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Italia condannata: non garantisce i diritti del padre separato. Servizi sociali fallimentari

30 gennaio 2013


Italia condannata: non garantisce i diritti del padre separato. Servizi sociali fallimentari

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 gennaio 2013



Il padre separato non riesce a vedere la figlia; si rivolge al giudice, ma la nostra magistratura, impotente dinanzi all’ostruzionismo dalla madre, risulta incapace di garantire all’uomo un effettivo esercizio del proprio diritto. Così interviene la Corte di Strasburgo che bacchetta l’Italia.

Che la materia dei rapporti familiari sia spinosa e assai delicata, nonché campo di battaglia tra ex coniugi e rispettivi difensori è un fatto notorio. Che spesso le sentenze non vengano rispettate dalle stesse parti, sentimentalmente coinvolte, è ancora più risaputo. Ma ora a dirlo è anche la Corte europea dei diritti dell’uomo che ha da poco condannato il nostro Paese per violazione del diritto al rispetto dei legami familiari. Secondo i magistrati europei, il nostro Stato non riesce a far adempiere le sue stesse sentenze in tema di famiglia.

Lo Stato italiano dovrà risarcire un padre che aveva ottenuto, con la sentenza di separazione, il diritto a vedere periodicamente la propria figlia di sette anni. Tale provvedimento, tuttavia, non era mai stato rispettato dalla madre, che aveva sempre frapposto un atteggiamento ostruzionistico. L’uomo non è riuscito a vincere tale resistenza in nessun modo, neanche con l’intervento dei servizi sociali. Così si è rivolto alla Corte di Strasburgo che, ancora una volta, ha criticato fortemente il nostro sistema giudiziario.

La sentenza della Corte dei diritti dell’uomo [1] ha riconosciuto al padre un risarcimento del danno morale pari a 15 mila euro: magra consolazione rispetto al legame con la figlia ormai compromesso.

La stessa Corte ha stigmatizzato anche l’operato dei nostri servizi sociali: sarebbero fallimentari, perché non in grado di superare gli ostacoli materiali. Le misure adottate sono spesso automatiche e stereotipate.

Nelle questioni di diritto di famiglia, l’adeguatezza delle misure adottate dalle autorità giudiziarie si misura anche in base alla rapidità con cui le stesse vengono messe in esecuzione. Nel caso di specie, però, la burocrazia ha lasciato decorrere troppo tempo (la sentenza di separazione era del lontano 2003), tanto da compromettere definitivamente una sana e regolare relazione tra padre e figlia.

note

[1] Requete 25704/11 disponibile solo in francese.

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2 Commenti

  1. Sempre più assistiamo a mogli vendicative nei confronti degli ex mariti . L’ uomo oltre che perdere la quotidianità dei figli perchè li vede una volta ogni due settimane, perde anche la casa che viene assegnata alla moglie e se non ha genitori o amici va a finire a fare il BARBONE: Questa sarebbe giustizia? Poi parlano di femminicidio o violenza sulle donne! L’ uomo viene annebbiato da questi fatti e può perdere la testa.

  2. sn calogero e3 voglio informare l’opinione pubblica dell’atto violento chen si sta commettendo contro i miei bambini di 4, e 5 anni il tribunale dei minori di milano ha deciso che i miei figli devono andare in comunita’ da soli pe rdistruggere la loro serenita’ quotidianita’ l’amore del padre, della madre. questab decisione e stata presa solo perche’ la mammma dei bAMBINI NON STA BENE E SECONDO QUESTI SIGNORI IL PADRE NON ESISTE SFIDO QUESTI SIGNORI A VERIFICARE COME STANNO I MIEI FIGLI, SONO BIMBI FELICI, SERENI, PIENI D’AMORE PER IL PADRE , E LA Mamma questi signori che decidono la vita dei miei fifli non conioscono nemmeno il loro viso, incluso i servizi sociali, sono pronto a raccontare tutto se qualcuno vorra’ ascoltarminon esiste distruggere la vita di due bambini innoccenti, e di conseguenza la niostra vita non avra’ senso, e del tutto ingiusto quello che stanno facendo.

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