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Chi non paga il bollo auto

7 agosto 2018 | Autore:


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Veicoli per disabili, ecologici, intestati ad Onlus o con 30 anni di vita. Come non versare la tassa in caso di furto. Le esenzioni in ogni Regione.

Non tutti gli automobilisti sono tenuti a pagare il bollo auto. Chi per una condizione fisica particolare come i disabili, chi per una scelta ecologica come chi ha acquistato un’auto elettrica, chi per l’utilizzo della macchina come i veicoli intestati alle Onlus, chi per le caratteristiche dell’auto come quelle storiche, può beneficiare dell’esenzione definitiva o temporanea dal pagamento del bollo. In alcuni casi, infatti, non si paga per un certo periodo di tempo e poi si beneficia di un importante sconto. C’è, poi, chi non paga il bollo e non lo pagherà mai.

Tra le categorie di cittadini che hanno diritto all’esenzione ci sono anche i familiari dei disabili, purché ci siano, come vedremo, certe condizioni di reddito. Devono, quindi, rientrare nelle categorie contemplate dalla legge 104.

C’è da precisare che ogni Regione gestisce le proprie esenzioni o sconti sul pagamento del bollo. Ad esempio, chi possiede una macchina alimentata a Gpl o a metano avrà una riduzione del 100% in Lombardia e del 75% in Piemonte. Mentre nella Provincia autonoma di Bolzano il beneficio interessa anche chi ha un’auto alimentata a benzina e gas.

Più complicata (ma, comunque, esistente) l’agevolazione che riguarda le auto ibride. Per usufruirne, occorre demolire quella vecchia entro una certa data ed acquistare un certo tipo di veicolo «ecologico» nuovo o usato sempre entro quella data.

Facciamo ordine, allora, e vediamo chi non paga il bollo auto e che cosa deve fare per beneficiare dell’esenzione.

Bollo auto: che cos’è?

Il bollo auto o tassa automobilistica è un tributo pagato alla Regione di residenza e previsto per i proprietari di auto e moto. Il possesso si presume dal momento in cui il veicolo viene iscritto al Pubblico registro automobilistico (il Pra).

L’importo del bollo auto dipende dalla potenza del veicolo in kW e dall’impatto ambientale, anche se l’Unione europea ha al vaglio una proposta per far pagare il bollo dal 2026 negli Stati membri (quindi anche in Italia) in base ai chilometri percorsi, indipendentemente dalla potenza dell’auto e da quanto inquina. Nel frattempo, sono le regioni a stabilire il costo dell’imposta, così come le esenzioni o gli eventuali sconti.

Chi deve versare la tassa automobilistica su un veicolo di nuova immatricolazione lo deve fare entro il mese in cui, appunto, è stata immatricolata l’auto.

Come detto, la gestione del bollo auto spetta alle Regioni che, caso per caso, stabiliscono delle esenzioni.

Chi non paga il bollo per disabilità

È prevista l’esenzione dal bollo auto per chi ha una disabilità con ridotte capacità motorie a patto che la macchina sia intestata a lui e sia dotata dei dispositivi per la guida adatti alla sua condizione fisica, che verrà trascritta sulla carta di circolazione. È, inoltre, necessario che la disabilità sia permanente, cioè che non abbia spazi di miglioramento.

Nel dettaglio, ha diritto a non pagare il bollo chi ha:

  • ridotte o assenti capacità motorie permanenti;
  • handicap con gravi limitazioni di deambulazione;
  • pluriamputazioni;
  • limitata capacità di deambulazione che comporta il riconoscimento dell’assegno di accompagnamento;
  • cecità assoluta;
  • residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi o residuo perimetrico inferiore al 30%;
  • sordomutismo dalla nascita o sordità acquisita prima di iniziare a parlare;
  • handicap psichico che comporta il riconoscimento dell’assegno di mantenimento.

Come abbiamo detto, la macchina deve essere intestata alla persona disabile, ma il proprietario può essere anche una persona fiscalmente a carico del disabile purché il reddito di quest’ultimo non superi i 2.840,51 euro. L’auto non deve superare i 2.000 centimetri cubi di cilindrata se alimentata a benzina ed i 2.800 se con motore diesel.

