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Acquisto seconda casa: quali sono i costi da considerare?

6 luglio 2017


Acquisto seconda casa: quali sono i costi da considerare?

> Business Pubblicato il 6 luglio 2017



Tra Imu e bollette è ancora un buon affare acquistare una seconda casa ? Quali sono le spese annuali a cui si va incontro?

Sono tanti i motivi per cui si può decidere di acquistare una seconda casa: per trascorrervi le ferie estive, al mare o in montagna o come forma di investimento anche in una città diversa da quella di residenza magari per i figli che decidono di trasferirsi per frequentare l’Università o ancora per concederla in locazione e ricavarci una rendita (leggi Cedolare secca: cos’è e quando conviene). L’interrogativo maggiore in tal caso riguarda le spese e le tasse da pagare. Se infatti il Fisco prevede i benefici prima casa, con tasse ridotte per chi acquista l’abitazione principale, stessa cosa non è prevista se si acquista la seconda abitazione.   Quali sono i costi annuali per la seconda casa?

Mutuo o liquidità?

In primo luogo se non si dispone della liquidità necessaria occorrerà chiedere un mutuo alla banca:  molti istituti offrono agevolazioni per chi acquista la prima casa, più difficile è il discorso per quanto riguarda la seconda, considerando che gli interessi sono leggermente più alti.

Per saperne di più su quale mutuo scegliere ti consigliamo di dare uno sguardo alla nostra guida pratica Come scegliere il mutuo: guida per i non addetti ai lavori.

Una volta stipulato il mutuo e realizzata la compravendita, ci sono una serie di spese da considerare nel post-acquisto:  Imu e Tasi che se sono state abolite sulla prima casa, se non di lusso, sono rimaste sulle seconde case a prescindere dalla categoria catastale. Certo ci sono delle agevolazioni fiscali a tal proposito. In particolare se l’immobile viene concesso in comodato d’uso gratuito ai parenti entro il primo grado –  si pensi al padre che concede una casa al figlio – la base imponibile su cui calcolare sia Imu che Tasi è ridotta al 50% (leggi Imu, quali agevolazioni per il comodato?).  Occorre però che il contratto di comodato sia regolarmente registrato e il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato. La riduzione è invece più contenuta al 25% se il proprietario decide invece di concedere in locazione a canone concordato il suo immobile.

Energia elettrica seconda casa

Tra le spese da calcolare per la seconda casa c’è l’energia elettrica:  più cara rispetto a quella di residenza, per chi non è ancora passato al mercato libero. I costi per le abitazioni non di residenza, a parità di consumi (1.645 kWh all’anno), si aggirano intorno ai 527 euro, più alti del 35% rispetto alla prima casa. Per chi ha approfittato dell’offerta del mercato libero più vantaggiosa, invece, la differenza in bolletta è del 14% rispetto alla tariffa di maggior tutela Aeegsi(con un risparmio di 73 euro annui). Inoltre bisogna fare attenzione anche alla località in cui si trova la casa che vi piace: potrebbe essere più o meno costoso il pagamento delle tasse municipali. In conclusione, nel budget per l’acquisto della seconda casa dovete considerare, oltre al prezzo ed al mutuo, una serie di spese che variano tra 10% ed il 12% del valore dell’abitazione.

Per evitare costi aggiuntivi dopo l’acquisto è bene ricordare al venditore che deve fornirvi il certificato di abitabilità e l’attestato di prestazione energetica e non dimenticare di considerare eventuali costi di ristrutturazione.

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