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Rinuncia all’eredità: quale documentazione occorre?

8 settembre 2018


Rinuncia all’eredità: quale documentazione occorre?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 settembre 2018



Alla morte di mio padre nel 2011 abbiamo fatto la successione e pochi mesi fa è deceduta anche mia madre. Dobbiamo ancora fare la successione e per ora siamo alle prese con debiti e pignoramento. Posso rinunciare alla eredità?

Il lettore ha il diritto di accettare l’eredità o rinunciarvi e tale scelta non è in alcun modo vincolata né dalla successione relativa al patrimonio dell’altro genitore, né dalla presenza di debiti personali e procedure esecutive a suo nome. Se non intende diventare erede di sua madre, il lettore può rinunciare integralmente all’eredità, presentando apposita dichiarazione presso il Tribunale competente (del luogo di apertura della successione) oppure dinanzi ad un notaio. Egli è ancora in tempo per la rinuncia se non si trova già nel possesso dei beni di sua madre. Infatti, in base alla legge, la rinuncia deve essere effettuata entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni del defunto.

La documentazione necessaria ai fini della formalizzazione della rinuncia è la seguente:

– certificato di morte in carta semplice (il coniuge, gli ascendenti e i discendenti possono presentare dichiarazione sostitutiva di certificazione);

– certificato dell’ultima residenza del defunto;

– copia del codice fiscale del rinunciante e del defunto;

– copia del documento d’identità del rinunciante e del defunto.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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