In genere, quando il danno è di piccola entità, il parabrezza può essere riparato senza necessità di procedere alla sua sostituzione.  E’ però importante provvedervi subito, perché il danno potrebbe aggravarsi a causa di diversi fattori: un cambiamento di temperatura, dovuto al passaggio dal giorno alla notte o viceversa, agli agenti atmosferici, o semplicemente all’utilizzo dell’aria condizionata o del sistema di riscaldamento; le buche o discontinuità presenti sul manto stradale, che provocano scossoni e sobbalzi della vettura; la lieve ma continua vibrazione causata dalla circolazione del veicolo.

Inoltre, se il danno è limitato ma si trova nella zona di fronte al conducente, non è possibile procedere alla riparazione, perché comunque il vetro potrebbe rimanere lievemente difettoso e compromettere una buona visibilità.

Quando il danno è consistente, occorre sostituire il parabrezza. Chi vuole tutelarsi dalle multe in caso di vetro rotto dell’auto deve farlo senza perder tempo, e tra poco vedremo perché.

Il lunotto posteriore e i finestrini

Anche gli altri componenti in vetro della vettura hanno la loro importanza.

Il lunotto posteriore fa parte integrante, anch’esso, della struttura dell’automobile, ed ha una funzione protettiva. A differenza del parabrezza, anche in caso di piccoli danni esso deve essere integralmente sostituito: infatti, contiene un dispositivo che consente di liberare il vetro dalla condensa, che, in caso di rottura, viene irrimediabilmente danneggiato.

I finestrini contribuiscono alla sicurezza e alla protezione del guidatore e dei passeggeri. E’ vero che, in taluni casi, si preferisce tenerli aperti; ma è vero anche che chiuderli può essere assolutamente necessario in alcune circostanze. Si pensi, ad esempio, a una permanenza in galleria: per evitare di respirare i gas di scarico è buona norma chiudere i finestrini e attivare il riciclo dell’aria interna al veicolo.

Infine, va detto che, quando un veicolo è progettato,  viene sottoposto a innumerevoli prove e simulazioni, per quanto riguarda il suo comportamento su strada, in presenza di curve, in caso di frenata improvvisa, se avvengono urti di diversa entità, e così via. Tutte queste prove e simulazioni tengono conto della vettura nella sua interezza, che è data non solo dalla carrozzeria, ma anche dai componenti in vetro: parabrezza, lunotto, finestrini. Quindi le caratteristiche di sicurezza dell’auto, così come il fabbricante le ha previste, rimangono operanti solo se questi componenti sono originali e integri.

Per ragioni di sicurezza, e per evitare multe in caso di vetro rotto del veicolo, è bene che essi siano sempre in ottime condizioni.

Vetro rotto dell’auto: cosa prevede il Codice della Strada

Il codice della Strada stabilisce che i veicoli a motore (e, per ovvie ragioni, gli eventuali rimorchi)  durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza [1]. La priorità, per la legge, è la sicurezza assoluta. Per questo motivo, non è consentito circolare con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, che in genere coincidono con quelle proprie della vettura così come esce dalla fabbrica.

La norma può apparire piuttosto generica, e, in caso di vetro dell’auto rotto, potrebbe persino sembrare non interessarci. Si può essere, infatti, tentati di pensare che una rottura marginale, di piccola entità, o al di fuori del campo visivo del conducente, non costituisca pericolo per la circolazione.

Abbiamo però visto che non è così. Non siamo noi a dover esprimere un giudizio sulla pericolosità, nel caso concreto, della crepa che si è formata sul vetro della nostra auto. Sappiamo – e ne abbiamo parlato – che tra le caratteristiche costruttive di un veicolo rientrano anche i suoi componenti in vetro; pertanto, quando tali caratteristiche sono alterate, sia pure in minima parte, la sicurezza della circolazione non è più garantita. Quello che potrebbe apparire un danno minimo, infatti, potrebbe improvvisamente aggravarsi mettendo in pericolo non solo gli occupanti della vettura, ma anche gli altri veicoli. Si pensi a quello che può succedere se quella che sembrava una piccola scheggiatura, durante la circolazione, improvvisamente si allarga, rendendo pericolosa la guida, magari durante un viaggio in autostrada.

