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La validità del Durc viene estesa a 120 giorni

21 Agosto 2013
La validità del Durc viene estesa a 120 giorni

Il decreto “del Fare” interviene anche in materia di certificazione di regolarità contributiva, toccando la spinosa questione del Durc. In particolare, la riforma estende il numero di soggetti che dovranno acquisire d’ufficio la certificazione e rende più certa la procedura.

Il Durc è richiesto ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi negli appalti di opere, servizi e forniture pubbliche e nei lavori privati dell’edilizia.

Inoltre è richiesto ai datori di lavoro per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale (Durc interno) e di benefici e sovvenzioni.

Da oggi, il Durc per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture vale 120 giorni, anche ai fini dei benefici normativi e contributivi su lavoro e legislazione sociale e per finanziamenti Ue, statali e regionali.

L’estensione di validità si applica anche a lavori privati in edilizia (ma solo fino al 31 dicembre 2014) e agevolazioni con cofinanziamento Ue su investimenti produttivi.

Ma la semplificazione non è poi così ampia: già finora, nella maggior parte dei casi (lavori pubblici ed edilizia privata) la validità era di tre mesi.

L’estensione dell’obbligo di acquisire d’ufficio il Durc ai soggetti tenuti ad applicare il Codice degli appalti pubblici (amministrazioni aggiudicatrici, organismi di diritto pubblico, enti aggiudicatori, altri soggetti aggiudicatori, soggetti aggiudicatori e stazioni appaltanti) e non più solo alle stazioni appaltanti pubbliche riguarda anche il Durc dei subappaltatori  (per autorizzazione, pagamenti dei Sal e del saldo finale).

Viene inoltre consentito l’uso del Durc acquisito nella prima fase dell’appalto pubblico (per verificare l’assenza di violazioni gravi) anche per aggiudicazione e stipulazione del contratto nonché per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito.

Quindi un Durc acquisito d’ufficio nella fase iniziale di un appalto sarebbe valido anche per un contratto pubblico diverso. Invece, dopo la stipula del contratto, il Durc andrà richiesto ogni 120 giorni, tranne che per il pagamento del saldo finale (qui è sempre necessario un nuovo Durc).

Anche nell’intervento sostitutivo su inadempienza contributiva c’è un’estensione, ai soggetti tenuti ad applicare il Codice degli appalti dei lavori pubblici e alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausilii finanziari e vantaggi economici di ogni genere, da parte di amministrazioni pubbliche per cui è previsto il Durc. L’intervento sostitutivo prevede la trattenuta dal certificato di pagamento del corrispondente dell’inadempienza e il pagamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi.



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