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Posso lasciare l’ombrellone in spiaggia durante la notte?

12 Agosto 2018
Posso lasciare l’ombrellone in spiaggia durante la notte?

L’occupazione di demanio pubblico è vietata anche quando si tratta di oggetti rimovibili come ombrelloni, sdraio, materassini, canotti e barche.

Un episodio avvenuto l’altro giorno nel condominio della mia residenza estiva mi ha posto dinanzi a una questione giuridica che, sino ad oggi, non avevo mai affrontato, non fosse altro perché nessuno si è ancora posto questo particolare problema. Verso le sei della mattina si sono presentati i carabinieri per eseguire un sequestro degli ombrelloni – sì, hai letto bene: proprio gli ombrelloni – piantati in riva al mare e lì lasciati da sempre dai villeggianti, notte e giorno, nel mese di agosto, a uso e consumo dei residenti. Per capire come stanno le cose devo descrivere lo stato dei luoghi. C’è un viale ed ai margini delle villette mono e bifamiliari. Il viale, di proprietà del condomino, è chiuso all’esterno da un cancello elettrico e dal lato opposto affaccia su una spiaggia libera. Alla spiaggia accedono di norma i condomini e nessun altro, non fosse altro perché il posto non è facilmente raggiungibile e non ha un particolare pregio naturalistico. Il guardiano del viale lascia gli ombrelloni piantati sulla sabbia per tutto il mese di agosto (salvo rimuoverli in caso di pioggia). In questo modo i residenti li possono usare senza problemi e senza doverli per forza portare giornalmente da casa. Ma nessuno sino ad oggi si è mai chiesto: posso lasciare l’ombrellone in spiaggia durante la notte? La risposta, per quanto scontata, ce l’hanno data i carabinieri l’altro giorno, facendoci notare come un comportamento del genere costituisca occupazione abusiva del demanio pubblico. E ciò proprio perché la spiaggia non è affidata a una stazione balneare (un “lido”, come li chiamiamo comunemente).

Insomma, sulla spiaggia libera non si possono lasciare né materassini, né sdraio, né ombrelloni, né canotti, né barche. In teoria. In pratica lo facciamo tutti, specie quando l’abitazione è lì vicino e la spiaggia non è frequentata da estranei. Un’occupazione del suolo pubblico è lecita solo laddove dovesse essere momentanea (ad esempio il pescatore che sale la barca per una notte, quando c’è tempesta e il mare è agitato), ma non può essere definitiva. Nel qual caso saremmo di fronte a un illecito passibile dell’intervento delle autorità e di sequestro del bene privato.

Insomma, bene hanno fatto i carabinieri a sequestrarci gli ombrelloni e male abbiamo fatto noi condomini a non chiedere mai il permesso. Anche se, a ben vedere, per tutti questi anni abbiamo trattato la spiaggia come nostra, pulendola, spianandola, togliendo i massi che danno fastidio ai bambini. Ma il demanio pubblico non è neanche suscettibile di usucapione: significa che nessuno, anche se – per pura teoria – ci dormisse e mangiasse per venti anni di seguito – ne può diventare proprietario. L’occupazione del suolo pubblico resta sempre vietata. Diversamente, lasciando l’auto parcheggiata in una piazza, magari in una zona con divieto di sosta, diventeremmo proprietari di quella fetta di strada comunale. Il che è, come facilmente intuibile, del tutto impossibile.

Da oggi in poi, quindi, staremo tutti più attenti a riportare gli ombrelloni, le sdraio e i materassini a casa. E probabilmente dovremo anche rimuovere i pali e la rete del campetto di beach volley. Non fa niente che nessun estraneo è mai transitato sulla nostra spiaggia. Questa è e resta di proprietà di tutti.



1 Commento

  1. Buona sera, ho letto con interesse l’articolo, ed in linea di massima ritengo giusto che non si possa lasciare niente sul suolo pubblico durante la notte, ma durante il giorno? Per esempio arrivo in spiaggia alle 9 pianto l’ombrellone e resto in spiaggia fino a mezzogiorno facendo il bagno in mare e magari andando al bar per prendere un caffè. Ma poi se vado a pranzo e torno verso le 17? Come funziona durante il giorno? Grazie

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