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Fermo amministrativo su auto cointestata a persona non debitrice

8 settembre 2018


Fermo amministrativo su auto cointestata a persona non debitrice

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 settembre 2018



Oggi ho ricevuto un preavviso di fermo amministrativo, l’autovettura è cointestata a altra persona che non ha pendenze. Tutto ciò è legale da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Secondo la giurisprudenza è illegittimo iscrivere un fermo amministrativo su un’auto cointestata anche a un soggetto non debitore. Ciò perché la misura cautelare finirebbe per pregiudicare anche quest’ultimo il quale, pur essendo completamente estraneo all’inadempimento, non potrebbe più circolare con quel mezzo.

Sicché l’agente della riscossione può iscrivere il fermo amministrativo solo a condizione che il proprietario dell’auto sia anche il debitore che non ha pagato le cartelle esattoriali.

Pertanto, l’eventuale provvedimento di fermo dovrebbe dichiararsi illegittimo.

Infatti, il fermo amministrativo deve ritenersi una misura cautelare volta a colpire chi non ha adempiuto ad un obbligo tributario; così, non potrà estendersi e colpire soggetti estranei all’obbligazione tributaria inadempiuta, quale la cointestataria non debitrice, soggetto legittimato a difendersi ed a ricorrere avverso l’iscrizione del fermo, dal momento che il fermo è stato iscritto sull’autovettura anche di sua proprietà (Commissione Tributaria Provinciale di Macerata, n. 181/2007).

Questo provvedimento è, difatti, uno strumento di ottenimento di un privilegio che la normativa riconosce allo Stato per il soddisfacimento di un suo credito e, quindi, di un suo interesse economico: non essendovi un interesse superiore di diverso genere, come per la confisca, tale strumento non può violare il diritto di proprietà, garantito dalla Costituzione, dei terzi.

Peraltro, l’Agente di Riscossione ha certamente strumenti alternativi con cui procedere ad aggredire il bene nella sola quota di proprietà del debitore, ad esempio pignorandola o iscrivendo ipoteca limitatamente ad essa, senza che l’utilizzo del fermo possa dirsi necessario (confronta Tribunale Frosinone, 19/10/2017, n. 1234).

Tanto premesso, si può dire che la giurisprudenza è concorde nel ritenere non legittimo tale fermo in caso di contitolarità del bene.

A legittimare il ricorso sarà ovviamente la contitolare non debitrice dell’Agenzia delle Entrate che potrà, così, contrastare quel provvedimento ingiusto.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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