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Aggressione di animali: è reato?

8 settembre 2018 | Autore:


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Tutte le conseguenze penali che derivano dall’aggressione di un animale: dalle lesioni fino all’omicidio colposo. Cosa succede se un animale ne aggredisce un altro?

Ti sarà senz’altro capitato di dover indietreggiare davanti a un cane lasciato incustodito, senza guinzaglio né museruola. Sicuramente te la sarai presa con il proprietario negligente; e hai fatto bene: chi è proprietario o ha il semplice possesso di un animale è responsabile dei danni provocati da questo, sia dal punto di vista civile che penale. Eh sì, hai compreso bene: se il tuo cane azzanna un passante, potresti risponderne addirittura penalmente. In pratica, c’è la concreta possibilità di trovarti protagonista di un procedimento penale a tutti gli effetti. In poche parole, è come se l’animale rispondesse alla tua volontà, anche se in effetti così non è. Perché scatti il reato, però, è necessario che ricorrano alcuni presupposti: innanzitutto che tu sia responsabile dell’omessa custodia dello stesso; in secondo luogo, che ti si possa muovere un rimprovero per la tua condotta negligente. Diversa è l’ipotesi, invece, in cui un animale sia aizzato volontariamente contro un’altra persona: in questa circostanza, si tratterebbe sempre di reato, ma di fattispecie diversa. Se ritieni che l’argomento possa interessarti, prosegui nella lettura: vedremo insieme tutte le ipotesi in cui l’aggressione di animali è reato.

Aggressione di animali: quando è reato?

Se un animale ti aggredisce mentre sei per strada oppure nel tuo giardino, allora devi sapere che potresti essere stato vittima di un reato vero e proprio. In questo caso, puoi sporgere denuncia presso le autorità competenti (carabinieri, polizia, ecc.) avendo cura di descrivere minuziosamente il fatto che ti è capitato. Molto importante è che tu allega alla denuncia anche un referto medico, soprattutto nel caso in cui sia stato costretto al ricovero in pronto soccorso.

Una volta sporta denuncia, la polizia giudiziaria comincerà le indagini: in particolare, trattandosi di animali, si recherà dai proprietari o, nel caso in cui tu non abbia dato il nominativo perché non ne eri a conoscenza, potrebbero risalire a questi ultimi mediante l’analisi del microchip che, per legge, ogni animale da compagnia (in primis i cani) devono tenere.

Se sei stato vittima dell’aggressione da parte di un animale, le ipotesi di reato prospettabili sono le seguenti:

  • omessa custodia di animali;
  • lesioni personali (colpose o dolose);
  • omicidio (colposo o doloso);

Aggressione di animali: quando è omessa custodia?

Secondo il codice penale, chiunque lascia liberi, o non custodisce con le dovute cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da 25 a 258 euro. La stessa pena si applica a chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia comunque senza custodia, o li conduce in modo da esporre a pericolo l’incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta; nonché a chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l’incolumità delle persone [1].

In verità, si tratta di un’ipotesi oramai depenalizzata, punita con una mera sanzione amministrativa (di entità irrisoria, per giunta). Di conseguenza, oggi, lasciare incustodito un animale pericoloso (un pitbull, ad esempio) significa semplicemente esporsi ad una sanzione pecuniaria. Ciò non vuol dire, però, che se l’animale aggredisce qualcuno non si debba rispondere di un reato. Approfondiamo.

Aggressione da parte di animale: quando è lesione personale?

Se l’animale, lasciato improvvidamente incustodito, dovesse aggredire qualcuno, allora il padrone, o anche semplicemente colui al quale era stato affidato in custodia, può rispondere del reato di lesioni personali colpose. Secondo la legge, chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a 309 euro. Se la lesione è grave, la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 123 a 619 euro; se è gravissima, la pena è della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da 309 a 1.239 euro [2].

Ora, sebbene la lesione sia provocata da un animale e non da una persona, la legge ritiene che la responsabilità debba comunque ricadere su colui che era tenuto a vigilare e custodire l’animale, in quanto è questo comportamento omissivo ad essere la causa primaria del danno arrecato alla vittima. La lesione personale è colposa (e non dolosa) perché non voluta, ma causata dalla negligenza o dall’imprudenza del padrone.

Se, invece, la lesione dovesse derivare dalla precisa volontà del padrone o del custode dell’animale di adoperare lo stesso come arma nei confronti della vittima, allora si integrerebbe a tutti gli effetti il reato più grave di lesioni personali dolose, punito, nei casi più gravi, con la reclusione fino a dodici anni (si pensi all’aggressione di un cane feroce dalla quale derivi la perdita di un senso o di un arto, oppure lo sfregio del viso) [3]. In questa ipotesi, l’animale non è altro che uno strumento qualsiasi utilizzato dal padrone per ferire un’altra persona, non diversamente da un bastone, una pistola, ecc.

Aggressione di animali: quando è omicidio?

Abbiamo analizzato per gradi le ipotesi in cui l’aggressione da parte di un animale può essere significativa dal punto di vista penale: abbiamo cominciato vedendo l’omessa custodia (oggi depenalizzata) e proseguendo con l’aggressione vera e propria, dalla quale derivino delle lesioni. In casi estremi, però, una persona potrebbe riportare ferite talmente gravi da condurlo alla morte. In questa ipotesi, il padrone o il custode dell’animale potrebbe rispondere perfino di omicidio colposo [4], così come stabilito dalla Corte di Cassazione che ha ritenuto colpevole di omicidio il proprietario del pitbull che provoca la morte di una persona [5]. Nel caso in cui, come abbiamo visto sopra, l’aggressione sia voluta dal proprietario e, dalla stessa, derivi la morte della vittima, allora il reato sarà quello ben più grave di omicidio doloso [6].

Cosa succede se un animale ne aggredisce un altro?

Infine, vediamo rapidamente cosa accade se la vittima di un aggressione non sia una persona ma un altro animale: classico esempio è quello del cane che azzanni un suo simile mentre sta a passeggio. In questa ipotesi, il padrone dell’animale ferito o addirittura ucciso potrà sporgere denuncia, rispettivamente, per il reato di maltrattamento [7] o uccisione [8] di animali.

note

[1] Art. 672 cod. pen.

[2] Art. 590 cod. pen.

[3] Art. 583 cod. pen.

[4] Art. 589 cod. pen.

[5] Cass., sent. n. 48429/2011.

[6] Art. 575 cod. pen.

[7] Art. 544-ter cod. pen.

[8] Art. 544-bis cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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