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Super tutor in autostrada: che cos’è e come funziona

7 agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2018



Il nuovo sistema rileva la velocità ma anche se hai pagato il bollo o hai fatto la revisione dell’auto. Ecco le novità e dove si trova.

Per un po’ hai gongolato perché un tribunale aveva dichiarato i tutor illegali ed erano stati spenti, permettendoti di premere di più l’acceleratore senza il rischio di essere multato. Ora dovrai mettere il cuore (e il piede destro) in pace perché non solo è stato ripristinato il sistema di controllo della velocità in autostrada: è stato anche potenziato ed è già in funzione in decine di tratte della rete, da Nord a Sud. Se prima il tutor era «ciclopico», cioè aveva un occhio solo per guardare il numero di targa di chi esagerava con la velocità, ora ha più occhi di una libellula (questo insetto ne ha 28mila) ed è in grado di fare barba e capelli agli automobilisti indisciplinati. Non solo identifica la targa del veicolo ma riesce anche a capire se il proprietario ha pagato il bollo ed ha fatto la revisione obbligatoria. Peggio che essere inseguiti dall’Fbi. Il margine di errore è praticamente pari a zero, tant’è che lo hanno elevato alla categoria di super tutor. Ma che cos’è e come funziona il super tutor in autostrada? Che cosa è stato modificato in un sistema di cui era stato copiato un brevetto (e per questo il suo utilizzo era stato interrotto) e che ora appare come una «genialata» della tecnologia? Verrebbe anche da farsi un’altra domanda: se l’efficacia è questa, perché non è stato messo in funzione prima evitando la clamorosa doppia gaffe di dover «chiudere gli occhi» dei controlli e sentirsi dare dei copioni? Impossibile risolvere quest’ultimo enigma. Alle altre domane rispondiamo subito.

Super tutor: le novità

Il concetto di base del super tutor (tecnicamente chiamato Sicve-Pm) resta quello di sempre: il sistema rileva la velocità alla quale un veicolo percorre un tratto di strada. L’esempio più semplice: un automobilista deve fare 130 chilometri in un’ora. Se lo fa in 50 minuti, significa che ha viaggiato a più di 130 km/h e, quindi, viene multato per eccesso di velocità. Sempre che su quel tratto si possa viaggiare alla velocità massima consentita in autostrada e non piova: se il limite è inferiore, peggio ancora perché la multa e la decurtazione dei punti saranno più pesanti.

La novità introdotta da nuovo sistema che rileva la velocità riguarda l’identificazione del veicolo. In pratica, dopo «l’intervento dall’oculista», gli occhi del super tutor hanno la vista molto più acuta. Ora non solo riescono a vedere la targa dell’auto che sta viaggiando a velocità eccessiva ma sono in grado di riconoscere meglio il tipo di veicolo, ad esempio se è una macchina o un furgone, se ha delle scritte che aiutano la sua identificazione, se ha le luci accese (come obbligatorio che sia in autostrada), ecc. Insomma, rileva più elementi e li mette a confronto creando una sorta di profilo dell’auto e del conducente. In questo modo, il tutor capisce qual è il limite che quello specifico veicolo deve rispettare. Ma anche se è autorizzato a circolare perché ha pagato il bollo o ha fatto la revisione obbligatoria, grazie all’appoggio di altre telecamere posizionate alle uscite dell’autostrada.

In sostanza, qual è la novità più importante? Che con questo sistema c’è la possibilità di prendere una multa anche se non si supera il limite di velocità. Se l’occhio del super tutor mi «becca» a 90 all’ora in un tratto il cui limite è di 130, dovrei in teoria essere tranquillo. Ma se non ho fatto la revisione del veicolo, la sanzione me la prendo lo stesso.

Super tutor: come funziona

Dunque, il funzionamento di base del super tutor è lo stesso di sempre. Ci sono due portali lungo l’autostrada, uno in entrata ed uno in uscita. La distanza tra loro è variabile. Quando l’auto attraversa il portale di ingresso, le spire collocate sotto l’asfalto inviano un segnale alla telecamera, la quale è in grado di fotografare il veicolo per intero (non più soltanto la targa) e segnare l’orario di entrata nel tratto controllato. Nel momento in cui il veicolo attraversa il portale di uscita, succederà pressappoco la stessa cosa: i sensori a terra rilevano il passaggio ed inviano alla telecamera il relativo segnale. L’occhio vigile del super tutor fa la foto, segna l’ora ed elabora i dati. Se la velocità media riscontrata supera del 5% il limite, l’automobilista viene multato. In caso contrario, la foto viene distrutta.

Superato il tratto monitorato dal tutor finisce il rischio di essere sanzionati? Nemmeno per sogno. All’uscita dell’autostrada ci sarà ad attenderti un’altra telecamera in grado di sapere se hai pagato il bollo e se hai fatto la revisione obbligatoria. Se la risposta ad almeno una di queste due domande è «no», per quanto tu abbia avuto una guida disciplinata da conducente modello la multa ti arriva a casa.

