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Ustica: fu un missile e non un’esplosione. Stato italiano responsabile

30 gennaio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 gennaio 2013



Dopo più di trent’anni la Corte di Cassazione fa luce sulla strage di Ustica: dichiara lo Stato responsabile della tragedia e lo condanna a risarcire gli eredi delle vittime.

I giudici della Suprema Corte hanno deciso definitivamente il processo civile sulla strage di Ustica: il famoso disastro aereo è avvenuto a causa di un missile militare abbattutosi sull’aereo Itavia e non di un’esplosione interna di quest’ultimo, come aveva sostenuto all’epoca l’Aereonautica Militare.

Così la Cassazione ha condannato i Ministeri della Difesa e dei Trasporti per non aver garantito la sicurezza dei collegamenti aerei, a prescindere dal fatto che essi fossero o meno a conoscenza del pericolo di scontro.

Secondo i giudici, se lo Stato italiano avesse rispettato le norme di cautela – che gli impongono la messa in sicurezza dei voli, con sufficienti controlli dei radar civili e militari – l’abbattimento dell’aereo nei cieli siciliani sarebbe stato evitato. La negligenza delle amministrazioni statali ha invece contribuito al verificarsi dell’evento e, di conseguenza, i familiari degli 81 passeggeri che persero la vita nella tragedia del 1980 hanno ottenuto il risarcimento del danno da parte dei Ministeri responsabili.

A noi rimane un triste commento di coda: in Italia le verità vengono a galla quando già tutti le conoscono.

note

[1] Cass. sent. n. 1871/2013.

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