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Imu illegittima: come chiedere il rimborso

28 gennaio 2013


Imu illegittima: come chiedere il rimborso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 gennaio 2013



L’IMU è illegittima e va rimborsata: a questo grido, diverse associazioni di consumatori si stanno muovendo per chiedere il rimborso dell’imposta versata dagli italiani. Il termine per presentare la domanda è il 28 febbraio 2013.

Quando uscì la notizia, sono stati in molti a non prenderla in considerazione, temendo si trattasse dell’ennesima bufala o campagna pubblicitaria di qualche associazione di tutela dei consumatori. E invece la questione ha assunto un connotato di proporzioni nazionali: sono oltre 250 mila – e il numero cresce di ora in ora – gli italiani che stanno procedendo a richiedere il rimborso dell’IMU versata quest’anno.

Tutto nasce dalla recente critica che l’Unione Europea ha rivolto nei confronti della neonata imposta sugli immobili (leggi L’Unione Europea boccia l’IMU: deve essere più progressiva). In particolare, le accuse mosse dalla Comunità Europea erano indirizzate al sistema “sperequativo” dell’imposta, che agevolerebbe le classi benestanti su quelle meno abbienti.

L’IMU è stata tacciata di essere incostituzionale perché poco progressiva e, soprattutto, incapace di ridurre le disuguaglianze di reddito. Essa infatti viene calcolata solo in base al valore della casa, senza tenere conto delle effettive capacità economiche del proprietario che, a volte, non ha altri beni se non il tetto. Con la conseguenza che chi si trovi in cattive acque verrebbe costretto a vendere la dimora per non poter pagare la relativa tassa.

A fare eco all’UE è intervenuto anche l’ex ministro delle finanze, Giulio Tremonti, il quale ha invitato tutti i cittadini italiani a chiedere il rimborso con un “ricorso gratuito contro l’IMU” [1].

In prima linea si sono subito schierate le associazioni di tutela dei consumatori che hanno diffuso i modelli gratuiti per la richiesta di rimborso. Per esempio, quello di Contribuenti.it è a questo link.

La procedura per il rimborso

La domanda di rimborso dovrà essere presentata con il modello IMU RT 2012, entro il termine del 28 febbraio 2013.

La novità del modello IMU RT 2012 è che non necessita dell’assistenza di alcun consulente o associazione di categoria per la compilazione. Infatti tale modello è conforme a quanto previsto dallo Statuto dei diritti del contribuente ed è reso comprensibile anche a chi sia sfornito di conoscenze in materia tributaria.

La domanda può essere inoltrata anche tramite posta elettronica certificata PEC al Comune cui è stata pagata l’imposta.

Decorsi 90 giorni dalla proposizione della domanda ai Comuni, bisognerà promuovere il ricorso alla Commissione Tributaria, per chiedere l’incostituzionalità dell’Imu e la remissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Se le richieste dei cittadini dovessero essere accolte, l’Erario sarebbe obbligato a restituire ben 24 miliardi di euro già incassati. Ed è proprio la proporzione di tale cifra che, per “ragioni di Stato”, ci fa ritenere lo scenario poco probabile.

note

[1] Non è dato comprendere bene a cosa si riferisse l’ex ministro quando ha parlato di “gratuità”. In realtà, il ricorso alla Commissione Tributaria sconta, quanto meno, il pagamento del contributo unificato, sempre che il ricorso stesso venga poi patrocinato gratuitamente da qualche associazione di tutela dei consumatori, circostanza che, al momento, non è stata confermata.

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