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Dissuasori di sosta: cosa sono e quali autorizzazioni

14 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 settembre 2018



In quali casi e con quali autorizzazioni è possibile installare i cosiddetti dissuasori di sosta 

Non sono casi rari quelli nei quali, soprattutto nei centri abitati, gli automobilisti indisciplinati (e non sono, purtroppo pochi) lascino in sosta le loro automobili nelle zone più impensabili. Sovente, infatti, le autovetture di questi maleducati utenti della strada non solo sostano in aree dove sostare non si potrebbe, ma creano in questo modo un ingombro al traffico veicolare ed anche, spesso, a quello pedonale. I rimedi che le pubbliche amministrazioni adottano per reprimere e punire queste incivili usanze sono i soliti: multe a più non posso e, raramente, una più mirata persuasione finalizzata a far ricordare agli automobilisti quelle regole che avrebbero dovuto imparare frequentando i corsi per il conseguimento della patente di guida. Spesso, però, la repressione attraverso le multe non raggiunge lo scopo di rieducare gli incivili ad una condotta di guida e di circolazione conforme alle regole del Codice della Strada; allora le civiche amministrazioni, anche grazie all’ausilio di cittadini solleciti al bene comune, provvedono in diversa maniera. Esiste, infatti, la possibilità di installare i cosiddetti dissuasori di sosta, proprio per evitare la sosta selvaggia delle auto in determinate zone considerate particolarmente sensibili (vuoi perché interessate da importanti correnti di traffico, vuoi perché prossime a monumenti o edifici pubblici o aree da tenere sempre sotto controllo). Esaminiamo allora in dettaglio i dissuasori di sosta: cosa sono e quali autorizzazioni siano necessarie per poterli installare sulla carreggiata.

Cosa sono i dissuasori di sosta?

Abbiamo detto che la sosta selvaggia degli autoveicoli rappresenta uno dei problemi più critici di tutte le amministrazioni comunali italiane.

Gli automobilisti sostano ovunque: e soprattutto sostano spesso e volentieri dove non si dovrebbe.

Sostano infatti fuori dalle aree di sosta appositamente limitate, in curva, davanti agli scivoli per i disabili, nelle aree destinate allo stazionamento dei mezzi pubblici, davanti ai passi carrabili, nelle aree di intersezione (cioè in corrispondenza degli incroci stradali), sostano in modo da nascondere la visuale di semafori o di altri segnali stradali, a meno di cinque metri dall’inizio dell’area di intersezione (in questo modo occultando pericolosamente la visuale a chi deve impegnare un incrocio per svoltare a destra o a sinistra).

L’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Per tamponare questo diffusissimo malcostume esiste una possibilità diversa dalle solite multe o, quantomeno, esiste una possibilità che vorrebbe evitare la necessità della multa.

Stiamo parlando dei cosiddetti dissuasori di sosta.

La legge [1] infatti:

  • prevede la possibilità di installare questi dispositivi con lo scopo di impedire la sosta di veicoli (quindi non solo delle auto, ma anche delle moto ad esempio) in aree o zone determinate;
  • impone di installare dissuasori che si armonizzino con gli arredi stradali e che assolvano anche altre funzioni come, ad esempio, quella di delimitare zone pedonali, aree di parcheggio riservate, giardini, aiuole;
  • stabilisce che i dissuasori possano avere forma di pali, colonne a blocchi, cordoni (cioè blocchi posti sulla strada), ma anche di cassonetti e fioriere integrati con altri elementi di arredo stradale;
  • stabilisce che i dissuasori debbano svolgere una funzione che impedisca realmente il transito e la sosta;
  • stabilisce che i dissuasori possano essere di qualunque materiale: ferro, ghisa, alluminio, legno, calcestruzzo, plastica (autoestinguente per evitare pericoli di incendio);
  • infine richiede che i dissuasori, qualunque forma abbiano e di qualunque materiale siano costituiti, debbano essere visibili e non debbano costituire un intralcio o un pericolo per i pedoni, in particolare per i bambini.

I dissuasori di sosta sono dispositivi per impedire la sosta dei veicoli

Come si autorizza l’installazione di un dissuasore di sosta?

Abbiamo quindi descritto cosa siano i dissuasori di sosta.

Passiamo ora ad analizzare la procedura che la legge prevede perché si possa procedere alla loro installazione.

Deve essere detto innanzitutto che l’ente proprietario della strada (cioè il comune per quello che riguarda le strade comunali, comprese le vie pubbliche cittadine) ha per legge [2] il potere di stabilire limiti temporanei o permanenti per intere strade o per singoli tratti di esse tenendo conto delle esigenze della circolazione o delle caratteristiche strutturali della strada.

In base alla legge, quindi, l’ente proprietario della strada ha il potere di decidere di installare un dissuasore di sosta con lo scopo di impedire anche permanentemente la sosta in aree o zone determinate.

Occorre precisare che una decisione di questo tipo può essere adottata dal comune anche, eventualmente, a vantaggio di un privato il cui passo carrabile od il cui posto auto riservato (in quanto, ad esempio, disabile) sia abusivamente e frequentemente ostruito dalla sosta di automobilisti incivili.

Ebbene, la decisione del comune di installare il dissuasore andrà autorizzata con apposita ordinanza sindacale (emessa cioè dal Sindaco); ma occorrerà anche che il tipo di dissuasore prescelto sia stato autorizzato con decreto del ministero dei Lavori pubblici – Ispettorato generale per la sicurezza stradale.

Dunque è duplice, per così dire, l’autorizzazione necessaria per la posa su strada dei dissuasori di sosta.

Innanzitutto, infatti, il tipo di dissuasore scelto deve essere stato autorizzato con decreto del ministero dei Lavori pubblici – Ispettorato generale per la sicurezza stradale.

Quindi, poi, occorre che il comune emani un’ordinanza che giustifichi i motivi per i quali si è decisa l’installazione del dissuasore, indicando inoltre anche i motivi che hanno indotto a scegliere quel particolare dissuasore e gli estremi del decreto ministeriale che ha autorizzato quel modello di dissuasore.

I dissuasori sono autorizzati dal ministero dei Lavori Pubblici

note

[1] Art. 180 d.p.r. n. 495/1992.

[2] Artt. 6 e 7 cod. str.


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