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Mercato libero luce e gas, come risparmiare a tutela dei consumatori

5 Agosto 2018


Mercato libero luce e gas, come risparmiare a tutela dei consumatori

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Agosto 2018



Per decenni, in Italia ha dominato il monopolio di una sola azienda nel mercato di luce e gas ma da qualche anno ha preso piede il mercato libero, che nel 2020 sarà l’unica scelta possibile. Ma è davvero conveniente?

Il mercato libero luce e gas [1] prevede un sistema di libera concorrenza tra le aziende che operano in questo settore, dopo svariati decenni di monopolio. È un’innovazione importante per il nostro Paese e per i consumatori, che possono scegliere a quale operatore affidare la fornitura di luce e di gas. Nonostante le tariffe del mercato siano spesso più convenienti, ancora molti utenti preferiscono continuare a stare nel regime del mercato tutelato, per la paura di incorrere in problematiche di fornitura. Questa è una percezione diffusa ma passando al mercato libero luce e gas, come risparmiare a tutela dei consumatori lo spiegano le diverse associazioni che ormai da diversi anni hanno messo sotto controllo tutti gli operatori del settore.

Come passare al mercato libero?

Nel 2020, il mercato a maggior tutela sarà solo un ricordo per le abitudini degli italiani, che dovranno necessariamente convertirsi al mercato libero. Tutti coloro i quali sono ancora sotto il regime del mercato tutelato hanno il diritto di passare in qualsiasi momento, gratuitamente, a un qualunque operatore del mercato libero in modo semplice e immediato. È sufficiente contattare il fornitore scelto, dopo aver valutato con attenzione tutte le proposte del mercato, e chiedere il passaggio. Il primo contatto con l’operatore avviene telefonicamente ma successivamente viene inoltrato il fascicolo contrattuale da leggere e da firmare, che dev’essere rispedito per convalidare la richiesta di passaggio. Alcuni operatori hanno già attivato il contratto telefonico, che non prevede la firma di documenti cartacei. Prima di scegliere un operatore, chi è ancora nel mercato tutelato dovrebbe prendersi ancora del tempo per analizzare con estrema attenzione tutte le proposte e valutare quale delle tante possa davvero essere conveniente e adeguata per le specifiche esigenze di consumo: a differenza del mercato tutelato, le tariffe del mercato libero sono molto numerose e variano notevolmente.

Quali sono i vantaggi del mercato libero?

L’aspetto più interessante del mercato libero, quello su cui la maggior parte degli operatori puntano per convincere gli utenti al passaggio, è il prezzo bloccato della materia energia. Significa che per 12, 24, 36 mesi (o un tempo diverso indicato in sede contrattuale) il consumatore ha la certezza che nonostante le oscillazioni del mercato petrolifero, quella parte di tariffa per lui resterà invariata al valore indicizzato indicato nel momento della stipula. Considerando l’ondata di rincari che colpisce i consumatori gradualmente a causa delle variazioni del mercato, avere la certezza di non subire le tariffe altalenanti è certamente un vantaggio. Basta prendere in mano le ultime notizie per avere un’idea di cosa significhi: solo nel mese di luglio, infatti, i consumatori italiani ancora sotto l’egida del mercato a maggior tutela hanno dovuto sopportare un rincaro del +6,5% per la luce e +8,2% per il gas a causa delle tensioni internazionali e delle variabili di mercato.
Tra i vantaggi per risparmiare nel mercato libero di luce e gas c’è anche la possibilità di affidarsi a un unico operatore per la fornitura di tutte le esigenze energetiche. Nel mercato libero, infatti, spopolano le cosiddette offerte dual fuel, che ai consumatori che adottano lo stesso operatore per la fornitura di luce e gas propongono degli sconti e delle agevolazioni tariffarie. Al di là dell’aspetto economico, assolutamente convincente e vantaggioso, l’altro elemento che può rivelarsi interessante per la gestione corretta della spesa energetica è la possibilità di interfacciarsi con un unico operatore per la risoluzione di eventuali problematiche legate alle forniture energetiche.
Ultimo, ma non ultimo, tra i vantaggi maggiormente interessanti del mercato libero c’è anche la possibilità di scegliere le cosiddette tariffe green. Sono soluzioni che prevedono la fornitura di energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili. Oltre a essere una scelta di coscienza per l’ambiente, infatti, questa soluzione permette alla lunga di ottenere un risparmio sulle bollette e di non dipendere in nessun modo dal mercato energetico delle risorse minerarie, quindi di sapere la propria tariffa per tutta la durata contrattuale, con la certezza di non subire rincari.

