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Vicini rumorosi: come comportarsi

10 Luglio 2017


Vicini rumorosi: come comportarsi

> Business Pubblicato il 10 Luglio 2017



Come difendersi dai rumori molesti dei vicini di casa? Ecco come fare.

La nostra quiete, ogni giorno, viene disturbata da una serie di rumori e, se a quello del traffico o dell’attività che svolgiamo si aggiungono anche i vicini rumorosi l’adorata casa può diventare un vero e proprio inferno. Gli schiamazzi, le urla, la musica ad alto volume, il passare l’aspirapolvere ad orari notturni, il rumore dei passi, il rumore dei  tacchi, l’odioso martello, gli animali, possono diventare particolarmente molesti [1].

Il regolamento condominiale prevede generalmente una o più clausole che vietano ai condomini di porre in essere attività tali da arrecare disturbo agli altri negli orari destinati al riposo ed alla tranquillità. In ogni caso, chiunque vede la propria tranquillità psico-fisica danneggiata, può e deve pretendere la cessazione dell’attività molesta, nonché un eventuale risarcimento danni.

Qual è il livello tollerabile di rumori molesti?

Prendendo come riferimento il livello medio dei rumori di fondo le immissioni rumorose devono superare tale livello medio di oltre 3 decibel , se di notte , e 5 decibel , se di giorno [2]. Il concetto di normale tollerabilità si allarga quando siamo in presenza di zone destinate in tutto o in prevalenza ad insediamenti industriali. La legge quadro sull’inquinamento acustico [3] ed il con seguente regolamento d’attuazione, hanno fornito la definizione stessa di inquinamento acustico, specificando che con questo termine si intende «l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento dell’ecosistema, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi».

Che fare per proteggersi dai rumori molesti?

Come appare scontato, la soluzione amichevole delle questioni nei rapporti con i vicini di casa è quella più breve ed è sempre da preferire in una rispettosa e civile vita di condominio. Se il dialogo non portasse risultati, però, sarebbe opportuno rivolgersi all’amministratore e, comunque, sottoporre il problema all’assemblea condominiale. Esauriti tutti i tentativi di riconciliazione e mediazione, meglio inviare una diffida, con raccomandata, contenente non solo i dati identificativi vostri e dell’alloggio, ma l’intimazione di limitazione o cessazione delle immissioni rumorose che vi arrecano danni. In caso di mancanza di riscontro, sarà necessario, infine, rivolgersi ad un avvocato e adire l’autorità giudiziaria, denunciare il fatto ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, oppure presentare un esposto presso il Comune di competenza. In quest’ultimo caso il Comune interverrà con i propri tecnici, o attraverso l’Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale), che valuterà l’accettabilità del rumore.

note

[1] Cod. civ. art. 844.

[2] D.P.C.M. del 01.03.1991.

[3] L. n. 447 del 26.10.1995.

Autore immagine: Pixabay.com


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