Quanto tempo passa per una cancellazione in crif

29 Settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Settembre 2018



Quali sono le tempistiche, una volta segnalato alla centrale rischi dei cattivi pagatori, per ottenere la cancellazione dal relativo registro?

Non hai avuto la possibilità di sostenere le rate del mutuo, o di un finanziamento? Hai pensato che il modo migliore per risolvere questo periodo di difficoltà economiche sia quello di richiedere un nuovo prestito, magari presso un altro istituto di credito ma, una volta recato presso l’ufficio competente, hai ricevuto la bocciatura della domanda perché segnalato presso la centrale rischi, come cattivo pagatore e, quindi, la banca non si fida più della tua parola, avendo il timore di non recuperare il denaro che ti andrà a prestare? In questo articolo, una volta compresa cos’è la centrale rischi, e quali sono le sue funzioni, vedremo quanto tempo passa per una cancellazione in crif e quali sono i rimedi per poter avviare la procedura di eliminazione del proprio nome, o di quello della propria società, da questo registro, al fine di evitare l’inesorabile fallimento dei propri progetti di crescita.

Cos’è la crif?

Si tratta di una società italiana per azioni (acronimo di Centrale Rischi Finanziaria) fondata a Bologna da un gruppo di privati e che, col tempo, ha guadagnato in ambito internazionale la posizione di leader nel settore delle informazioni finanziarie, riuscendo ad inglobare più di cinquanta milioni di posizioni.

Questa società gestisce la Eurisc, che altro non è che un sistema contenente informazioni su richieste accolte e negate di finanziamenti provenienti da persone fisiche e giuridiche, oltre che sulla regolarità o meno dei rimborsi effettuati.

Quali sono le funzioni della crif?

È facile desumere la funzione principale della crif: raccogliere i dati finanziari di tutti coloro, privati o imprenditori, abbiano ottenuto un finanziamento. Tra le informazioni, è pure visibile lo storico dei rimborsi e, quindi, si può sapere se hai o meno pagato tutte le rate del prestito ricevuto.

A queste informazioni hanno libero accesso gli istituti di credito che, così, possono verificare se un determinato soggetto sia o meno un cattivo pagatore. In questo modo, potranno anche valutare l’opportunità o meno di concedere un finanziamento a chi si è macchiato di un omesso o ritardato pagamento.

Infatti, se non avrai rimborsato correttamente il finanziamento ricevuto, sarai rilevato dall’istituto di credito interessato, come cattivo pagatore e, quindi, non raccomandabile per l’accensione di un nuovo prestito.

In che modo si attiva la procedura di segnalazione?

Devi sapere che, già all’accensione del finanziamento richiesto, i tuoi dati vengono trasmessi a questa centrale che procede a registrare gli estremi del finanziamento quali, ad esempio, le scadenze incombenti per ogni singola rata del rimborso.

Così, nel momento in cui la banca non dovesse ricevere nei tempi previsti quel pagamento, provvederà a comunicare tale ritardo alla crif che registrerà tale inadempimento. Se il ritardo dovesse protrarsi per le successive rate, la banca continuerebbe ad aggiornare alla centrale rischi tale aggravamento della situazione; diversamente, se il ritardo accumulato venisse colmato dal tuo pagamento, la banca avrebbe l’onere di comunicare tale rientro, così da permettere alla centrale di aggiornare la nuova situazione.

Come vedrai, esiste una collaborazione perenne e continua tra istituti di credito e crif, finalizzata a salvaguardare tutto il sistema bancario.

Cosa fare per ottenere la cancellazione della segnalazione?

La cancellazione dei dati da parte della centrale rischi avviene in maniera automatica, una volta decorso un determinato lasso temporale.

Tuttavia, capita che per l’enorme mole di lavoro incombente sugli uffici, o per il fatto che quei dati siano stati comunicati in modo errato, tu sia costretto a dare un impulso per la cancellazione di questi, attraverso un’istanza da inviare alla centrale stessa, con la quale spiegare i motivi per cui quei dati negativi debbano essere al più presto cancellati.

Quanto tempo passa per una cancellazione in crif?

I tempi di cancellazione della qualifica di cattivo pagatore dai sistemi informatici della crif variano a seconda della gravità della violazione commessa nel rimborso.

Se la condotta biasimevole consiste nel ritardo di pagamento di una o due rate di mensilità, la cancellazione dei dati sarà operativa decorsi dodici mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che in quei dodici mesi i pagamenti siano sempre regolari.

Se il ritardo aumenta a tre o più rate, anche se poi pagate con transazione bancaria, la cancellazione dei dati avverrà decorsi ventiquattro mesi dalla comunicazione di regolarizzazione avvenuta da parte della banca concedente il prestito, a condizione che, in quel periodo, i pagamenti siano stati sempre tempestivi.

Infine, nel caso di inadempimento grave, quale il mancato rimborso del finanziamento, i dati negativi del soggetto resteranno conservati fino alla data di estinzione prevista e per i successivi trentasei mesi.

Tuttavia, è previsto un limite massimo oltre il quale i dati dovranno essere conservati e, cioè, cinque anni dalla data di scadenza del rapporto di finanziamento [1].

note

[1] Provvedimento del Garante del 6.10.2017 – Delibera n. 438


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