Diritto e Fisco | Articoli

Se uno dei coeredi preleva dal conto del defunto

1 settembre 2018


Se uno dei coeredi preleva dal conto del defunto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 settembre 2018



Il nonno della mia compagna è deceduto pochi giorni fa. Nonostante non fossero in rapporti, la mia compagna ora è erede insieme a suo zio che abitava con il nonno. Vorrebbe rinunciare ma non può perché abbiamo un figlio minorenne. Sembra che non vi siano debiti, ma lo zio è un nullafacente che crediamo riceva una pensione di invalidità parziale. Dopo la morte del nonno, il giorno stesso, ha effettuato mezzo homebanking un bonifico, azzerando praticamente il conto. Il conto è intestato solo al nonno. Come possiamo agire nel caso in cui il conto fosse solo intestato al nonno? Se avesse avuto comunque la firma disgiunta lo zio avrebbe potuto agire in tal senso, visto che comunque non si sta occupando di nulla?

Per poter verificare la legittimità o meno della condotta dello zio, occorrerebbe innanzitutto verificare se il conto era intestato esclusivamente al de cuius oppure cointestato a firma congiunta o disgiunta con lo zio. Ciò in quanto:

– se il conto era intestato esclusivamente al nonno: in tal caso la condotta dello zio è illegittima anche nell’ipotesi in cui questi fosse titolare della delega ad operare sul conto. Con la morte del titolare, infatti, la delega viene meno e l’eventuale prelievo/trasferimento di denaro costituisce reato di appropriazione indebita, oltre che fonte di responsabilità civile nei confronti degli altri eredi;

– se il conto era cointestato a firma congiunta: il prelievo/trasferimento di denaro non sarebbe potuto avvenire, essendo necessario il consenso di entrambi i contitolari. In ipotesi di decesso di uno di essi, il conto corrente viene infatti congelato dalla banca per poter prima identificare gli eventuali eredi;

– se il conto era cointestato a firma disgiunta: il prelievo/trasferimento e ogni altra operazione posta in essere dallo zio è formalmente legittima ma di fatto può aver leso i diritti degli altri eredi. In tale ipotesi, lo zio può essere chiamato a restituire la parte di denaro spettante al coerede.

Il primo passo da compiere è dunque quello di richiedere in banca, in qualità di chiamato all’eredità, le informazioni essenziali sul conto corrente intestato al nonno al fine di ricostruire l’asse ereditario.

Se dovesse risultare che il conto era intestato esclusivamente al nonno, sarà possibile denunciare in sede sia penale che civile lo zio per appropriazione indebita e obbligo di restituzione.

Se, invece, lo zio era contitolare a firma disgiunta, sarà possibile agire in giudizio per ottenere la restituzione della parte di denaro illegittimamente prelevata e spettante al coerede.

Ad ogni modo, è doveroso precisare che un’eventuale azione giudiziaria per ottenere la ricostruzione dell’asse ereditario e la restituzione del denaro, varrebbe come accettazione tacita dell’eredità, in quanto dimostrativa dell’interesse di divenire erede.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Maria Monteleone

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI