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Come denunciare ai nas

29 agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 agosto 2018



Cosa sono e di cosa si occupano i nas? Come sporgere denuncia? Cosa succede dopo la segnalazione?

Certamente saprai che, se assisti ad un fatto che costituisce reato oppure ne hai notizia, devi immediatamente comunicare l’accaduto alle autorità competenti. Non si tratta di un vero e proprio obbligo, ma di un dovere civico: da buon cittadino, devi collaborare con la giustizia e puoi farlo se ti rendi utile anche soltanto fornendo le indicazioni di cui sei a conoscenza. Una denuncia può esser esporta presso i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza e presso tutti gli organi di polizia giudiziaria. Una volta fatto ciò, l’autorità che ha ricevuto al denuncia provvederà a comunicarla alla procura territorialmente competente: il magistrato del pubblico ministero iscriverà la stessa nel registro delle notizie di reato e prenderanno così avvio le indagini. I carabinieri, in particolare, si occupano di reprimere i crimini a trecentosessanta gradi: per farlo, sono istituite delle sezioni specializzate che, grazie alla particolare strumentazione di cui sono dotate e alle capacità dei suoi membri, sono in grado di fronteggiare praticamente qualsiasi situazione. Ad esempio, il comando carabinieri per la tutela della salute (definiti nas, acronimo che sta per Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) è un reparto speciale dell’arma alle dipendenze funzionali del ministro della salute. I settori d’indagine sono riconducibili essenzialmente a due grandi aree: la sicurezza alimentare e quella sanitario/farmaceutica. I nas, quindi, non sono altro che una sezione specializzata dei carabinieri, presso i quali ci si può rivolgere ogni volta che si ritenga violata la normativa statale in materia di sicurezza nei settori sopra citati. Se ritieni di essere interessato a questo argomento, allora questo articolo fa al caso tuo: vedremo infatti come denunciare ai nas.

Denuncia: cos’è?

Se ti stai chiedendo come denunciare ai nas, devi per prima cosa sapere cos’è una denuncia. La denuncia è quell’atto, scritto od orale, con cui una persona porta a conoscenza dell’autorità competente (pubblico ministero o ufficiale di polizia giudiziaria) un fatto che presenta i tratti del reato. Anche quando meramente orale, la denuncia va sempre raccolta in un verbale che deve poi essere sottoscritto dal denunciante. La denuncia, quindi, consente alle forze dell’ordine di venire a conoscenza di crimini di cui era all’oscuro.

Denuncia: come funziona?

La denuncia, anche quella ai nas, può essere presentata in forma orale o scritta. Nel primo caso l’ufficiale di polizia giudiziaria (carabinieri, polizia, guardia di finanza) redige verbale che andrà poi firmato dal denunciante, mentre nel secondo l’atto dovrà essere sottoscritto dal denunciante o da un suo procuratore legale [1]. Per la denuncia da parte dei privati non è previsto un contenuto formale tipico e il denunciante può limitarsi alla semplice esposizione del fatto: si potrà dire, ad esempio, che al rientro da lavoro è stata trovata la porta scassinata e alcuni oggetti mancanti in casa; oppure, che il cellulare che si custodiva nella tasca della giacca è stato sottratto alla fermata di un autobus. È sempre consigliabile, comunque, essere il più precisi possibili: è importante descrivere dettagliatamente l’episodio, in modo da poter aiutare le forze dell’ordine nel compiere il loro lavoro. Quando la denuncia è facoltativa non è previsto alcun termine per la sua presentazione. La persona che presenta una denuncia ha diritto di ottenere attestazione della ricezione [2].

La denuncia non è (normalmente) un atto obbligatorio: in presenza di un fatto che mostra i connotati del reato, il normale cittadino non è tenuto a sporgere denuncia. Allo stesso modo, la vittima di un reato non è obbligata a querelare l’autore del crimine. Quindi, se assisti ad un furto oppure ad altri reati, perfino ad un omicidio, non sei obbligato a fare denuncia (si ripete, salvo rare eccezioni previste dalla legge).

Denuncia: cosa comporta?

Spiegato cosa sono la denuncia e la querela, vediamo quali sono i principali effetti che conseguano ad  essi. In pratica, se denunci o quereli una persona stai invitando le autorità ad indagare su di lui: in buona sostanza, dai il via alle indagini preliminari guidate dal magistrato del pubblico ministero territorialmente competente. Ed infatti, appena ricevuta la denuncia, la polizia o i carabinieri la trasmettono immediatamente alla procura, così che il nominativo del denunciato o del querelato venga iscritto nell’apposito registro delle notizie di reato (cosiddetto registro degli indagati). Nel caso in cui la denuncia sia contro ignoti, la notizia di reato viene comunque iscritta, ma nel registro degli ignoti. L’iscrizione segna ufficialmente l’avvio delle indagini preliminari.

Orbene, se le autorità, dopo i primi rilievi (interrogatori, ispezioni, perquisizioni, escussione di persone informate sui fatti, ecc.) ritengono che la notizia di reato sia fondata, provvederanno a comunicare al denunciato/querelato che le indagini stanno per sfociare in un rinvio a giudizio vero e proprio: verrà quindi invitato a nominare un difensore di fiducia e a prepararsi al processo.

Denuncia ai nas: come fare?

Da quanto finora detto avrai senz’altro capito che denunciare ai nas non significa altro che sporgere una normalissima denuncia ai carabinieri: come anticipato, infatti, i nas sono una sezione specializzata dei carabinieri e, pertanto, ne costituiscono parte integrante. L’unica differenza rispetto alla denuncia normale è che i nas sono specializzati nella sicurezza alimentare e farmaceutica: pertanto, essi si occuperanno delle indagini esclusivamente in questo settore.

Per denunciare ai nas potrai percorrere due strade:

  • denunciare il fatto che costituisce reato alla stazione dei carabinieri più vicina;
  • sporgere denuncia direttamente presso il comando dei nas, se è presente. Devi sapere, infatti, che i nas non sono diffusi in maniera così capillare come le normali stazioni dei carabinieri: sull’intero territorio nazionale ci sono solamente trentotto nuclei carabinieri antisofisticazione e sanità, con competenza regionale o interprovinciale.

In entrambi i casi il risultato sarà comunque lo stesso: saranno sempre i nas ad occuparsi della vicenda (chiaramente se di propria competenza), in quanto le indagini verranno delegate loro dalla procura. Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, infatti, la denuncia segna grosso modo l’avvio delle indagini; concretamente, queste vengono condotte dalle forze dell’ordine che dipendono dal magistrato del pubblico ministero. Sarà quindi quest’ultimo, una volta ricevuta la notizia di reato, ad incaricare i carabinieri, e in particolare i nas, di svolgere le indagini in base alla loro specializzazione.

In buona sostanza, quindi, se vuoi denunciare un fatto che, secondo te, costituisce un pericolo per la sicurezza alimentare (prodotti avariati, avvelenati, ecc.) o sanitario/farmaceutica (farmaci scaduti o pericolosi, situazione di malasanità, ecc.), potrai tranquillamente sporgere denuncia presso la stazione dei carabinieri a te più vicina nel caso in cui non dovesse esserci un comando dei nas: alla fine, le indagini verranno comunque condotte da questi ultimi.

note

[1] Art. 333 cod. proc. pen.

[2] Art. 107 disp. att. cod. proc. pen.

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