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Autovelox sequestrato: multa illegittima?

4 Febbraio 2013 | Autore:
Autovelox sequestrato: multa illegittima?

Spesso gli apparecchi di controllo elettronico della velocità, come autovelox e T-Red, sono al banco degli imputati, vengono sequestrati e si trovano al centro di veri e propri scandali: non sempre però tali procedimenti penali rendono nulle anche le relative multe.

I rilevatori automatici di infrazioni (autovelox e T-red) sono spesso coinvolti in inchieste penali; ma, nonostante l’irregolarità del mezzo di rilevamento, la multa può essere comunque valida e pertanto va pagata.

Le uniche ipotesi in cui l’illegittimità dell’autovelox rende illegittime anche le multe sono quelle particolarmente gravi in cui è stata compromessa la corretta modalità di rilevamento dell’infrazione. Ciò succede, in genere, per a causa di una apparecchiatura non idonea sotto il profilo tecnico o per il mancato rispetto delle norme amministrative (postazioni non corrette, mancata omologazione, ecc.).  Il verbale può essere inoltre annullato quando gli autovelox siano stati strumento per la commissione di reati di falso, truffa e abuso d’ufficio. Uno per tutti è il caso dell’autovelox truccato o clonato per truffare gli automobilisti.

Diverso è quando il reato in cui è coinvolto l’autovelox non incide direttamente sulla multa. Si pensi all’autovelox installato a seguito di una gara d’appalto viziata per corruzione; questo tipo di reato non incide sulla legittimità della multa se l’apparecchiatura era comunque a norma di legge. Pertanto, il verbale è valido.

Il cittadino cauto può informarsi, presso il comando di polizia stradale competente, dell’eventuale pendenza di procedimenti di archiviazione dei verbali emessi con autovelox non a norma.


É possibile ottenere l’annullamento del verbale solo qualora il reato nel quale l’apparecchio di rilevamento della velocità sia coinvolto abbia effettivamente invalidato la multa.


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