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Quale pensione con 20 anni di contributi

29 Maggio 2021 | Autore:
Quale pensione con 20 anni di contributi

A quali trattamenti ha diritto chi possiede 20 anni di contributi: pensione di vecchiaia, pensione anticipata contributiva, prepensionamento.

Pensi che occorrano almeno 43 anni di contributi per ottenere la pensione? Questo è vero soltanto per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria, che si ottiene con 42 anni e 10 mesi di versamenti, per gli uomini, e con 41 anni e 10 mesi di versamenti per le donne (i requisiti resteranno gli stessi sino al 2026 compreso).

Ci sono diversi casi, però, nei quali è possibile pensionarsi con 20 anni di versamenti: quale pensione con 20 anni di contributi?

Partiamo dall’ordinaria pensione di vecchiaia, per la quale sono necessari, appunto, 20 anni di contribuzione, per arrivare alla pensione anticipata contributiva, che si può ottenere a 64 anni, passando per la pensione di vecchiaia anticipata ed il prepensionamento con isopensione, assegno straordinario o contratto di espansione.

Per non parlare, poi, dei casi in cui è possibile pensionarsi con soli 15 anni di versamenti (con le cosiddette deroghe Amato, oppure con il computo presso la gestione Separata) e addirittura con soli 5 anni di contribuzione (per chi non possiede versamenti anteriori al 1996).

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quale pensione con 20 anni di contributi è possibile ottenere.

Pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi

Con 20 anni di contributi è possibile ottenere, in primo luogo, la pensione di vecchiaia [1]: questa tipologia di pensione, nel dettaglio, può essere raggiunta con 67 anni di età e con almeno 20 anni di versamenti, contributi figurativi (maternità, servizio militare, disoccupazione, cassa integrazione e malattia), volontari e da riscatto compresi.

La pensione di vecchiaia si può raggiungere anche attraverso il cumulo dei contributi, cioè sommando gratuitamente la contribuzione presente in gestioni previdenziali differenti.

Dal 1° gennaio 2023 l’età pensionabile potrebbe salire, rispetto al parametro di 67 anni; resta invece invariato il requisito pari a 20 anni di contributi previdenziali, non soggetto all’applicazione dell’adeguamento all’aspettativa di vita. Successivamente, il requisito di età dovrebbe aumentare di 3 mesi ogni biennio.

L’età per la pensione di vecchiaia resta ferma al requisito di 66 anni e 7 mesi di età solo per gli addetti ai lavori gravosi e usuranti, ma in questo caso sono necessari almeno 30 anni di contributi.

Per coloro che non hanno versamenti di contributi prima del 1996, per la pensione di vecchiaia è richiesto, oltre al requisito di età ed al requisito di 20 anni di contributi, anche il superamento di una determinata soglia da parte dell’assegno di pensione: la pensione, nello specifico, deve risultare superiore a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè a 690,42 euro (valore per l’anno 2021).

Chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995 può comunque ottenere la pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi, al compimento di 71 anni di età (dal 2019 al 2022). Per approfondire: Pensione di vecchiaia contributiva.

Pensione di vecchiaia anticipata con 20 anni di contributi

Per i lavoratori dipendenti del settore privato, in possesso d’invalidità pensionabile almeno pari all’80%, è possibile ottenere la pensione di vecchiaia, con 20 anni di contributi:

  • a 56 anni di età, più l’attesa di 12 mesi di finestra, se donne;
  • a 61 anni di età, più 12 mesi di finestra, se uomini.

Ricordiamo che, per chi rientra in una delle tre deroghe Amato, è possibile ottenere sia la pensione di vecchiaia, che la pensione di vecchiaia anticipata, con soli 15 anni di versamenti. Per approfondire: Pensione con 15 anni di contributi.

La pensione di vecchiaia si ottiene a 71 anni, con 15 anni di contributi, anche per chi opta per il computo presso la gestione separata: nel dettaglio, chi si avvale del computo può ottenere la pensione a 71 anni con 5 anni di contributi, ma per l’esercizio della facoltà di computo è prescritto un minimo di 15 anni di contribuzione [2].

