Diritto e Fisco | Editoriale

Denunciare chi brucia plastica

8 Agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Agosto 2018



Bruciare la plastica: se ed in quali casi questa condotta configura un illecito penalmente perseguibile e può essere denunciata.

Un tuo vicino di casa, non curante del fastidio e dei danni alla salute che può provocare, ha deciso di bruciare del materiale di plastica sotto casa? Forse lui non lo sa, ma sta commettendo un reato e puoi denunciarlo all’autorità giudiziaria oltre che segnalarlo all’usl o al sindaco del comune di appartenenza. Chi brucia la plastica provoca emissione di fumi maleodoranti e fastidiosi che turbano il vicinato ed incorre nel reato di getto pericoloso di cose: il reato si configura anche se il tuo vicino compie un unico atto, sporadico ed occasionale. Vivere all’interno di un condominio determina spesso contrasti e malintesi tra i condomini (diversi sono i comportamenti scorretti, pregiudizievoli dei diritti altrui e l’elenco potrebbe essere interminabile) ma bisogna stare attenti perché, talvolta, le condotte realizzate hanno addirittura una rilevanza penale, come il caso del vicino che brucia la plastica. È possibile denunciare chi brucia plastica anche in altre due ipotesi (che integrano reati diversi): nel caso in cui un soggetto appicchi il fuoco a rifiuti di plastica (o di altro genere) abbandonati o depositati in maniera incontrollata (e risponderà del reato di combustione illecita di rifiuti) e nel caso in cui sia bruciata una quantità enorme di plastica (è il caso, ad esempio, di una fabbrica o di un deposito di plastica) tale da determinare un deterioramento delle acque, dell’aria, del sottosuolo o addirittura dell’ecosistema e della biodiversità. In quest’ultimo caso il colpevole risponderà di un reato ben più grave, ovvero di inquinamento ambientale, e potrà essere anche arrestato in flagranza di reato. Analizziamo i diversi reati e come denunciare chi brucia plastica.

Cos’è il getto pericoloso di cose?

Per getto pericoloso di cose [1] (punito nel nostro ordinamento a titolo di contravvenzione) si intende la condotta di chi:

  • getta o versa, in un luogo di pubblico transito (come una strada) o in un luogo privato ma di comune uso o di uso altrui (come un condominio), cose idonee a molestare ed offendere le persone;
  • provochi emissioni di gas, vapori o fumo (nei casi non consentiti dalla legge) atti a offendere, imbrattare o molestare persone. Quest’ultimo è il caso di chi bruci della plastica sotto casa creando cattivo odore e, soprattutto, inquinando l’aria e rendendola nociva per i vicini. La pena prevista è quella dell’arresto fino ad un mese o dell’ammenda fino ad euro 206.

Cos’è la combustione illecita di rifiuti?

La combustione illecita di rifiuti [2] è un reato previsto dal codice dell’ambiente (introdotto nel nostro ordinamento nel 2006) ed è più grave del getto pericoloso di cose. Prevede la punizione per chiunque:

  • appicchi il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata;
  • appicchi il fuoco a rifiuti pericolosi.

Nel primo caso la pena prevista è della reclusione da due a cinque anni; nel secondo, invece, da tre a sei anni. La pena è più alta (non più di un terzo della pena base) se la combustione avviene in territori che, al momento della condotta o nei cinque anni precedenti, siano (o siano stati) interessati da dichiarazioni di stato di emergenza nel settore dei rifiuti (immaginiamo la terra dei fuochi, di cui tanto si sente parlare, presente nell’area campana). A seguito di condanna, l’area sulla quale è commesso il reato (se di proprietà dell’autore del reato) sarà confiscata e sarà imposto l’obbligo di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi. Il reato non sussiste se si brucia materiale agricolo o forestale naturale, derivato da verde pubblico o privato. Il caso descritto è molto grave: non si tratta del condomino ingenuo o distratto che brucia degli oggetti di plastica sotto la propria abitazione, ma di chi accumula rifiuti pericolosi o si trova in un luogo in cui ci sono rifiuti abbandonati e, anziché smaltirli, li incendia, sprigionando gas estremamente nocivi per la salute. Se un soggetto brucia rifiuti di plastica abbandonati o depositati in maniera incontrollata deve essere denunciato e subire un procedimento penale affinchè comprenda che il suo comportamento è illecito e nocivo.

 Cos’è l’inquinamento ambientale?

Se un soggetto, non si limita a bruciare dei rifiuti che trova per strada, ma volontariamente brucia enormi quantità di plastica (immaginiamo una fabbrica, un capannone, un deposito con migliaia di oggetti di plastica), risponderà di inquinamento ambientale. Ma cos’è l’inquinamento ambientale [3]? Si tratta di un delitto previsto nel nostro codice penale che punisce chiunque abusivamente provoca una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile:

  • delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo e del sottosuolo;
  • di un ecosistema, della biodiversità agraria, della flora o della fauna.

Come scritto è necessario che il danno sia ingente (significativo) e, soprattutto, misurabile (in modo che se ne possa accertare la gravità). La pena prevista per questo reato è della reclusione da due a sei anni e della multa da 10.000 a 100.000 euro. Se l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata. Si tratta di un reato così grave che si realizza in casi rari ed estremi.

Come denunciare chi brucia plastica?

I reati esaminati (indicati soltanto a titolo esemplificativo) sono tutti perseguibili di ufficio. Abbiamo già chiarito in precedenti articoli la differenza tra i reati procedibili d’ufficio e quelli procedibili a querela di parte e la differenza fondamentale sta nel fatto che, per ottenere la punizione dei primi, è sufficiente presentare un esposto o una denuncia e non un atto di querela. Ciò che noi cittadini possiamo (e dobbiamo) fare, quindi, è una semplice segnalazione. Basta che ti rechi presso l’autorità più vicina (carabinieri, polizia, procura della repubblica) e che racconti di avere visto qualcuno che bruciava plastica (o che depositi poche righe di denuncia su carta semplice, scritte a parole tue). Se sarai in grado di fornire informazioni utili a risalire al responsabile sarà più semplice per il pubblico ministero svolgere le indagini. Il fatto che i reati ambientali siano procedibili d’ufficio significa che chiunque (il condomino nel caso analizzato o anche una persona non direttamente interessata) potrà denunciare chi brucia la plastica, senza limiti di tempo.

note

[1] Art. 674 cod. pen.

[2] Art. 256 bis D.lgs. n. 152 del 03.04.2006.

[3] Art. 452 bis cod. pen.


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