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Come si apre la partita Iva

4 settembre 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 4 settembre 2018



Adempimenti per avviare l’attività in proprio: come compilare la richiesta di attribuzione della partita Iva per l’agenzia delle Entrate.

Se vuoi metterti in proprio, devi sapere che, quando si decide d’intraprendere un’attività di lavoro autonomo o d’impresa, uno dei primi adempimenti da effettuare è l’apertura della partita Iva. Se vuoi avviare un’attività come libero professionista, la presentazione del modello di richiesta di attribuzione della partita Iva all’Agenzia delle entrate è autonoma, mentre se vuoi avviare un’attività d’impresa (come ditta individuale, società o altro ente) devi presentare il modello all’interno della Comunicazione Unica, o ComUnica, che si invia alla camera di commercio. Puoi richiedere l’attribuzione della partita Iva direttamente, o avvalerti dell’aiuto di un intermediario. Ma procediamo per ordine e vediamo come si apre la partita Iva: come si compila il modello di richiesta di attribuzione, quali sono gli adempimenti obbligatori, quando è necessaria la ComUnica.

La richiesta di apertura della partita Iva deve essere presentata con la ComUnica?

La presentazione del modello con cui si richiede l’attribuzione della partita Iva può essere fatta autonomamente per chi inizia un’attività come libero professionista o lavoratore autonomo, senza necessità di presentare la ComUnica alla camera di commercio.

Se, invece, si deve avviare un’attività imprenditoriale (come ditta individuale, società o altro ente), è necessario presentare il modello di richiesta della partita Iva all’interno della Comunicazione Unica, o ComUnica: la pratica ComUnica contiene, oltre alla richiesta di attribuzione della partita Iva, anche la richiesta d’iscrizione alla camera di commercio (Cciaa) ed all’Inps (in alcuni casi anche la comunicazione al Suap del Comune e l’apertura di una posizione Inail e Inps come azienda con dipendenti).

Quando si apre la partita Iva?

La partita Iva si deve aprire entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, compilando l’apposito modello di richiesta di attribuzione, che come abbiamo visto può essere presentato autonomamente o all’interno della ComUnica. La richiesta deve essere inoltrata all’Agenzia delle entrate, che la rilascia immediatamente, senza tempi di attesa; se la richiesta è presentata con ComUnica, è la camera di commercio a inoltrare la richiesta alle Entrate.

Quanto costa aprire la partita Iva?

La pratica di apertura della partita Iva, in sé, non ha costi. Tuttavia, se inviata tramite ComUnica, bisogna mettere in conto i costi dell’iscrizione presso il Registro delle imprese (diritti di segreteria, bolli, tassa d’iscrizione), più eventuali costi legati alle altre pratiche presentate con la comunicazione unica (ad esempio le pratiche inviate allo sportello Suap del comune), più l’eventuale compenso dell’intermediario.

Un altro discorso riguarda, invece, i costi annui che comporta l’avere una partita Iva aperta. Per approfondire: Quanto costa la partita Iva all’anno.

Come si compila la richiesta di partita Iva?

La richiesta di attribuzione della partita Iva, per le persone fisiche, deve essere effettuata compilando il Modello AA9, sia nel caso in cui sia presentata autonomamente, che all’interno della Comunica.

Per le società e gli altri enti, deve essere presentato il modello AA7.

Gli stessi modelli vanno utilizzati anche per la variazione e la cessazione dell’attività.

Come si compila il modello di richiesta partita Iva per le persone fisiche?

Il modello per la richiesta di attribuzione partita Iva per le persone fisiche può essere compilato ed inviato direttamente online, se si dispone del Pin e dell’abilitazione ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel), oppure della Cns, la carta nazionale dei servizi, o dell’identità unica digitale Spid.

Se si apre partita Iva come ditta individuale, come abbiamo detto il modello deve essere allegato alla pratica di Comunicazione Unica. Per inoltrare la ComUnica si può utilizzare il software Comunica Starweb, messo a disposizione dalla camera di commercio. Si può effettuare la presentazione telematica anche tramite intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro…).

Per scaricare il software dal sito dell’Agenzia delle Entrate, se decidi di procedere da solo, devi cliccare sulla sezione del portale web “Cosa devi fare”- “Richiedere”- “Attribuzione Partita Iva”, e scaricare il Modello AA9.

Com’è fatto il modello di richiesta partita Iva?

Il documento di richiesta di attribuzione della partita Iva per le persone fisiche, ossia il modello AA9, si compone di 9 quadri, da A sino a I:

  • Quadro A: all’interno del quadro A devi indicare il tipo di dichiarazione: attribuzione, variazione o cessazione della Partita Iva;
  • Quadro B: all’interno di questo quadro devi indicare:
    • i dati relativi al soggetto d’imposta (dati identificativi, residenza anagrafica o, se diverso, domicilio fiscale);
    • i dati relativi all’attività (data inizio, codice attività, indirizzo, volume d’affari presunto, volume presunto degli acquisti intracomunitari, eventuale opzione per regimi fiscali agevolati-come quello dei minimi ed il forfettario-, e se si tratta di attività di commercio elettronico).
  • Quadro C: all’interno di questo quadro devi indicare i dati identificativi del titolare della partita Iva;
  • Quadro D: qui devi indicare i dati di un eventuale rappresentante fiscale.
  • Quadro E: nel quadro E devi indicare eventuali dati relativi a operazioni straordinarie: cessione e donazione d’azienda, affitto dell’unica azienda, cessione e donazione di ramo d’azienda, affitto d’azienda, modificazione di società in ditta individuale, successione ereditaria;
  • Quadro F: qui devi indicare i soggetti depositari ed i luoghi di conservazione delle scritture contabili;
  • Quadro G: il quadro deve contenere le informazioni inerenti eventuali ulteriori attività esercitate oltre alla principale (codice Ateco attività, volume d’affari presunto, opzione per la contabilità separata, altri luoghi in cui vengono esercitate le attività e/o conservate le scritture contabili);
  • Quadro H: il quadro deve contenere gli eventuali dati relativi alla presunzione di cessione o al rapporto di rappresentanza;
  • Quadro I: il quadro deve contenere ulteriori informazioni relative all’attività, come l’indirizzo di posta elettronica, il sito web, il numero di telefono-fax, ed i dati relativi all’immobile in cui si esercita l’attività (estremi contratto di locazione o di comodato, titolarità dell’immobile, dati catastali).

La dichiarazione termina con lo spazio per un’eventuale delega alla presentazione, la firma del dichiarante, ed eventuale impegno alla presentazione telematica da parte di un intermediario.

Come si invia la richiesta di partita Iva?

La richiesta di attribuzione della partita Iva, una volta compilata attraverso l’apposito software, deve essere controllata (tramite gli appositi moduli di controllo, che si trovano nella stessa sezione del portale dell’Agenzia delle Entrate), autenticata ed inviata, con gli strumenti messi a disposizione nel sito per gli utenti abilitati a Fisconline.

Gli abilitati al servizio Entratel, come gli intermediari, controllano, autenticano ed inviano il modello tramite il software Entratel, utilizzando la chiave di sicurezza personale e le proprie credenziali, all’interno del Desktop telematico a loro disposizione.


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