Super tutor: dove si trova

Il super tutor è stato attivato a fine luglio in 22 tratte autostradali alle quali seguiranno altre che ora sono in fase di valutazione. Per ora, i nuovi occhi elettronici che controllano la velocità si trovano qui:

  • A1 tra Reggio Emilia e Campegine in direzione Milano;
  • A1 tra Campegine e Parma in direzione Milano;
  • A1 var tra Badia e Fiorenzuola in direzione Firenze;
  • A1 var tra Fiorenzuola e Badia in direzione Bologna;
  • A1 tra l’allacciamento Roma Nord e Ponzano Romano;
  • A1 tra Ponzano Romano e Magliano Sabina in direzione Nord;
  • A1 tra Magliano Sabina e Orte in direzione Nord;
  • A1 tra San Vittore e Cassino in direzione Nord;
  • A1 tra San Vittore e Caianello in direzione Sud;
  • A1 tra Cassino e Pontecorvo in direzione Nord;
  • A1 tra Colleferro e Valmontone in direzione Nord;
  • A1 tra allacciamento Roma Sud e Colleferro in direzione Sud;
  • A1 tra allacciamento con A30 e Nola in direzione Salerno;
  • A10 tra Celle Ligure e Albisola in direzione Savona;
  • A10 tra Albisola e Celle Ligure in direzione Genova;
  • A14 tra Faenza e Forlì in direzione Ancona;
  • A14 tra Valle del Rubicone e Cesena in direzione Bologna;
  • A14 tra Cesena e Valle del Rubicone in direzione Ancona;
  • A14 tra Valle del Rubicone e Rimini Nord in direzione Ancona;
  • A16 tra Baiano e Avellino Ovest in direzione Canosa;
  • A16 tra Avellino Ovest e Baiano in direzione Napoli;
  • A30 tra Sarno e Palma Campania in direzione Caserta.

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9 Commenti

  1. In Trentino A.A. Il bollo è gestito da Trentino Riscossioni.Il mancato pagamento fa scattare interessi variabili che arrivano fino al 30 % dopo un anno. In seguito scata la cartella e il blocco.
    Domanda : se il nuovo supertutor rileva il mancato pagamento del bollo all’interno del anno, scatta la sanzione della stradale o rimangono solo gli interessi di cui sopra ?
    Grazie

  2. Poiché scrivete:
    “…in grado di sapere se hai pagato il bollo e se hai fatto la revisione obbligatoria. Se la risposta ad almeno una di queste due domande è «no», per quanto tu abbia avuto una guida disciplinata da conducente modello la multa ti arriva a casa.”
    vorrei sapere da quando il mancato pagamento del bollo di circolazione è materia di competenza del CDS e non una irregolarità tributaria.
    Tutt’altra questione è, ovviamente, circolare con la revisione scaduta, illecito che comporta non solo una sanzione pecuniaria ma anche conseguenze ben più gravi (sequestro del veicolo, rivalsa della compagnia assicurativa etc.). Grazie

    1. Ricade sotto la competenza del codice della strada dal terzo anno del mancato pagamento del bollo, data dalla quale il veicolo stesso viene radiato dal PRA ergo verrà punita la circolazione con veicolo non più immatricolato.

    2. Diventa competenza del CDS nel momento in cui trascorrono più di tre anni di bollo non pagato. In questo caso il veicolo viene radiato dal PRA/ACI ergo potresti essere sanzionato per circolazione con veicolo non immatricolato.

  3. il tutor non fa contravvenzioni per il mancato pagamento del bollo. Le sanzioni in questo caso vengono fatte in automatico dalle Regioni di residenza del proprietario. Forse nell’articolo si voleva fare riferimento al mancato pagamento della copertura assicurativa.

  4. per il mancato pagamento del balzello costituito dalla tassa di proprietà ci pensa già la famelica agenzia delle entrate; devo forse intendere che oltre alla sanzione e agli interessi applicati dall’agenzia saremo sottoposti anche ad un’altra multa? ma quando la si finirà a considerare gli automobilisti come bancomat di stato?

  5. Tutto molto bello e confortante……
    Ma….come la mettiamo con le auto a targa straniera ? Sappiamo bene che in Italia circolano indisturbate decine di migliaia di auto e furgoni con targa romena bulgara polacca svizzera tedesca ecc. ecc..
    Non sarà certo il super tutor ad estirpare questo sistema che permette di evadere tassa di proprietà e spesso anche la polizza assicurativa. Nessuno andrà mai a cercare i proprietari di questi mezzi nei paesi d’origine per riscuotere sanzioni amministrative. Già non avviene oggi e se non verranno adottati provvedimenti ad-hoc il malvezzo continuerà in futuro. W l’Italia.

  6. invece per quanto riguarda il vergilius presente sulla salerno reggio, è attivo o ancora spento?

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