Diritto e Fisco | Articoli

Contratto part-time, graduatoria ed anzianità di servizio

1 settembre 2018


Contratto part-time, graduatoria ed anzianità di servizio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 settembre 2018



Con riguardo ad una graduatoria di trasformazione di contratto da part-time a full-time il cui criterio di priorità è la “maggiore anzianità lavorativa dalla data di assunzione”, per anzianità lavorativa si intende la quantità di ore lavorative accumulate dalla data di assunzione ad oggi o il periodo dalla data di assunzione ad oggi?

Con il termine “anzianità lavorativa dalla data di assunzione” si ci riferisce in genere all’anzianità maturata dalla data di immissione in servizio presso l’impresa in cui il dipendente è attualmente occupato: ossia il numero di anni calcolati come permanenza presso l’impresa.

L’anzianità di servizio decorre, dunque, dall’inizio dell’esecuzione del contratto di lavoro, sino alla cessazione del rapporto. In tal caso, a nulla rileva la situazione secondo la quale il lavoratore a tempo parziale abbia effettuato più ore di lavoro, presentando una permanenza in azienda minore rispetto magari ad un altro lavoratore part-time presente con un numero di ore lavorate inferiore ma in azienda da più tempo. In altre parole, se la discriminante per essere assunti con contratto a tempo indeterminato è la “maggiore anzianità lavorativa dalla data di assunzione”, tra i lavoratori a tempo parziale viene scelto colui che è presente in azienda da più tempo, indipendentemente dal numero di ore lavorate in totale.

Non a caso i Ccnl (Contratti collettivi nazionali del lavoro) riconoscono gli scatti di anzianitàin relazione proprio al numero di anni maturati dal lavoratore, che producono i loro effetti dalla data di assunzione presso l’impresa. In questi casi, non si prende in riferimento le ore lavorate bensì la semplice maturazione degli anni nel tempo. In questo senso, l’anzianità aziendale non è solo un fatto affettivo all’impresa o dall’impresa al lavoratore, ma un deciso parametro, anche inerente lo sviluppo economico del lavoratore, i crescenti obblighi retributivi dell’impresa, priorità o meno nelle dinamiche aziendali relative alla forza lavoro.

In definitiva, rispondendo alla domanda in esame se ”per anzianità lavorativa si intende la quantità di ore lavorative accumulate dalla data di assunzione ad oggi o il periodo dalla data di assunzione ad oggi”, la regola generale va certamente in favore del lavoratore part-time che ha maturato più anni all’interno dell’azienda e non chi ha accumulato più ore. In ogni caso, si consiglia al lettore di verificare se sono presenti eventuali specificazioni all’interno del bando indetto dall’impresa che possano in qualche modo contraddire quanto scritto sopra. 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI