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Pensioni: riscatto gratis della laurea

11 Lug 2017


Pensioni: riscatto gratis della laurea

> Business Pubblicato il 11 Lug 2017



La proposta del sottosegreatario dell’Economia all’Inps: anticipare contributi ai più giovani.  

Riscattare la laurea gratis. Questa è la proposta che, in questi giorni, è stata avanzata all’Inps dal sottosegretario dell’Economia Pierpaolo Barretta che sta elaborando varie proposte operative.

Il governo ha così risposto al suggerimento del presidente dell’Inps, Tito Boeri, secondo il quale lo Stato dovrebbe «anticipare» alcuni anni di contributi ai più giovani che, in virtù di una carriera lavorativa spesso frammentaria e fatta di contratti atipici, rischiano di avere in futuro una pensione molto più bassa di quella goduta dai genitori (leggi anche Pensioni: 1980, anno zero.).

 

Chi potrà riscattare la laurea gratuitamente?

L’eventuale riscatto gratis della laurea dovrebbe essere una contribuzione gratuita fissa per gli studenti universitari che completeranno, entro la durata legale, il proprio percorso di studi. La proposta si basa su due punti fermi:

  • a beneficiare del riscatto gratuito, saranno soltanto i nati tra il 1980 e il 2000, i cosiddetti Millenials;
  • lo Stato verserà i contributi figurativi all’Inps solo per quei Millenials che avranno finito gli studi universitari nei tempi stabiliti. I fuori corso, insomma, non potranno avere accesso all’agevolazione.

Questi dovrebbero essere i vantaggi della proposta avanzata dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta e da lui inviata all’Inps per il calcolo delle risorse necessarie.

Quanto costerà il provvedimento?

La proposta è anche sul tavolo del ministero del Tesoro e dovrebbe essere meno onerosa degli altri progetti che sono in studio. Infatti è ipotizzabile che i costi saranno bassi se l’iniziativa venisse applicata solo a chi si laurea entro i tempi previsti dal piano di studi. Di contro se si vuole rendere la proposta retroattiva e applicarla a chi, nato dopo il 1980, si sia laureato senza andare fuori corso l’onere per lo Stato sarebbe molto più gravoso.

 

Cosa cambia nella pensione con il riscatto gratuito anni di laurea

A oggi le strade per raggiungere l’età pensionabile sono due: la pensione anticipata e quella di vecchiaia. I due percorsi subiranno impatti diversi in caso di riscatto gratuito dei contributi universitari. Nel primo caso, quello della pensione anticipata, il riscatto gratuito consentirebbe di accorciare da 3 a 5 anni, a seconda di quanto è durato il corso di studi, il numero di anni di contributi necessari per il raggiungimento della pensione anticipata. Nel caso della pensione di vecchiaia l’impatto sarebbe invece molto diverso, perché l’età pensionabile scatta con 20 anni di contributi versati e a 66 anni e 7 mesi di età. Il riscatto in questo caso non avrebbe alcuna influenza sull’età pensionabile, mentre garantirebbe una pensione più alta, rialzando gli anni di contributi versati. Dunque l’eventuale riscatto gratis della laurea permetterebbe a chi oggi ha tra i 20 e i 30 anni di andare in pensione prima se sceglierà la strada della pensione anticipata, o di avere una pensione più alta, se invece opterà per la pensione di anzianità. Si tratta ovviamente solo di ipotesi, poiché il provvedimento è solo sulla carta.

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Come si riscattano gli anni di laurea oggi?

Per sapere come riscattare oggi gli anni di laurea ai fini del cumulo dei contributi destinati alla pensione vi consigliamo di consultare la nostra guida Riscatto di laurea: quando conviene farlo?

note

Autore immagine: Pixabay.com


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2 Commenti

  1. Leggo l’articolo con molte perplessita chiedendomi:
    1- perchè solo i “Millenials” laureati in corso hanno diritto al riscatto gratuito della laurea?E tutti gli altri che probabilmente sono la maggioranza? Perchè non poter riscattare almeno i 4-5 anni di corso?
    2- perchè solamente i nati dall’80 al 2000?quale criterio ha portato a questa scelta?
    La mia personale conclusione è che questa proposta di legge sia una gran pagliacciata all’italiana maniera. Per creare posti di lavoro servono riforme vere, prima di tutto abolire la riforma Fornero che invece di mandare in pensione i lavoratori a 60 anni ora ci vanno a 70 con tutte le conseguenze che ne derivano.
    Ma nessun politico ha le palle per fare marcia indietro.

    1. Perche’ I giovani non provano a cambiare qualcosa votando in discontinuita’ con il passato?
      Mi sembra che in particolare una forza politica sostiene con forza l’abolizione della Fornero e non solo quello…….

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