Lo stesso Codice della Strada, a proposito della visibilità durante la guida [2], stabilisce che tutti i vetri che interessano la visibilità da parte del conducente non devono presentare rotture, neanche localizzate.

La sanzione prevista [3] consiste nel pagamento di una somma da  85 a  338 euro. Se il veicolo è utilizzato in competizioni, la sanzione è elevatissima:  da  1.183 a  11.835 euto.

Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali la sanzione va da 41 a 169 euro [4], ma è prevista una decurtazione di due punti dalla patente [5].

Vetro rotto dell’auto: come prevenire le multe

A questo punto, avrai compreso che, in caso di vetro rotto dell’auto, non è possibile prendere la situazione con leggerezza, nemmeno se il danno sembra di lieve entità. La cosa da fare immediatamente è provvedere alla riparazione.

Esistono molte officine specializzate, che offrono un servizio qualificato e certificato. Inoltre, la riparazione o la sostituzione avvengono nel giro di qualche ora. E’ quindi consigliabile, per evitare di spostare la vettura, fare un giro di telefonate tra le officine della propria zona che effettuano questo tipo di servizio. Così sarà possibile conoscere i costi e i tempi, e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

E’ meglio, poi, evitare di fare lunghi tragitti con l’auto, per evitare di essere fermati dalle forze dell’ordine e di avere elevata una contravvenzione. Potresti cercare di spiegare agli agenti che stai portando il tuo veicolo a riparare, ma non è detto che ti credano o che si impietosiscano. Quindi stai attento. Nel telefonare alle officine, informati se dispongono di un servizio di prelievo della vettura, che ti sollevi dal fastidio di doverla spostare. e verifica se la tua polizza di assicurazione comprende anche un servizio di carro attrezzi gratuito: una vera manna dal cielo per tutti i casi in cui è impossibile far circolare una vettura, per un guasto o per altre ragioni.

E a proposito di assicurazione, è il caso di dare un’occhiata alla polizza, e di controllare se è presente la garanzia “Cristalli”. Questa consente di riparare i vetri dell’auto, gratuitamente o a costo minimo, presso un’officina convenzionata. E’ un’opzione che costa una piccola somma aggiuntiva ogni anno, ma che aiuta, in caso di necessità, a evitare seccature e spese elevate.

Riepilogando, quindi, per evitare multe in caso di rottura del vetro dell’auto, devi:

  • rassegnarti a provvedere alla riparazione al più presto, anche se il danno è minimo;
  • acquisire, presso alcune officine specializzate, notizie su tempi e costi, e informazioni in ordine a un eventuale servizio di trasporto dell’auto;
  • controllare se la tua polizza di assicurazione prevede la garanzia “Cristalli”, o, quanto meno, il servizio di carro attrezzi gratuito;
  • se devi essere per forza tu a portare la macchina in officina, scegli un tragitto in cui, di norma, non sono presenti posti di blocco, e guida con più prudenza del solito.

Così potrai evitare multe per i vetri rotti dell’auto, e soprattutto circolare in condizioni di massima sicurezza, nell’interesse tuo, delle persone che trasporti, degli altri utenti della strada.

Di Adele Margherita Falcetta


note

[1] Art. 79, commi 1 e 4 C.d.S.
[2] Art. 237, comma 1 lett. g) Reg. Es. C.d.S.
[3] Art. 79, comma 4 C.d.S.
[4] Art. 175, comma 2 lett. h) e comma 16 C.d.S.
[5] Art. 126 bis C.d.S.

Autore immagine: pixabay.com


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