Pensione anticipata con 20 anni di contributi

Con 20 anni di contribuzione effettiva è anche possibile ottenere la pensione anticipata a 64 anni di età, per chi non ha contributi versati prima del 1996: in questo caso, però, il trattamento deve risultare almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale, cioè almeno pari a 1.288,78 euro (valore per l’anno 2021). Dal 2023 il requisito di età per la pensione anticipata contributiva potrebbe salire, in base agli adeguamenti alla speranza di vita.

Anticipo pensionistico con 20 anni di contributi

Sino al 2019, erano necessari 20 anni di contributi per accedere all’anticipo pensionistico volontario, o Ape volontario: si tratta di una prestazione, da non confondere con la pensione anticipata, che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età (o dal momento in cui domanda il trattamento) sino all’età in cui può ottenere la pensione di vecchiaia.

In pratica, con l’Ape il lavoratore può ricevere un assegno, a partire dai 63 anni di età, se possiede almeno 20 anni di contributi, sino alla data di maturazione della pensione di vecchiaia, con un anticipo massimo possibile pari a 3 anni e 7 mesi.

Considerando che l’età per la pensione di vecchiaia, nel 2018, era pari a 66 anni e 7 mesi, l’anticipo sino a tale annualità poteva essere richiesto con un minimo di 63 anni di età; per coloro che avevano maturato le condizioni per la pensione di vecchiaia dal 2019, però, il requisito era slittato a 63 anni e 5 mesi di età, dato che dal 2019 l’età pensionabile è stata elevata a 67 anni. In caso di futuri adeguamenti alla speranza di vita, il decreto sull’Ape volontario prevede la concessione dell’Ape supplementare, ossia un allungamento del periodo di percezione dell’anticipo.

L’Ape volontario è ottenuto grazie a un prestito bancario, che deve essere restituito in 20 anni, una volta perfezionati i requisiti per la pensione: la restituzione del finanziamento comporta delle penalizzazioni non indifferenti.

L’Ape volontario è esentasse, e l’importo massimo dell’assegno non può superare, rispettivamente:

  • il 75% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è superiore a 36 mesi;
  • l’80% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è superiore a 24 e pari o inferiore a 36 mesi;
  • l’85% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è compresa tra 12 e 24 mesi;
  • il 90% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è inferiore a 12 mesi.

L’anticipo minimo da richiedere deve essere comunque pari a 6 mesi e la futura pensione, al netto della ritenuta Ape, non deve essere inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo (circa 710 euro); inoltre il rateo dell’anticipo sulla pensione, da solo o assieme ad altri debiti pregressi, non può superare il 30% della prestazione stessa.

L’Ape è precluso per chi versa in particolari situazioni di difficoltà economica (si veda: Niente Ape per chi ha debiti) e per chi, soggetto al calcolo interamente contributivo della pensione, ha diritto a una futura pensione inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale.

La misura ha carattere sperimentale e non è stata più rinnovata, dal 2020 in poi. Chi è riuscito ad accedervi entro il 2019 continua comunque a beneficiarne.

Prepensionamento con 20 anni di contributi

Grazie al prepensionamento, o scivolo per la pensione, il lavoratore  può cessare l’attività in anticipo, senza per questo ritrovarsi privo di reddito: viene infatti erogata un’indennità che accompagna il beneficiario sino alla pensione.

In alcuni casi, come avviene per l’isopensione, ci si può “pensionare” anche 7 anni prima rispetto alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia (l’isopensione, nel dettaglio, può essere erogata a coloro ai quali mancano non più di 7 anni per la pensione anticipata o di vecchiaia ordinaria, sino al 2023 compreso) ;l’assegno straordinario, in alcune ipotesi, può consentire di uscire dal lavoro con 5 anni di anticipo, con un importo molto vicino alla pensione spettante.

Il contratto di espansione può anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 5 anni, sempre rispetto alla pensione di vecchiaia (consentendo così un’uscita con 20 anni di contributi) o anticipata.

