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Separazione: come gestire il conto cointestato

8 settembre 2018


Separazione: come gestire il conto cointestato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 settembre 2018



Io e mia moglie vogliamo separarci, ma abbiamo un conto corrente cointestato in banca dove è presente anche la rata di un mutuo in essere cointestato e un prestito per un’automobile intestato a lei. Mia moglie ha tolto l’accredito del suo stipendio sul suddetto conto per poi versarlo su un suo conto, lasciando i prestiti intatti su quello vecchio ancora cointestato. Come posso tutelarmi? Siamo in separazione dei beni e ancora non è intervenuto alcun legale.

Il regime di separazione dei beni prevede che i coniugi conservino la titolarità dei beni acquistati durante il matrimonio rimanendone, così, esclusivi proprietari.

La disciplina della separazione dei beni si ripercuote anche sui debiti contratti dai coniugi durante il matrimonio: ciò significa che se uno dei coniugi accede ad un prestito a lui solo intestato, solo quel coniuge avrà il dovere di far fronte ad esso. L’unica eccezione, riconosciuta dalla giurisprudenza, in cui, anche in presenza di regime di separazione dei beni, sussiste l’obbligo, anche in capo all’altro coniuge, di far fronte al debito, è quella in cui il predetto debito sia contratto nell’interesse della famiglia. Si tratta, cioè, di quelle obbligazioni contratte per soddisfare bisogni primari della famiglia: salute, cibo ecc…

La Corte di cassazione, con sentenza n. 25025/2008, ha espressamente escluso dai predetti bisogni primari quello dell’acquisto di un’automobile.

Ne consegue che il prestito contratto dalla moglie del lettore  rimane esclusivamente a carico di quest’ultimo.

Il regime di separazione dei beni consente ai coniugi, comunque, di cointestarsi determinati beni: così com’è avvenuto, nel caso specifico, con il mutuo.

Per evitare che la moglie possa usufruire dei risparmi del lettore, si consiglia a quest’ultimo di prendere immediatamente appuntamento con la sua Banca al fine di aprire un nuovo conto corrente intestato solo a lui. In questo nuovo conto, si consiglia al lettore di spostare le somme di sua appartenenza e l’eventuale accredito del suo stipendio. È  opportuno spostare anche il mutuo lasciando, così, sul conto cointestato, solamente il prestito inerente l’acquisto dell’automobile e gravante solo sulla moglie del lettore.

In questo modo, la moglie non potrà che utilizzare le risorse del lettore per far fronte al prestito a lui (e solo a lui) intestato.

Secondariamente, per quanto concerne il mutuo, in questo modo il pagamento verrà effettuato, in una prima fase, dal lettore. Successivamente, potrà chiedere il rimborso, della metà della somma pagata, alla moglie del lettore. Si sconsiglia, invece, al lettore di lasciare il mutuo sul conto cointestato poiché se entrambi ritirano i loro risparmi ed entrambi accreditano lo stipendio su altri conti, il predetto conto cointestato resterà senza alcuna risorsa con conseguente inadempimento al contratto di mutuo.

Si consiglia, inoltre, al lettore dopo aver proceduto all’apertura del suo nuovo conto ed allo spostamento, sullo stesso, del mutuo, dei suoi risparmi e del suo stipendio, di comunicare a sua moglie, attraverso raccomandata A/R, il predetto trasferimento, specificandogli che ogni mese

dovrà provvedere al rimborso della metà della rata del mutuo.

Ricapitolando :

Il prestito inerente l’acquisto dell’automobile grava solo ed esclusivamente sulla moglie del lettore.

Il mutuo, essendo cointestato, grava su entrambi. Si consiglia al lettore di trasferire sia il mutuo, sia i suoi risparmi, sia il suo stipendio, su altro conto corrente. Si consiglia, altresì, di avvisare sua moglie di tale cambiamento e del suo obbligo di fronteggiare – per il 50% – le spese derivanti dal contratto di mutuo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Sara Soresi

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