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Incidenti: passeggero e terzo trasportato sempre risarciti?

8 luglio 2017


Incidenti: passeggero e terzo trasportato sempre risarciti?

> Business Pubblicato il 8 luglio 2017



In caso di incidente stradale, l’eventuale passeggero trasportato all’interno di una delle auto al momento dello scontro ha diritto a essere risarcito?

Nel caso di sinistro stradale può accadere che il passeggero, cioè il soggetto che è a bordo di uno dei mezzi coinvolti nell’incidente e che non è alla guida, riporti delle lesioni o comunque dei danni a cose di sua proprietà. In questo caso la legge [1] prevede una disciplina di favore per consentire al danneggiato di ottenere nel modo più rapido possibile il risarcimento del danno. Vediamo come funziona.

Assicurazione passeggero: a chi richiedere il risarcimento

Le norme sulla circolazione stradale e sull’Rc-Auto impongono all’assicurazione, in caso di incidenti in cui, oltre al conducente, sia trasportato un altro soggetto (il passeggero o anche detto terzo trasportato), di pagare quest’ultimo in ogni caso, anche qualora la responsabilità del sinistro sia imputabile all’auto su cui questi viaggiava.

Per questa regola, tuttavia, esiste un’eccezione. La Cassazione  [2] ha difatti da ultimo stabilito che qualora il passeggero sia a conoscenza della circolazione illegale del veicolo questi non ha diritto ad alcun indennizzo. Si pensi, ad esempio, al caso di furti, rapine, terrorismo o anche ad una condizione di guida senza patente della quale il passeggero era a conoscenza.

Copertura assicurativa per il «terzo trasportato» 

La copertura della polizza, inoltre, come accennato, si estende anche ai danni prodotti alle persone dei passeggeri trasportati [3], a qualunque titolo tale trasporto avvenga, sia esso cioè coperto da un contratto di trasporto o meno.

In questi casi il terzo trasportato deve richiedere il risarcimento del danno direttamente alla Compagnia assicuratrice che assicura il mezzo sul quale era a bordo al momento del sinistro e ciò a prescindere dall’accertamento delle cause dell’incidente. In altre parole, il trasportato ha diritto di chiedere il risarcimento alla compagnia che assicura il mezzo sul quale viaggiava anche nel caso in cui l’incidente si sia verificato per colpa esclusiva del conducente di quel mezzo.

Come fare richiesta di risarcimento per i danni al passeggero o al terzo trasportato?

Il danneggiato deve inviare, tramite lettera raccomandata, una richiesta di risarcimento che deve contenere una serie di dati necessari per consentire alla Compagnia di effettuare un’offerta.  La richiesta deve infatti specificare:

  • il nominativo del soggetto che ha diritto al risarcimento (che generalmente è il richiedente);
  • il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili (per non meno di cinque giorni non festivi) per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno;
  • le circostanze nelle quali è avvenuto il sinistro, la dinamica dell’incidente;
  • il codice fiscale del danneggiato (o dei soggetti che hanno diritto al risarcimento);
  • l’età, l’attività e il reddito del danneggiato;
  • l’entità delle lesioni subite;
  • l’attestazione medica che dimostri l’avvenuta guarigione;
  • una dichiarazione attestante che il danneggiato non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie; oppure una dichiarazione che specifici di quali prestazioni il danneggiato può beneficiare;
  • lo stato di famiglia della vittima in caso di incidente mortale.

note

[1] D.Lgs.  n. 209/2005; art. 141 Cod. ass. private.

[2] Cass. sent. n. 12687/2015.

[3] L. 142/1992.

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