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Smartphone per bambini: quale acquistare?

5 agosto 2018


Smartphone per bambini: quale acquistare?

> Tech Pubblicato il 5 agosto 2018



Dal Mio Iphone alla Clementoni: quali sono i cellulari sicuri per bambini e che non costituiscono un rischio per la loro salute.

Smartphone per bambini: siamo certi che un normale smartphone sia idoneo all’utilizzo da parte di un bambino? Oppure esistono delle alternative in grado di fornire una certa sicurezza durante l’uso da parte dei minori? E dovendo acquistare uno smartphone per bambini, esistono in commercio smartphone adatti? E se esistono smartphone per bambini, quale acquistare ? I bambini di oggi sono nati sotto il segno della connettività, e sono figli della nuova generazione digitale.

Mentre una volta i bambini chiedevano semplicemente un nuovo giocattolo, ora e sempre più giovani richiedono uno smartphone o comunque un telefono cellulare.

In gran parte dei casi vengono accontentati, anche per il semplice fatto che avere il proprio figlio in qualche modo “raggiungibile” conferisce un certo senso di sicurezza ai genitori.

Infatti molti smartphone (pressoché tutti quelli della casa Apple e i dispositivi Android) possono essere ritrovati in caso di smarrimento, funzione utilizzabile (in questo caso), per rintracciare (o semplicemente sapere dov’è…) il proprio figlio, oppure semplicemente per poterlo chiamare in qualunque momento.

Quindi ben venga la “connessione” del proprio figlio alla rete.

Quali sono i cellulari più adatti ai bambini ?

Iniziamo col dire che non tutti i cellulari sono adatti ai bambini, anzi sono ben pochi quelli che sono realmente adatti, anzi è fortemente sconsigliato consegnare nelle mani di un bambino uno smartphone comune, cioè senza alcuna limitazione.

Giusto per fare qualche esempio, non credo che nessun genitore sarebbe felice di scoprire che il proprio figlio a scuola intrattiene i proprio compagni navigando in qualche sito a luci rosse, oppure gioca invece che seguire la lezione.

Ed altrettanto poco felici potrebbero essere i genitori che si ritrovano costretti a continue ricariche al credito della sim card, poiché è stata attivata qualche offerta a pagamento, semplicemente a causa della pressione (anche accidentale) di un link.

Esistono quindi in commercio degli smartphone progettati appositamente per i bambini, che presentano rispetto ai comuni smartphone delle sostanziali differenze nel sistema operativo, che contengono delle apposite app (preinstallate), e che quindi risultano essere ottimizzati per l’utilizzo da parte di una “clientela” più giovane.

Smartphone per bambini: quale acquistare ?

Lisciani MIO PHONE 5

Probabilmente il più famoso in Italia è il Lisciani MIO PHONE 5 (il 5 indica le dimensioni in pollici dello schermo), un vero smartphone con sistema Android, pensato per l’uso da parte di bambini dai 6 ai 12 anni.

Non ha nulla da invidiare ai comuni smartphone (quelli per adulti per intenderci): processore Quad Core, dispone di un ampio schermo da 5 pollici, 1 Gb di ram e 16 Gb per lo storage, connettività 4G, doppia fotocamera (anteriore e posteriore), batteria con un’ottima autonomia (2000 mAh), Bluetooth 4 e una recentissima versione di Android (7.0).

Praticamente un normale smartphone, ma quello che lo differenzia e rende adatto ai più piccoli, è un sistema operativo “alternativo” e attivabile dai genitori, che ha il compito di proteggerli dalle insidie della rete, e in contemporanea li diverte ed educa grazie alle app prodotte dalla Lisciani.

Ma non solo: tutto è studiato a misura di bambino.

Tra le particolarità del parental control della Lisciani, c’è anche una funzione avanzata per il filtro delle chiamate e messaggi in entrata e in uscita (mai più call center o malintenzionati), e un tasto SOS pressoché sempre visibile nello schermo, che una volta premuto invia messaggi di richiesta di soccorso. E’ presente anche una funzione che permette l’utilizzo del telefono solo con l’uso degli auricolari (forniti nella confezione), in modo da evitare emissioni radio nelle immediate vicinanze della testa.

La navigazione è resa sicura da un browser web che permette la visualizzazione di contenuti particolarmente sicuri ed adatti ai bambini.

Tra le funzioni più interessanti c’è una gestione avanzata della geolocalizzazione.

Oltre a consentire ai genitori di controllare su una mappa e in qualunque momento la posizione dello smartphone (e quindi del proprio figlio), è possibile delimitare “un raggio d’azione” entro il quale è possibile muoversi.

Una volta uscito dall’area impostata come “sicura”, lo smartphone invierà una notifica agli smartphone associati (quelli dei genitori).

La confezione comprende, oltre agli auricolari e il caricabatterie, anche una serie di cover intercambiabili, e la versione YouTuber contiene inoltre un cavalletto su cui posizionare lo smartphone e un comodo telecomando Bluetooth.

Prezzo al pubblico (Amazon): € 98.12.

Clementoni ClemPhone 7.0

Studiato sempre per la fascia d’età 6-12 anni, il ClemPhone 7.0 (il 7 indica la versione di Android installata) è stato realizzato in collaborazione con la TIM.

