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Se la cartella clinica si perde chi è responsabile?

6 Agosto 2018


Se la cartella clinica si perde chi è responsabile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Agosto 2018



Smarrimento della cartella clinica e responsabilità medica: l’ospedale è tenuto a risarcire il danno ai familiari del paziente?

Sono passati ben due anni dalla morte di tuo padre e solo ora ti sei deciso a chiedere all’ospedale la copia della relativa cartella clinica attestante il ricovero e l’intervento. Dopo aver sentito il parere di un medico, amico di famiglia, ci vuoi vedere chiaro su tutto il decorso della malattia, la cura e la convalescenza (che ha avuto poi esito infausto): il decesso del tuo genitore potrebbe infatti essere attribuibile a una responsabilità sanitaria. In tal caso, hai tutta l’intenzione di pretendere il risarcimento del danno. Senonché l’ufficio dell’Azienda sanitaria a cui hai inoltrato la richiesta di accesso alla cartella clinica, dopo averti fatto aspettare diverse settimane, ha ammesso di non poter fornire la documentazione sperata: «Non si trova» è stata la candida motivazione. «Probabilmente è andata smarrita negli archivi o in qualche trasferimento d’ufficio», ti hanno detto, invitandoti a rivolgerti al primario responsabile del reparto. Un modo per scaricare la patata bollente, a tuo modo di vedere. Ti senti fortemente limitato nell’esercizio dei tuoi diritti: senza una documentazione ufficiale dell’ospedale non potrai infatti accertare eventuali responsabilità e chiedere l’indennizzo. Già di per sé stesso questo comportamento potrebbe sembrare un’ammissione di colpa. Ti chiedi pertanto chi è responsabile se la cartella clinica si perde. La risposta è stata fornita da una recente ordinanza della Cassazione [1].

Come si chiede copia della cartella clinica

Ogni paziente e, in caso di suo decesso, i relativi eredi hanno diritto all’accesso alla cartella clinica e ad estrarne copia. Le modalità per la presentazione della domanda possono variare in base all’azienda sanitaria. Di solito vengono presentate allo sportello della direzione sanitaria oppure via posta elettronica, raccomandata o fax. Sul sito dell’ASL troverai tutte le informazioni. I tempi di consegna della copia della cartella clinica sono di sei giorni lavorativi.

Smarrimento cartella clinica: chi è responsabile?

Per legge [2], durante tutta la durata del ricovero del paziente in ospedale, il responsabile della tenuta e della conservazione della cartella clinica è il medico. Tuttavia questi esaurisce il proprio obbligo di provvedere, oltre che alla compilazione, alla conservazione della cartella clinica a partire da quando consegna la cartella all’archivio centrale, cosa che succede in caso di dimissione del paziente o di decesso. In questo momento la responsabilità per omessa conservazione della cartella si trasferisce in capo alla struttura sanitaria, e quindi alla direzione sanitaria di essa, che deve conservarla in luoghi appropriati, non soggetti ad alterazioni climatiche e non accessibili a estranei.

Pertanto, per i giudici della Cassazione, dal momento in cui l’obbligo di conservazione si trasferisce dal medico all’ospedale, la responsabilità per lo smarrimento della cartella clinica è imputabile esclusivamente alla struttura sanitaria. La violazione dell’obbligo di conservazione non può riverberarsi direttamente sul medico. Con la conseguenza che, in caso di smarrimento, essendo l’inadempimento dell’obbligo della custodia riconducibile a un contratto tra paziente e struttura, graverebbe su quest’ultima la responsabilità o, in alternativa, la prova che la dispersione è avvenuta per un fatto incolpevole. Proprio per superare i problemi connessi allo smarrimento e alla deperibilità naturale delle cartelle è in corso di realizzazione la digitalizzazione degli archivi sanitari, che comporterà il passaggio dalle cartelle cliniche cartacee alle cartelle cliniche digitali.

Del resto, se la documentazione non si trova più, anche il medico, al pari del paziente, è pregiudicato in quanto non può difendersi dalle eventuali accuse di quest’ultimo.

Nelle cause di responsabilità sanitaria il ruolo dei medici chiamati in causa come convenuti insieme alla struttura sanitaria è attivo per cui essi devono attivarsi per articolare nel modo migliore la propria difesa. È compito degli stessi medici, che hanno compilato la cartella clinica, poterne e doverne richiedere copia alla struttura per acquisirne la disponibilità ai fini di produrla in giudizio.

Per quanto tempo va conservata la cartella clinica?

L’obbligo di conservazione della cartella clinica, come più volte ribadito dalle circolari del Ministero della Sanità, è illimitato nel tempo, perché le stesse rappresentano un atto ufficiale.

note

[1] Cass. ord. n. 18567/18 del 13.07.2018.

[2] Ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 128/1969.


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