Ricordiamo, per completezza, che l’esenzione dal bollo auto è solo uno dei benefici previsti per le persone con disabilità. Infatti, hanno diritto anche a:

  • la detrazione del 19% sulla spesa sostenuta per l’acquisto del veicolo;
  • l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto;
  • l’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sul passaggio di proprietà.

Come non pagare il bollo

Chi ha i requisiti sopra elencati per non pagare il bollo auto deve presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate della sua Regione di residenza entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento. La richiesta va inoltrata solo il primo anno, a condizione che non siano variati i presupposti per beneficiare dell’agevolazione. Se, invece, i requisiti cambiano, l’intestatario dell’auto dovrà comunicarlo obbligatoriamente all’Agenzia.

Chi non paga il bollo per un’auto ecologica

Chi ha intenzione di acquistare un’auto elettrica deve sapere che può avere l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Passato questo periodo, si pagherà soltanto il 25% dell’imposta che spetterebbe a chi ha un’auto a benzina. La stessa percentuale va pagata dall’inizio da chi ha un’auto a Gpl o metano.

Nel caso delle auto ibride, per poter evitare di pagare il bollo bisogna demolire la vecchia macchina entro il 31 dicembre 2018 e, sempre entro quella data, acquistarne una di queste caratteristiche:

  • nuova o usata;
  • con cilindrata pari o inferiore ai 2.000 centimetri cubi;
  • di classe Euro 5 o Euro 6;
  • alimentata a benzina, bifuel (cioè benzina e Gpl oppure benzina e metano) o ibrida (benzina ed elettricità);
  • ad uso privato;
  • intestata ad una persona fisica o giuridica.

Non si può beneficiare dell’esenzione dal bollo se l’auto è alimentata a gasolio.

Come abbiamo detto più volte, la gestione del bollo auto spetta alle singole regioni. In materia di auto ecologiche, ciascuna amministrazione ha stabilito le proprie esenzioni (ad eccezione della Regione Abruzzo, sul cui sito non è confermata alcuna esenzione per questo motivo), alcune più brevi di altre, qualcuna addirittura a titolo definitivo. Vediamo.

Campania

Non si paga il bollo per le auto ibride, cioè quelle alimentate a benzina/elettricità oppure a benzina/idrogeno.

Emilia Romagna

Non si paga il bollo per le auto ibride solo se immatricolate nel 2016.

Lazio

Non si paga il bollo per le auto ibride e per quelle ad alimentazione termina per i primi 3 anni di immatricolazione, dopo di che l’imposta viene versata al 100%.

Liguria

Non si paga il bollo per le auto ibride acquistate e immatricolate dal 1 gennaio 2016. L’esenzione è valida per i primi 4 anni dala data di immatricolazione.

Lombardia

Si paga il 50% del bollo per le auto ibride con ricarica esterna acquistate tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017. L’agevolazione è valida per 3 anni dalla data di immatricolazione.

Marche

Non si paga il bollo per le auto:

  • alimentate a benzina/elettricità;
  • alimentate a gasolio/ elettricità;
  • ad alimentazione termica;
  • alimentate a benzina/idrogeno.

L’esenzione è valida per il primo anno e per i 5 anni successivi dalla data di immatricolazione.

Piemonte

Non si paga il bollo per le auto uscite dalla fabbrica con la sola alimentazione a Gpl. Se l’impianto per il gas è stato installato successivamente, il proprietario avrà diritto ad un’esenzione dal pagamento del bollo per 5 anni, sempre che il veicolo abbia una potenza pari o inferiore a 100kW.

Puglia

Non si paga il bollo per i veicoli acquistati dal 2014 per i 5 anni successivi all’immatricolazione.

Umbria

Non si paga il bollo per i veicoli ibridi benzina/elettricità o gasolio/elettricità immatricolati tra il 2016 ed il 2017. L’esenzione è valida solo per 2 anni.