Risparmiare nel mercato libero: offerte placet o no placet?

Nell’ottica di comprendere come risparmiare nel mercato libero luce e gas, è necessario capire le tipologie di offerte a disposizione degli utenti per fare una scelta ponderata e ragionata sulle tariffe maggiormente convenienti. In quest’ottica vanno analizzate le offerte placet e no placet, due soluzioni diverse le cui caratteristiche possono essere più o meno vantaggiose a seconda delle singole esigenze di chi stipula il contratto.
Placet è un termine latino che, in una lettura generale, ha il significato di dare una manifestazione di assenso. Da qui deriva la famosa locuzione di “concedere il bene placito”, ossia dare la propria approvazione e consenso a qualcosa. Nell’ambito delle offerte del mercato libero luce e gas, in realtà il placet è un acronimo di Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela. La parola tutela torna a essere centrale anche nel mercato libero proprio in vista della definitiva eliminazione del mercato a maggior tutela, per dare ai consumatori una sorta di linea di continuità con il regime che hanno sempre conosciuto. Le offerte placet sono realizzate proprio in quest’ottica dall’Autorità, secondo uno standard ben preciso che ne consente il facile confronto. Ogni operatore ha la totale libertà di scegliere le tariffe da applicare ma deve farlo seguendo uno schema ben preciso dal quale non può sciogliersi nell’ambito delle offerte placet, in modo tale che l’utente possa fare un confronto rapido e ponderato in modo tale da scegliere quella che è secondo lui la più conveniente. In quest’ottica rientra anche il divieto posto dall’Autorità garante di non prevedere servizi aggiuntivi nelle offerte placet, andando contro quella che è una delle caratteristiche peculiari del mercato libero. Le offerte placet sono una soluzione pensata proprio per gli utenti del servizio di maggior tutela, quindi solo chi è ancora legato al vecchio regime può avere accesso a queste tariffe e non chi è già nel regime di mercato libero. Le offerte placet, quindi, possono essere considerate come un compromesso di natura transitoria tra il mercato a maggior tutela e il mercato libero, studiate per agevolare il passaggio dall’uno all’altro. È evidente, dunque, che le offerte no placet siano tutte quelle che si incontrano normalmente nel regime di mercato libero e che non sono soggette a nessun obbligo di standardizzazione di forma.
Al di là della forma, però, a essere maggiormente convenienti sono le offerte no placet a prezo bloccato, che percentualmente offrono risparmi maggiori. Questo elemento è curioso se si considera il motivo per cui è nata l’offerta placet, ma un istituto di ricerca e analisi in ambito energetico ha effettuato diverse comparazioni su varie tipologie di tariffe ed è arrivato sempre alla stessa conclusione, deducendo che le offerte placet possono essere convenienti solo per gli utenti che attivano la fornitura di gas.

Risparmiare nel mercato libero luce e gas: prezzo fisso o indicizzato?

A questa domanda è impossibile dare una risposta unica, perché sono innumerevoli le variabili coinvolte e non tutte prevedibili. In un passaggio precedente è stata spiegata la variabile del prezzo fisso, la sua natura e il suo funzionamento, opposta a quella del prezzo indicizzato che, invece, prevede l’intervento dell’Autorità per l’energia che ogni tre mesi stabilisce un prezzo di riferimento. Questo è un prezzo di riferimento, appunto, non è un prezzo imposto, pertanto le compagnie che operano nel mercato libero hanno la facoltà di applicare degli sconti a piacimento su quanto suggerito dall’autorità. In alternativa, qualsiasi operatore può plasmare a piacimento il prezzo di riferimento proponendo agli utenti una personalizzazione, a patto che nel contratto venga indicato in modo chiaro e comprensibile il meccanismo adottato e che, soprattutto, venga indicato nell’atto contrattuale il prezzo massimo che può essere raggiunto in un anno.
La scelta del prezzo fisso o del prezzo indicizzato dipende esclusivamente dalla propensione al rischio dell’utenza: alcuni preferiscono pagare una tariffa lievemente più alta ma garantita, che quindi non subirà certamente cambiamenti. Altri, invece, sono maggiormente propensi a pagare nell’immediato una tariffa più bassa, lasciandosi la porta aperta per il cambiamento della fornitura nel momento in cui il contratto in essere non dovesse essere più così conveniente. È importante sottolineare che nel mercato libero è possibile cambiare operatore in qualsiasi momento.

note

[1] Legge 124/2017, Legge annuale per il mercato e la concorrenza (GU Serie Generale n.189 del14.08.2017


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