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Escrementi del cane non raccolti: cosa si rischia?

29 Agosto 2018 | Autore:
Escrementi del cane non raccolti: cosa si rischia?

Multe e perfino la reclusione per chi lascia le feci in giro o chi non lava la pipì dell’animale. Cosa deve fare il padrone per evitare sanzioni.

Dicono che porti fortuna. Francamente, chiunque preferirebbe un altro modo per augurarsi una buona giornata. Schiacciare le feci di un cane per strada non ha mai fatto fare dei salti di gioia a qualcuno. Semmai si salta per evitarle. Purtroppo, capita spesso di dover schivare all’ultimo momento il «ricordino» lasciato da Fido sul marciapiede e non rimosso dal suo padrone. Eppure, c’è una legge che spiega a chiare lettere che cosa si rischia per gli escrementi del cane non raccolti. Sai che si può finire, addirittura, in galera e, comunque, pagare una multa piuttosto salata?

Volendo fare i pignoli, un gesto del genere può essere ritenuto reato di imbrattamento [1], per il quale è prevista in alcuni casi la reclusione o la sanzione. L’entità della pena varia a seconda di dove è stato commesso il fatto.

Il concetto è semplice: chi decide di tenere un cane si prende le responsabilità delle azioni compiute dall’animale. Così come in caso di aggressione o di esagerato disturbo della quiete pubblica, anche quando il cane «segna il territorio» ed il proprietario se ne infischia quest’ultimo dovrà pagarne le conseguenze. Perfino la Cassazione è intervenuta in materia [2] stilando un vademecum del corretto comportamento del padrone degli animali e stabilendo che se il cane sporca, il padrone è tenuto a pulire. Il suo senso civico dovrebbe, comunque, farglielo capire senza scomodare la Corte Suprema, il Codice penale, il Ministero della Salute ed i singoli Comuni costretti ad emanare ordinanze su ordinanze su questo problema. Ma si sa che quando il senso civico è stato distribuito, qualcuno era momentaneamente assente.

Vediamo allora che cosa rischia chi non raccoglie la cacca del cane e che cos’è tenuto a fare il padrone quando l’animale non riesce più a trattenerla.

Escrementi del cane: quando diventano reato?

Come accennato, il Codice penale punisce chi lascia gli escrementi del cane non raccolti in un luogo pubblico (per strada, sul marciapiede, nell’androne di un palazzo, ecc.). In particolare, commette reato chiunque deturpa o imbratta cose mobili altrui con una multa fino a 103 euro. La sanzione, però, va da 300 a 1.000 euro se il fatto viene commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati. In questo caso è prevista anche la reclusione da 1 a 6 mesi. Pena ancora più severa se le feci vengono depositate e non raccolte su cose di interesse storico o artistico: reclusione da 3 mesi a 1 anno e multa da 1.000 a 3.000 euro.

Se oltre agli escrementi il cane fa anche la pipì è reato?

Precisiamo subito una cosa. Non è il cane a commettere reato ma il suo padrone, ovviamente. Il fatto, cioè, che il cane faccia i suoi bisogni per strada non comporta una denuncia. Il problema nasce quando il proprietario dell’animale o chi lo porta a spasso non raccoglie i bisognini con paletta e sacchetto e lascia che il primo sfortunato pedone ci passi sopra.

Lo stesso succede con la pipì. Permettere alla nostra mascotte di farla sul muro di un edificio o sulla ruota di un’auto in sosta può essere reato di imbrattamento, così come lasciare i suoi escrementi in giro. Le pene previste, dunque, sono le stesse.

E tu potresti dire: «Come faccio a far capire al mio cane dove la deve fare? Quello mi si ferma quando meno me l’aspetto, alza la gamba e via.» Non avresti tutti i torti. Ma puoi anche avere sempre con te quando lo porti a fare il giretto una bottiglia d’acqua e dare una lavata alla ruota dell’auto o al muro dell’edificio. Non lascerai il cerchione lucido come l’argento ma avrai dimostrato la volontà di creare il minor disagio possibile. In questo modo potrai anche evitare una condanna, come stabilito dalla Cassazione [2]. Per la Suprema Corte, infatti, dimostrare che si vuole riparare il più possibile al danno creato dal cane è motivo di assoluzione in caso di denuncia.

Escrementi del cane: quali sono i poteri dei Comuni?

Oltre al Codice penale ed al pronunciamento della Cassazione, sull’obbligo di raccogliere gli escrementi dei cani o di lavare la loro pipì si possono esprimere anche i singoli Comuni con delle ordinanze in cui stabiliscono le sanzioni per chi non rispetta i propri doveri.