Veneto

Non si paga il bollo per le auto ibride acquistate dopo il 1° gennaio 2014. L’esenzione è valida per 3 anni.

Provincia autonoma di Bolzano

Non si paga il bollo per le auto alimentate a idrogeno, metano, Gpl, ibrida elettrica e termica. L’esenzione è valida per i primi 3 anni.

Provincia autonoma di Trento

Non si paga il bollo per le auto alimentate a metano/benzina, Gpl/benzina ed elettricità/benzina. L’esenzione è valida per 5 anni.

Come non pagare il bollo

Ricordiamo che per non pagare il bollo su un’auto ibrida bisogna demolire il veicolo entro la fine del 2018 ed acquistare quella nuova sempre entro quella data. Fa fede la data della firma del contratto di acquisto dell’auto nuova, mentre per quelle usate conta la data dell’atto trascritto al Pra, cioè al Pubblico registro automobilistico. Se la compravendita avviene tra privati, la data da tenere in considerazione è quella dell’autenticazione della firma sull’atto di vendita.

Altra condizione: il veicolo acquistato deve essere intestato alla stessa persona che risultava proprietario dell’auto da demolire o ad un membro del suo nucleo familiare che risulti dallo stato di famiglia.

Conviene sempre guardare le leggi regionali. In alcuni casi, i tempi delle esenzioni temporanee possono essere diversi da un territorio all’altro.

Chi non paga il bollo sulle auto storiche

Qui ci sono una notizia buona e una brutta. Partiamo da quest’ultima. Dal 2015 per le auto immatricolate da meno di 30 anni si deve pagare il bollo. Prima di quella data, infatti, chi aveva una macchina con almeno 20 anni era esonerato dal versamento dell’imposta. Ora, invece, il veicolo deve essere ancora più vecchio ed avere almeno 30 anni di vita.

Come non pagare il bollo

Per usufruire dell’esenzione dal pagamento del bollo su un’auto storica bisogna dimostrare l’età del veicolo attraverso la data di immatricolazione riportata sulla carta di circolazione o su un documento che certifichi la data di costruzione precedente a quella di immatricolazione.

Chi non paga il bollo a seconda dell’utilizzo

Oltre alle condizioni fisiche dell’intestatario della macchina, al tipo di alimentazione o all’età del veicolo, si ha diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto a seconda dell’utilizzo della vettura e, più nello specifico, quando è intestata ad un’Organizzazione senza scopo di lucro iscritta all’anagrafe unica delle Onlus [1] ed il veicolo è iscritto al Pra. Secondo questa disposizione, non pagano il bollo auto:

  • le ambulanze;
  • i veicoli per il trasporto specifico di persone in certe condizioni (ad esempio per il trasporto di disabili o di anziani non autosufficienti);
  • i veicoli adibiti al trasporto di organi e di sangue.

Se ne deduce che non si può beneficiare dell’agevolazione su tutti i veicoli intestati alle Onlus (magari c’è anche quello che si usa per andare in ufficio la mattina e tornare a casa la sera) ma solo su quelli utilizzati per un’attività a carattere sociale e solidale. L’esenzione non è ammessa sulle auto usate in regime di locazione o leasing finanziario.

Non paga il bollo auto l’Onlus che ha intestato un rimorchio di massa inferiore a 3,5 tonnellate a condizione che:

  • la carta di circolazione sia intestata ala Onlus;
  • la motrice che aggancia il rimorchio sia di proprietà della stessa Onlus;
  • il rimorchio venga trasportato dalla motrice appena descritta.

Chi non paga il bollo auto in caso di minivoltura

La minivoltura consiste nella vendita di un veicolo da un privato ad una concessionaria o ad un rivenditore. Anche in questo caso è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto. Sarà il titolare della concessionaria o il rivenditore dei veicoli usati a fare la richiesta allo Sportello telematico dell’automobilista affinché venga registrato il passaggio di proprietà dell’auto. Va presentata la stessa documentazione di un normale passaggio di proprietà ma con un costo più basso in quando non si deve pagare l’imposta provinciale di trascrizione e gli emolumenti Aci sono di 7,44 euro anziché di 20,92 euro.

