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Graduatoria scolastica: come si contesta

25 Agosto 2018
Graduatoria scolastica: come si contesta

Graduatorie scolastiche: le differenze tra  tipologie di graduatorie, le contestazioni possibili e i mezzi attraverso cui poterle presentare: il reclamo, il ricorso al giudice ordinario e al giudice amministrativo

Hai presentato domanda di inserimento per una graduatoria scolastica, è stata formata una graduatoria e il risultato non è quello che ti aspettavi: ti sei collocato in una posizione molto bassa della graduatoria e le possibilità che tu possa essere chiamato per una supplenza sono davvero molto scarse. Ritieni, però, che il punteggio (e, quindi, la posizione) che ti hanno assegnato sia troppo basso o, comunque, che le regole sull’assegnazione dei punteggi siano ingiuste. In effetti, a volte, il punteggio assegnato potrebbe essere troppo alto o troppo basso, potrebbero essere stati commessi errori di calcolo oppure potrebbe essere stato previsto un punteggio troppo altro per un un titolo rispetto al punteggio assegnabile ad un altro, con l’effetto di favorire ingiustamente alcuni candidati rispetto ad altri. In questi casi, è possibile provare ad ottenere un risultato differente, contestando la graduatoria scolastica. In questo articolo, proverò a chiarirti brevemente le idee e, in particolare, proverò a fornirti qualche indicazione in più sulla graduatoria scolastica: come si contesta, quali differenze esistono tra le tipologie di graduatorie e quali strumenti puoi utilizzare a seconda della graduatoria o delle contestazioni che intendi rivolgere.

Cosa sono le graduatorie scolastiche

Le graduatorie scolastiche, di circolo o di istituto, sono una delle tipologie di graduatorie attraverso le quali si svolge il reclutamento dei docenti.

Ci si iscrive in determinati periodi comunicati dal ministero (solitamente ogni tre anni) attraverso un particolare iter che prevede la registrazione alla piattaforma “Istanze online” del Ministero dell’Istruzione (indicando i propri dati, una mail e gli estremi di un documento di riconoscimento), la compilazione della domanda disponibile sulla piattaforma, l’inoltro ad una qualsiasi istituzione scolastica tramite PEC, raccomandata o consegna a mano.

Dalle graduatorie scolastiche (di istituto o di circolo),  il dirigente scolastico seleziona i docenti per coprire alcune tipologie di supplenze [urp ministero]:

  • supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche;
  • supplenze temporanee;
  • supplenze per copertura dei posti disponibili dopo il 31 dicembre.

Le graduatoria di Istituto sono articolate in tre fasce [1]:

    • I FASCIA: docenti iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento
    • II FASCIA: docenti abilitati ma non iscritti nelle Graduatorie a esaurimento
    • III FASCIA: docenti non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento.

Le graduatorie di Istituto non vanno confuse con:

  • le graduatorie di merito in cui sono iscritti i docenti che hanno vinto un concorso pubblico a cattedra;
  • le graduatorie ad esaurimento, articolate su base provinciale e aggiornate ogni tre anni, in cui sono iscritti i docenti abilitati all’insegnamento. Sono definite “ad esaurimento” perché dal 2008 non è più possibile iscriversi in queste graduatorie che sono pertanto destinate ad esaurirsi.

Come contestare le graduatorie

A seconda dei casi possono le contestazioni possono essere mosse attraverso reclamo al dirigente scolastico, ricorso al giudice ordinario ricorso al giudice amministrativo. Vediamoli insieme.

Reclamo al dirigente scolastico

Nel caso tu intenda contestare l’inserimento in un graduatoria di istituto (o di circolo), puoi anzitutto presentare un reclamo nei confronti del Dirigente della scuola che ha valutato la tua domanda di inserimento. Il reclamo può essere presentato nel termine di 10 giorni dalla data di pubblicazione della  graduatoria sull’albo della scuola [2].La scuola dovrà dare riscontro al reclamo entro il termine di 15 giorni [2].

Puoi utilizzare il reclamo se, ad esempio, ritieni che il punteggio attribuito sia troppo basso rispetto ai titoli che hai dichiarato nella domanda o se pensi che siano stati commessi errori di calcolo.

Se il reclamo è respinto o se ormai sono trascorsi più di 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, dovrai utilizzare gli altri strumenti previsti per impugnare una graduatoria ormai definitiva: il ricorso al giudice ordinario o il ricorso al giudice amministrativo.

Ricorso al giudice ordinario

Scaduti i termini per presentare il reclamo al Dirigente scolastico o nel caso in cui tu non condivida la decisione del Dirigente scolastico sul reclamo, puoi rivolgerti al giudice ordinario.

In particolare, innanzi al giudice ordinario (giudice civile in funzione di giudice del lavoro), possono essere contestati tutti gli atti di gestione ed aggiornamento delle graduatoria di istituto/di circolo e delle graduatorie ad esaurimento, cioè delle graduatorie in cui sono iscritti soggetti già in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento.

L’inserimento nelle graduatorie di circolo o di istituto non avviene all’esito di un concorso e, per questo motivo, il ricorso dev’essere presentato al giudice ordinario e non al giudice amministrativo. Fa eccezione il caso delle graduatorie di merito, le quali, invece, sono formate all’esito di un concorso.

Ricorso al giudice amministrativo

Il ricorso al giudice amministrativo può essere utilizzato per contestare le regole generali delle graduatorie al fine di ottenerne l’annullamento [3]. Si tratta di contestazioni che possono riguardare, ad esempio, la modalità di valutazione dei titoli: ad esempio la previsione di un punteggio sproporzionato per un titolo rispetto ad un altro, che potrebbe favorire alcuni candidati rispetto ad altri. Con il ricorso amministrativo non si può contestare la gestione (formazione e aggiornamento) della graduatoria (ad es. di circolo o di istituto), perché si tratta di atti svolti dal dirigente scolastico quale datore di lavoro privato.

La situazione è diversa se si intende contestare l’inserimento in una graduatoria che è stata formata all’esito di un concorso. In tal caso, lo strumento utilizzabile è il ricorso innanzi al giudice amministrativo nel termine di 60 giorni dalla formazione della graduatoria. Non ci si rivolge al giudice ordinario perché la graduatoria in questione conclude una procedura concorsuale per l’assunzione di dipendenti della PA, sulle cui contestazioni decide il giudice amministrativo [4]

Di Giuseppe Bruno


note

[1] Decreto del Ministero dell’Istruzione del 13 giugno 2007 n. 131, articolo 5 comma 3.

[2] Decreto del Ministero dell’Istruzione del 13 giugno 2007 n. 131, articolo 5 comma 9.

[3] Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza del 16 dicembre 2013, n. 27991; Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza del 12 luglio 2011, n. 1 e Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza del 9 marzo 2016, n. 953.

[4] D.lgs. 31 marzo 2001 n. 165, articolo 63 comma 3

Autore immagine: pixabay.com


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