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Come si tutela una forma utile

23 Agosto 2013
Come si tutela una forma utile

Tutto su marchio di forma, brevetto per invenzioni industriali, brevetto per modelli di utilità e registrazione dei disegni o modelli (industrial design).

La forma utile è una creazione volta a conferire, a un prodotto industriale, una maggiore efficacia o comodità di applicazione o impiego.

L’ideatore può, così, avere interesse allo sfruttamento in regime di esclusiva della forma stessa, potendo quest’ultima dare origine ad un vantaggio economico e in termini di concorrenza.

La legge, così, garantisce tutela all’ideatore della forma utile attraverso il sistema dei brevetti.

La tutela del marchio di forma dovrà invece essere esclusa nel caso di forme necessarie per ottenere un risultato tecnico o nel caso di elementi necessari per esplicare le caratteristiche funzionali del prodotto.

La stessa esclusione dovrà essere applicata anche per la repressione della concorrenza sleale che, come per la tutela del marchio di forma, potrà riguardare solo aspetti superflui o arbitrari esplicanti una funzione distintiva.

Qual è la tutela della forma che conferisce ad un prodotto una particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego?

Nell’ambito del sistema della Proprietà Industriale convivono tre distinti tipi di tutela:

– il brevetto per invenzioni industriali: durata 20 anni;

– il brevetto per modelli di utilità che ha ad oggetto le nuove forme: durata 10 anni;

– la registrazione dei disegni o modelli (industrial design), che è finalizzata a costituire un diritto di esclusiva su forme o disegni che conferiscano ad un prodotto industriale noto un “carattere individuale”: durata 5 anni (rinnovabili fino ad un massimo di venticinque anni).

Una forma utile, la quale renda un prodotto industriale particolarmente efficace o comodo nell’applicazione, può assurgere, a determinate condizioni (v. dopo), al rango di una vera e propria invenzione ed ambire al brevetto ventennale per queste previsto.

Se invece la forma creata non costituisce un avanzamento tecnico di portata tale da potersi considerare un’invenzione e tuttavia non sia un progresso scontato alla luce delle cognizioni esistenti precedentemente nel settore, essa potrà ambire al brevetto decennale per modelli di utilità.

Occorre infine dire che talvolta, ed è il caso dell’industrial design, una forma utile nel senso sopra definito può anche essere caratterizzata da una particolare estetica: in tali casi potranno chiedersi cumulativamente il brevetto per modelli di utilità e la registrazione per modelli o disegni. È il caso per esempio di una nuova forma di impugnatura che, oltre a migliorare la presa, abbia anche un carattere individuale sotto il profilo estetico.

Quando la forma utile può ambire al brevetto per invenzioni?

La forma di un prodotto, che lo renda particolarmente efficace o di comodo impiego, può nascere insieme allo stesso o essergli successiva quale perfezionamento: in entrambi i casi essa potrebbe ambire ad essere qualificata come invenzione e tutelata con un brevetto per modello di utilità.

L’ottenimento dell’uno piuttosto che dell’altro tipo di brevetto rileva in particolare ai fini della durata dell’esclusiva sulla forma creata: 20 anni nel caso di un brevetto per invenzioni, 10 anni nel caso di un brevetto per modelli di utilità.

 

 

Differenze

Spesso è difficile individuare un criterio per distinguere le due tutele.

Seguendo una prima teoria basata su una distinzionequantitativa, l’elemento discriminante tra le forme utili che costituiscono invenzioni e quelle che possono solo costituire oggetto di un brevetto per modello di utilità, è dato dal grado di efficacia creativa o di originalità che esse posseggono, ravvisando, nel caso di modelli di utilità, progressi tecnici di portata più limitata rispetto alle invenzioni.

Seguendo una seconda teoria basata su una distinzione “qualitativa”, sono stati formulati numerosi criteri, fra cui il fatto che la forma suscettibile di protezione mediante brevetto per invenzione dovrebbe comportare la soluzione di un problema tecnico, mentre la forma suscettibile di protezione mediante modello di utilità dovrebbe riguardare un mero miglioramento di una soluzione nota.

Nella pratica, emerge nettamente la difficoltà di definire con precisione la natura della forma creata (invenzione o modello di utilità). Considerando le non poche conseguenze pratiche della scelta (diversa durata del brevetto e problemi di validità del brevetto concesso sulla base di un’errata qualificazione del trovato) l’ordinamento giuridico ha predisposto dei meccanismi che eliminano sostanzialmente la drammaticità della scelta: si tratta della facoltà di presentare due domande alternative e della conversione del brevetto da un tipo all’altro applicabile sia in fase di esame della domanda, su richiesta dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, sia in fase di giudizio di nullità promosso difronte all’autorità giudiziaria.

 

Quando la forma utile può ambire al brevetto per modello di utilità e quali prerogative conferisce quest’ultimo?

La disciplina giuridica del brevetto per modello di utilità non differisce sostanzialmente da quella dettata per il brevetto per invenzioni, che la legge richiama in quanto applicabile.

Il brevetto per modello di utilità ha durata decennale (quello per invenzioni ventennale) e può essere richiesto onde ottenere l’esclusiva sullo sfruttamento di una nuova forma di un prodotto industriale che conferisca allo stesso una particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego, ma senza assurgere al rango di una vera e propria invenzione.

Il modello di utilità conferisce l’esclusiva sul concetto innovativo che sta dietro alla nuova forma creata, così da riservare all’ideatore anche l’esclusiva sullo sfruttamento di eventuali forme diverse, ma che possano ritenersi equivalenti alla precedente in quanto conseguono pari utilità.



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