Come non pagare il bollo

L’atto di vendita deve essere registrato al Pra e alla Motorizzazione civile. Solo a quel punto la minivoltura viene considerata valida e l’ormai vecchio proprietario dell’auto non è tenuto a pagare il bollo.

Lo stesso vale in caso di consegna di un veicolo ad una concessionaria con procura a vendere sottoscritta dall’intestatario della macchina con firma autenticata da un notaio. Il concessionario diventa così delegato alla vendita ma non proprietario del veicolo. L’intestatario deve, comunque controllare che la concessionaria inserisca la macchina nell’elenco esenzioni e lo trasmetta per tempo all’organo stabilito dalla Regione di competenza per la verifica dell’imposta. Solo a questo punto scatta l’esenzione dal pagamento del bollo. Sarà necessario, successivamente che il concessionario registri al Pra il passaggio di proprietà, altrimenti è come se non fosse stato fatto nulla e l’auto resta di proprietà del vecchio intestatario.

Chi non paga il bollo auto in caso di rottamazione

Altro caso in cui si può beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto è quello in cui si vuole rottamare il vecchio veicolo. Ciò è possibile solo quando se ne acquista uno nuovo.

Come non pagare il bollo

La concessionaria o il rivenditore che riceve l’auto da demolire deve rilasciare all’intestatario un certificato di rottamazione. Questo documento serve ad attestare che lo stesso concessionario si occuperà di registrare al Pra entro 30 giorni dalla data di consegna la cessazione della circolazione di quell’auto causa rottamazione.

L’esenzione dal pagamento del bollo auto scatta nel periodo di imposta successivo al rilascio del certificato di rottamazione.

Chi non paga il bollo auto in caso di furto del veicolo

Devi pagare una tassa su un bene che non ti appartiene più? Nemmeno per idea. Se ti rubano la macchina non sarai tenuto a pagare il bollo auto in quanto perdi il possesso della tua macchina. Ma attenzione, perché questa non è una procedura che scatta in automatico: devi essere tu ad attivarti affinché non ti venga richiesto il pagamento dell’imposta.

Come non pagare il bollo

Primo passo da fare: denunciare il furto dell’auto ai Carabinieri o alla Polizia. È importante segnalare ai militari o agli agenti che vi sono stati portati via la carta di circolazione ed il certificato di proprietà se li tenevi all’interno della macchina.

Successivamente, e con la denuncia in mano, devi formalizzare la perdita del possesso dell’auto recandoti presso uno di questi uffici:

  • unità territoriali Aci-Pra;
  • delegazione Aci;
  • agenzia di pratiche automobilistiche.

Oltre alla denuncia, ed in mancanza di poter portare materialmente altri documenti che magari sono spariti insieme al veicolo, dovete presentarvi in uno degli uffici sopra citati con un documento di identità e pagare dai 32 euro ai 48 euro (di più se ti rivolgi ad un’agenzia automobilistica che, ovviamente, non vorrà lavorare gratis per te).

Concluso questo iter, non dovrai pagare più il bollo auto per un veicolo che, ormai, non ti appartiene più. Da quando? Da quando lo stabilisce la Regione in cui abiti. In Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, ad esempio, il bollo non si paga più dal giorno in cui l’auto viene rubata purché la perdita di possesso avvenga entro il termine per pagare l’imposta.

Sono sempre le Regioni a decidere l’eventuale rimborso da ottenere nel caso in cui tu abbia pagato il bollo e ti venga rubata la macchina. Di norma, la sospensione del pagamento scatta dal mese in cui è avvenuto il furto. Pertanto, se ti rubano l’auto a maggio dovresti pagare il bollo da gennaio ad aprile. Poi, basta.

note

[1] DM 266/2003 del 18.07.2003.

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3 Commenti

  1. Perche’ e’ retroattiva la supertassa di lusso sulle auto,dal momento che se uno lo sapeva prima si regolava diversamente e non correva il rischio di ritrovarsi improvvisamente con un ‘ auto che non puo’ piu’ permettersi? E’ una palese ingiustizia!

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