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Ricorso corte dei conti per previdenza militari

7 settembre 2018


Ricorso corte dei conti per previdenza militari

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 settembre 2018



Per poter effettuare un ricorso alla Corte dei Conti è obbligatorio effettuare un ricorso preventivo al Comitato di Vigilanza per le prestazioni previdenziali ai dipendenti civili e militari dello Stato e dei loro superstiti, come indicato nell’atto di autotutela dell’INPS, oppure si può effettuare un ricorso direttamente alla Corte dei Conti?

La risposta al quesito in esame è da rinvenire nell’art. 153 del decreto legislativo n.174/2016, chedisciplina i casi di inammissibilità dei ricorsi alla Corte dei Conti.

Secondo il testo vigente, i ricorsi sono inammissibili, oltre che nei casi di mancanza dei requisiti formali, quando:

a) si impugni soltanto la parte del provvedimento per la quale fu fatta espressa riserva di ulteriore pronuncia;

b) si propongano domande sulle quali non si sia provveduto in sede amministrativa, ovvero per le quali non sia trascorso il termine di legge dalla notificazione all’amministrazione di un formale atto di diffida a provvedere;

c) si ricorra avverso provvedimenti che definiscono domande di aggravamento in conformità a giudizi delle commissioni mediche pensionistiche di guerra accettati dall’interessato, ovvero confermati dalla commissione medica superiore, e il ricorso non risulti documentato da perizia medica o certificazione rilasciata da strutture sanitarie pubbliche successivamente alla domanda di aggravamento o nei sei mesi antecedenti.

La lettera b), appena sottolineata, è stata interpretata dalla dottrina maggioritaria in modo estensivo, allorché si debbano intendere come “sede amministrativa” anche i ricorsi da presentare presso la Commissione all’uopo formata dall’ente presso il quale si è fatta la richiesta del riconoscimento della domanda pensionistica (nel caso specifico, di maggiorazione di un periodo di navigazione effettuato e non conteggiato).

E, proprio per questa fattispecie, è stata istituito il Comitato di Vigilanza per le prestazioniprevidenziali ai dipendenti civili e militari dello Stato e dei loro superstiti avente, tra gli altri, ilcompito di ricevere e giudicare i ricorsi amministrativi in materia previdenziale avverso gli attiassunti in materia di iscrizione, ricongiunzione e riscatto, determinazione della retribuzione annuapensionabile e di contributi nonché di prestazioni previdenziali.

Pertanto, ancorché non sia presente un’espressa normativa di legge che preveda l’obbligatorietàdel ricorso amministrativo preventivo alla presentazione di ricorso alla Corte dei Conti, questoexcursus è stato sposato da un orientamento abbastanza costante, anche in sede giurisdizionale,per cui l’eventuale omessa presentazione di tale domanda al Comitato potrebbe comportare ilrischio concreto di vedersi dichiarare inammissibile il ricorso dinanzi alla Corte dei Conti.

Tanto premesso, il consiglio al lettore è, quindi, quello di procedere con il ricorso amministrativo preventivo e attendere l’eventuale rigetto della domanda per poter procedere con la presentazione del ricorso giurisdizionale alla Corte dei Conti.

In questo modo, s’eviterà ogni eccezione sul mancato esperimento della fase amministrativa e,quindi, il rischio di non vedersi esaminare il ricorso dalla Corte dei Conti, perché consideratoinammissibile.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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