Il caso più recente è quello accaduto a Malnate, in provincia di Varese, dove l’Amministrazione comunale ha predisposto una banca dati con il Dna dei cani che abitano nel territorio municipale. Lo scopo era fin troppo evidente: se trovo una cacca di un cane per strada ma l’animale si è dileguato insieme al suo padrone, la faccio analizzare, prelevo il Dna dalle feci e trovo il colpevole. Il quale dovrà pagare la multa senza protestare: la prova del Dna è inconfutabile. Chi non ha sottoposto il cane al prelievo gratuito ha pagato 50 euro di multa. Chi ha lasciato la popò del suo animale in giro ha pagato 75 euro di multa.

E, tutto sommato, le autorità di questo centro del Varesotto sono state generose. In altri Comuni, come a Torre Boldone, in provincia di Bergamo, la sanzione può arrivare a 720 euro se il padrone di Fido «non raccoglie immediatamente gli escrementi prodotti dal cane su area pubblica o di uso pubblico sull’intero territorio comunale e non li deposita, in idonei involucri o sacchetti chiusi a provata tenuta all’acqua, negli appositi cestini (se presenti) per la raccolta dei rifiuti». Insomma, più di 700 euro di multa se il cane la fa e tu non la raccogli subito con il sacchettino.

Dici che al Sud sono più permissivi? Non credere: a Lecce, oltre alle multe per lasciare in giro le deiezioni del cane, puoi ricevere una sanzione per non avere con te il kit di sacchetto e paletta adatto a raccogliere gli escrementi del cane. E se trovi un vigile particolarmente zelante, ti chiederà di esibire i documenti sul microchip obbligatorio e sull’iscrizione all’anagrafe canina.


note

[1] Art. 639 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 7082/2015.


32 Commenti

  1. SALVE QUESTOO PRINCIPIO VALE ANCHE PER I GATTI DI STRADA UNA FAMIGLIA CHE DANDOGLI DA MANGIARE, POI I GATTI VANNO A FARE I BISOGNI A FIANCO AL CORTILE D’INGRESSO A FIANCO E LA PUZZA E NOII CHE NON CENTRIAMO NULLA DOBBIAMO SOPPORTARE PUZZA E PULIRE.

    1. E, allora, andiamo a multare anche cervi, orsi e lupi che la fanno nei boschi?
      Le colonie di gatti “liberi” non hanno proprietari, a parte, forse, posso sbagliare, il Comune e, quindi, non c’è nessuno da multare! Tanto meno chi, per spirito civico, si sobbarca del compito di nutrirli e curarli a sua cura e spese! NON PER QUESTO NE DIVIENE IL PROPRIETARIO CHE DOVREBBE NON FARLI MANGIARE PER NON FARLI DEFECARE!
      Vorrei vedere che, poi, costui, si dovrebbe anche sobbarcare della multa per gatti NON SUOI, solo perché è così civile da non farli morire di fame?

      1. Siamo alle solite. Le colpe sono sempre degli altri…orsi cervi, marmotte, lupi….SONO A CASA LORO NEI BOSCHI! Possibile che è così difficile apprendere e applicare un po di civiltà???I randagi vanno ricoverati nelle apposite strutture comunali, protetti e tenuti in grazia di Dio…a cui paghiamo (alla struttura per l’accoglienza) profumatamente stipendi, mansioni e responsabilità. Ma vi sembra normale far defecare o urinare un cane, con affidatario al seguito, su un portone, una parete, uno spazio privato di un condominio o in un parco pubblico dove bambini e non lo frequentano??? Ma cosa direbbe lo zozzone laido che permette al proprio cane di defecare o urinare ovunque se ricambiassi la cortesia andando personalmente a defecare sul suo zerbino di casa o a urinargli sulla porta?

        1. a questi zozzoni(perchè tanti animalari sono degli zozzoni) gli farei un semplice esempio: lei,caro zozzone, come vedrebbe me o un altra persone che defeca nel marcipiede o piscia sul portone di una casa? lei mi direbbe.. ma lei ha il cesso.. non è un cane! giusto.. il cane però è di sua proprietà e responsabilità portarlo e pisciare in luoghi piu’ consoni.. ma a sti animalari cosa vuoi che far capire? sono degli zozzoni!!

        2. Infatti io mi riferivo ai gatti liberi senza padrone che, come gli animali che popolano i boschi, si raggruppano in colonie e, a parte il fatto che interrano i loro bisogni, comunque sia non hanno un proprietario che provveda a raccogliere i bisogni.
          Con chi se la vuole prendere? Col “non proprietario” che non raccoglie?

          1. tu pensa intanto a raccogliere la cacca del tuo cane, cosi da lasciar me e i miei bambini liberi di poter transitare sul marciapiede senza paura di pestare niente di schifoso, poi agli animali liberi ci pensiamo!!

    2. A Bologna, i cani possono fare quello che vogliono, nessun controllo. In più restano liberi nei parchi vicino ai bambini, anche qui nessun controllo. Abbiamo le unità di sgambatura, e subito fuori i cani fanno pure addestramento con aste e birilli, e come sopra nessun controllo.

  2. e capirari! con certi vigili che ci sono in giro! in particolare in provincia che se ti lamenti perchè non fanno un ca…o per far rispettare le regole rischi pure delle ritorsioni!!

  3. Sono del parere che bisognerebbe multare anche i comuni che non si preoccupano dei cani randagi, anche questi cacano e pisciano o no ? è la solita storia di chi è censito e chi no ! l’abusivo fa quel che gli pare e tutto va bene chi è in regola paga !! e poi ci dicono la legge è uguale x tutti

  4. Al posto di cercare le cacche del cane per strada da far analizzare pensate a quello che fanno i vostri figli drogati quando escono da soli….I bambini al parco che rompono tutto..luci e lampioni e vetri delle scuole rotti dai ragazzetti di 12 / 15 anni… Fanno la festa del fine anno scolastico al parco e mangiano lasciando uno schifo tale che neanche gli zingari lasciano quando “”levano le tende”” e le discariche lungo le statali …Tutti che buttano sacchi neri dalla macchina nei fossi o lungo le provinciali….Dai siamo seri…Se ognuno pulisse le sue cose… Vogliamo parlare delle spiagge? eppure li i cani non ci possono entrare….

    1. Tu sei veramente un cretino. Non ci sono altre parole per descrivere. Fai cavare il cane sotto casa tua o dentro casa tua è non romperci i coglioni codardo. Vieni sotto casa mia a far cagare il tuo cane e allora dimmi dove abiti che verrò con tanto piacere a cavare sotto casa tua. siete dei codardi bastardi sporchi.

      1. Non ho capito bene con chi ce l’abbia; noto che, comunque, un argomentare un po’ più decoroso nel confrontarsi con gli altri utenti, senza usare termini poco carini, sarebbe gradito e consono.
        Grazie.

  5. nel cortile di fianco alla mia abitazione hanno creato una colonia di gatti e in estate si muore dalla puzza e ci dicono che non si possono toccare grazie agli animalisti

      1. Secondo me, se i gatti della colonia passano vicino a cassonetti come quelli del mio quartiere (quelli sì che puzzano e devi fare cento metri in apnea e saltare tra l’immondizia sparsa) rischiano loro di prendersi qualche malattia o di morire per la puzza!

  6. Incredibile pensate bene in quale stato di marciscenza totale su tutti i livelli si vive nel nostro bel paese

  7. Invece io vorrei fare un’altra domanda.
    E’ mai possibile che i cani o altri animali devono entrare nei ristoranti e magari per necessità lasciano i bisogni e naturalmente i proprietari raccolgono ?
    una persona deve assistere a questo spettacolo mentre mangia?
    Qualcuno mi da una risposta intelligente e non da animalista?
    Grazie

    1. E’ diventata una moda, la gente comprai cani senza sapere che regole esistono ed in generale c’e’ maleducazione, ancora peggio in condominio dove ad un certo punte ci vengono delle vere e proprie guerre, purtroppo il cane ingenerale e’ rumoroso e non adatto ad un ambiente dove la gente vuole silenzio e pulizia, tranne qualche caso particolare….. Bisogna mettere per legge la differenza tra animali da compagnia e disturbatori, la maggioranza e’ fatta di disturbatori ad in alcuni casi anche aggressivi, e qui dico CHIUSURA DI TUTTI GLI ALLEVAMENTI.

      1. Un mio vicino non raccoglie le cacche del cane adducendo la motivazione che,secondo lui, sono biodegradabili e che la pioggia pulirà naturalmente; in Italia ognuno si fa le regole per proprio conto.
        Infatti gli stufi veterinari sono pieni di cani e gatti con parassitosi intestinali che gli animali probabilmente si prendono ognuno dalle cacche degli altri e, anche ai gatti, gliele portiamo a casa pestando cacche eventualmente infestate!!

    2. Magari la compagnia di cui si circonda non è delle migliori visto che riesce ad osservare quello che fanno gli altri dopo questi commenti ho la conferma che i veri animali e il genero umano se così possiamo definirlo … parlate di educazione quando poi vedo gente che cresce figli che possono stare nello zoo senza offesa per quei poveri animali …. non aggiungo altro

      1. Ma cosa sta dicendo?!! Ma si rende conto di quello che dice? Da quando il fatto che qualcuno ha i figli maleducati le da il diritto di far defecare i suoi animali dappertutto?
        Iniziamo a rispettare la libertà degli altri per poter pretendere il rispetto della nostra.

    3. Occorre buon senso; come occorrerebbe a chi, al ristorante all’aperto o sotto una tensostruttura aperta sui lati, affumichi, fumando sigarette, i vicini di pasto e gli abitanti delle finestre sopra il ristorante!

  8. La legge esiste ma nessun comune l’applica la polizia municipale anziché andare a bere il caffè al bar in orario di servizio potrebbero fare il loro dovere e rimpinguare le casse

  9. Ma come fare per denunciare il fatto? Se io vedo puntualmente il soggetto che non raccoglie ma anzi ti risponde sgarbatamente, come mi devo comportare? Adesso mi lascia i sacchetti pieni davanti a casa se il cane non la fa lì…

  10. PERALTRO, IL NON RACCOGLIERE E, MAGARI, PER ECCESSO DI ZELO, STROFINARE DEL DISINFETTANTE DOVE ERANO LE DEIEZIONI DEI PROPRI CANI, NON POTREBBE ANCHE COMPORTARE, IN CASO DI PARASSITOSI, ANCHE IL RISCHIO CHE GLI ANIMALI SE LE TRASMETTANO L’UN L’ALTRO?,COMPRESO IL TUO?: FACCIAMOCI DEL MALE? E NON SI RISCHIA, ACCIACCANDOLE, DI PORTARE A CASA LE EVENTUALI LARVE DI EVENTUALI PARASSITI, ANCHE AI GATTI?; COSI’ SI AFFOLLERANNO GLI STUDI VETERINARI?.
    BASTEREBBE UN MINIMO DI BUON SENSO! E ANCHE QUALCUNO CHE, PEDISSEQUAMENTE, FACCIA RISPETTARE, SEMPRE, LE REGOLE!

  11. possiamo punire, come previsto dalla legge, chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane…tutto ciò rimane solo sulla carta perchè mancano i controlli. per strada non si può più camminare-entri in casa e ti ritrovi con le scarpe sporche di cacca. Multate questa gente seriamente, forse metteranno un po di giudizio. scusate lo sfogo ma non se ne può più di tollerare questa schfezza…..

  12. Salve. A monte di tutto questo bisogna che ognuno di noi abbia un minimo di coscienza e un comportamento adeguato. Purtroppo i controlli non ci sono, anche perché sarebbe difficile stare dietro a tutti, è una cosa impossibile, i controlli, spesso, sono inesistenti, come quelli che avrebbero dovuto esserci riguardo al ponte che è crollato a Genova, come la mancanza di controlli in certi posti di lavoro, sulle strade, etc. etc.….ci sarebbero mille casi da dire sui mancati controlli da chi vi è preposto. Siamo in tanti…troppi….come fanno certe autorità a star dietro a tutti…? Siamo noi che dobbiamo agire nei migliori dei modi, con la propria coscienza, la propria educazione, nel rispetto degli altri. Chi può dire…magari a lungo andare gli escrementi non puliti, possono generare, far nascere e sviluppare nuovi virus, microbi e batteri…chi può dirlo…meglio evitare ciò, come ora c’è l’emmergenza Coronavirus…cerchiamo di evitare di creare potenziali virus e cose simili. Quindi, prima di prendere un qualsiasi animale da portare in giro, a passeggio, è d’obbligo informarsi e documentarsi sul comportamento da adottare. Io adoro gli animali, soprattutto i cani che non ho mai avuto, ma, forse, tra tre anni, quando la mia compagna andrà in pensione, ne prenderemo sicuramente uno e ci comporteremo adeguatamente, di conseguenza. Cerchiamo di non comportarci noi come certi animali, Okkeeyyy…? Ciao a tutti. Franco da Milano, 61 anni.

  13. Ci vuole solo buon senso. Settimana scorsa educatamente o ripreso un signore della mia stessa età, il suo cane ha fatto la cacca sul margine del marciapiede tra l’altro ancora peggio chi scende dal marciapiede, può farsi male di brutto. Questo signore inizia ad insultarmi sfortuna sua a trovato la persona sbagliata. Anch’io ho due cani bene educati come i loro padrone. Ci vuole buonsenso

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