Grazie alla Rita, addirittura, si può ottenere un assegno 10 anni prima di maturare i requisiti per la pensione, anche se la possibilità è riservata soltanto agli iscritti alla previdenza complementare e non riguarda, quindi, la pensione erogata dalle gestioni di previdenza obbligatoria.

Per approfondire: Scivolo per la pensione.

Quale pensione con meno di 20 anni di contributi?

In alcuni casi è possibile ottenere la pensione, come abbiamo accennato, con meno di 20 anni di contributi. In particolare, ci si può pensionare:

  • con 15 anni di contributi, grazie alle deroghe Amato o al computo presso la gestione Separata;
  • con 5 anni di contributi, con la pensione di vecchiaia contributiva;
  • con 5 anni di contributi, se si ha diritto alla pensione d’inabilità o all’assegno d’invalidità ordinari.

Per approfondire: Pensione con pochi anni di contributi.

Alcune casse professionali e fondi di previdenza complementari o integrativi prevedono, in determinati casi, la possibilità di raggiungere la pensione con meno di 20 anni di contributi: ad esempio, la pensione di vecchiaia contributiva degli avvocati può essere raggiunta con un minimo di 5 anni di versamenti.


note

[1] Art. 24 co.6 DL 201/2011.

[2] Art.3 DM 282/1996.


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41 Commenti

  1. Buongiorno, ho 59 anni e 21 anni di contributi in gran parte prima del 1992 quando posso andare in pensione? Grazie

    1. Vorrei sapere nel mio caso con 9 anni di contributi prima del 1996 nel privato e 11 adesso nel pubblico ad ottobre con 67 anni di età con quanto andrò in pensione

    2. Sono un insegnante dell’infanzia compio 67 anni il 24 ottobre 2020.
      Sono entrata di ruolo nel 2021 con 2 anni preruolo,inoltre ho 16 anni di contributi INPS come artigiana e bracciante agricola
      Contributi non riscattati .
      La mia domanda è posso restare fino a 70 anni a scuola visto che ancora sono in gamba? Grazie attendo risposta

  2. Salve. sono una donna ho 56 anni con 20 anni di contributi misti sia da privato che come ente pubblico, posso accedere alla pensione minima, come e quando. grazie

    1. Ho 66 anni a gennaio nel 2020 e inoltre ho 2 figli disabili maggiorenne ,ora per cortesia mi dite quando posso andare in pensione.

  3. ho 67 anni 20 anni di contrib uti come orofesoressa di lettquanto posso prendere di pensione sono andata quest anno in pensioneetre

    1. L’Inps, perché il lavoratore possa ottenere la pensione di vecchiaia, oltre a richiedere il compimento dell’età pensionabile (attualmente e sino al 31 dicembre 2022 pari a 67 anni), richiede normalmente il possesso di un minimo di 20 anni di contribuzione (15 anni in ipotesi molto particolari). Ma con 20 anni di contributi è possibile ottenere una pensione diversa rispetto a quella di vecchiaia, oppure prima del compimento dell’età pensionabile con 20 anni di versamenti non si può beneficiare di alcun trattamento? In altre parole, è possibile richiedere la pensione anticipata con 20 anni di contributi? Con 20 anni di contributi non è possibile raggiungere la pensione anticipata ordinaria, in quanto sono richiesti 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Nessun diritto neanche alla pensione anticipata con opzione quota 100, che richiede un minimo di 38 anni di contributi. Per le lavoratrici, nulla di fatto anche con l’opzione donna, per la quale la contribuzione minima richiesta, da aver maturato entro il 31 dicembre 2019 peraltro, è pari a 35 anni.Ci sono però diverse possibilità per pensionarsi con 20 anni di contributi prima del compimento dell’età pensionabile. Il lavoratore, a seconda della categoria di appartenenza, può difatti ottenere la pensione anticipata contributiva a 64 anni, la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità a 61 anni (l’età è pari a 56 anni per la lavoratrice), l’isopensione o l’assegno straordinario con un minimo di 60 anni e addirittura la rendita integrativa anticipata con un minimo di 57 anni. Per saperne di più, leggi questo articolo https://www.laleggepertutti.it/418635_pensione-anticipata-con-20-anni-di-contributi

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