Le caratteristiche tecniche sono del tutto simili al MIO PHONE 5, sia per quanto riguarda il processore che la memoria, stesse dimensioni dello schermo, stesse caratteristiche delle due fotocamere e sempre connettività 4G, ma la confezione risulta essere meno ricca di accessori: presente solo il caricabatterie e gli auricolari, ma è presente un tagliando da presentare in un negozio di TIM per ritirare una mini SIM card con un mese gratuito di Tim Young Junior.

Questa offerta comprende 500 Megabyte di internet 4G, 60 minuti di conversazione, 60 sms verso tutti, chiamate illimitate verso un numero TIM, le app presenti in TIM Games Junior e la protezione TIM Protect.

Trascorso il mese gratuito, l’offerta potrà essere rinnovata al costo di 6 euro mensili.

Anche il sistema di Parental Control risulta essere estremamente simile a MIO PHONE 5, e lo stesso è il sistema operativo ben nascosto (Andorid 7.0), ed in entrambi i casi è possibile disattivare (attraverso password impostata dai genitori) il parental control, in modo da poter installare comuni app (dal PlayStore) o semplicemente per utilizzare lo smartphone come un comune terminale Android.

Prezzo al pubblico (Amazon): € 114.50.

Quindi due terminali molto simili anche nel prezzo.

Un’ultima alternativa potrebbe essere il riutilizzo di uno smartphone Android in disuso e l’utilizzo di una delle numerose app dedicate, ma come vedremo non è sempre una valida alternativa.

Infatti, in particolare per quanto riguarda il sistema operativo di casa Google, le app disponibili nel PlayStore spesso NON possono essere installate in versioni del sistema operativo diverse dall’ultima release (versione rilasciata), ed altrettanto accade per il sistema Android: spesso è impossibile aggiornare il sistema operativo del proprio smartphone alla versione più recente, a causa delle limitazioni del proprio apparato.

Il risultato è quello di dover acquistare uno smartphone per poi “riadattarlo” all’uso, ma in questo caso si dovranno installare delle app esterne, e quelle esistenti e che forniscono un buon livello di sicurezza sono tutte a pagamento, inoltre necessitano di qualche conoscenza in fatto di impostazioni avanzate, e spesso non sono in Italiano o sono tradotte in modo grossolano o parziale.

Il risultato quindi sarà nettamente inferiore sia dal lato puramente “estetico” sia per quanto concerne la sicurezza, e il costo (smartphone e app da installare) potrebbe anche superare il prezzo di uno dei modelli precedentemente descritti, quindi un’alternativa sicuramente controproducente da tutti i punti di vista oltre che economicamente svantaggiosa.

Volendosi cimentare comunque nell’impresa, tra le migliori app disponibili, segnaliamo tra le migliori “Spazio Bimbi Parental Control“, utilizzata da oltre 3 milioni di persone nel mondo.

Nella versione gratuita di questa app sono presenti un numero limitato di possibili restrizioni, tra cui il blocco delle app installate (potrà utilizzare solo quelle che si desidera), il blocco degli acquisti e dei download (non potrà installare altre app), il blocco delle chiamate e dei messaggi in entrata e uscita, il blocco delle reti wireless.

La versione a pagamento (la Premium ha un costo di € 3.50) dispone di numerose altre funzioni, tra cui una delle più interessanti, è la possibilità di impostare per ogni app (o per tutte) un timer di funzionamento.

In questo modo è possibile limitare l’uso di un determinato gioco o specifica app da una data ora ad un’altra, o semplicemente permettere l’uso dei giochi per un determinato lasso di tempo massimo (esempio un’ora al giorno).

Nota dolente è il del Browser Bimbi, cioè la possibilità di navigare in rete in modo sicuro: non ha un costo d’acquisto ma bensì un canone mensile € 3,32 o in abbonamento annuo a € 22,70.

Un’altra app degna di nota è Family Time Parental Controls, anch’essa disponibile nella versione gratuita e nella versione a pagamento.

Tra le numerose e interessanti funzioni della versione Premium (a pagamento), segnaliamo la possibilità di monitorare gli SMS ricevendone copia, cioè ricevere nel proprio smartphone tutta la messaggistica di vostro figlio, la possibilità di verificare in tempo reale la posizione, quella di ricevere una notifica se dovesse uscire da una determinata area preimpostata.

E’ disponibile per gli smartphone Android ed Apple, e la versione Premium ha un costo mensile di circa € 1,50.

E’ bene comunque ricordare che i giovani d’oggi purtroppo fanno parte della “Looking Down Generation” tradotto “generazione che guarda in basso”, cioè della generazione che ha perennemente la testa abbassata per guardare il display del proprio dispositivo mobile.

Non si contano gli studi che affermano l’esistenza della “dipendenza da smartphone”, e basta guardarsi attorno per accorgersi quante persone (e non solo bambini) camminano aggiornando il proprio profilo o postando il selfie appena scattato, ed altrettanti studi affermano che l’utilizzo di un telefono cellulare (non necessariamente uno smartphone) è dannoso per la salute fisica, in quanto anche se di bassa potenza, emette comunque delle radiazioni elettromagnetiche, anche se tali affermazioni non sembrano  essere state mai state confermate, in quanto recenti studi americani [1] indicano come immutato il numero di nuovi casi di tumori al cervello, quindi negano ogni correlazione tra l’uso del telefono e patologie cerebrali.

Comunque limitare ai bambini l’uso dello smartphone non può che essere una buona pratica, e se per farlo ci viene in aiuto la tecnologia, ben venga !

note

[1] CBTRUS, Central Brain Tumor Registry of the United States, ricerca del 2015.

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