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Come si svolge una visita medico legale?

29 agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 agosto 2018



In che cosa consiste l’accertamento per chiedere il risarcimento del danno da incidente o da malasanità oppure per chiedere l’invalidità civile.

Avrai sentito parlare qualche volta della visita medico legale. Se hai fatto qualche volta un incidente stradale riportando un danno fisico oppure ti sei visto nel diritto di chiedere l’invalidità civile, avrai dovuto sottoporti a questa perizia. Se, invece, sei stato così fortunato di non trovarti mai in una di queste situazioni ti starai chiedendo come si svolge una visita medico legale, chi è che la effettua e con quali effetti. Domanda lecita che merita una risposta dettagliata, sperando, ovviamente, che tu non abbia bisogno di un controllo del genere.

La visita medico legale non va confusa con la visita fiscale, quella, cioè, che viene fatta dall’Inps nel caso in cui un lavoratore resti a casa in malattia. Quest’ultima viene effettuata per accertare che il dipendente abbia realmente l’impossibilità di andare al lavoro a causa di una patologia (dall’influenza alla convalescenza per un ricovero, ecc.). La visita medico legale, invece, presuppone un diritto del cittadino ad un risarcimento per un incidente oppure ad uno stato di invalidità derivato dalla diminuzione della capacità lavorativa per un problema di salute o, ancora, per un episodio di malasanità del quale si vuole in risarcimento.

Si tratta, dunque, di una perizia di estrema importanza, soprattutto quando c’è di mezzo una polizza assicurativa: prima di riconoscere alcunché, infatti, la compagnia vuole accertare (giustamente) le condizioni del beneficiario sia in caso di incidente sia di fronte ad un danno per un errore medico.

Lo stesso vale per l’Inps quando viene chiamato a versare una pensione di inabilità o un assegno di invalidità oppure per il Servizio sanitario nazionale quando deve concedere l’esenzione dal ticket piuttosto che l’utilizzo gratuito di un’apparecchiatura. L’interessato dovrà sottoporsi ad una visita fatta da un’apposita commissione che stabilisce se ci sono le condizioni per beneficiare di tutte queste agevolazioni.

Ecco, allora, come si svolge una visita medico legale a seconda dei casi.

Visita medico legale per incidente stradale

Nel malaugurato caso di un incidente stradale, la visita medico legale è indispensabile per poter chiedere il risarcimento di un eventuale danno fisico riportato dal sinistro. Il referto, quindi, va inserito tra i documenti da consegnare alla compagnia di assicurazioni e deve attestare la comprovata avvenuta guarigione con o senza conseguenze permanenti.

La visita

Per effettuare la perizia finale si parte proprio dalla visita medico legale che serve non tanto a fare una diagnosi su che cos’ha l’assicurato o quale terapia deve seguire ma se ha subìto un danno e fino a che punto.

Il danneggiato deve, quindi, consegnare al medico incaricato dall’assicurazione tutta la documentazione sanitaria che abbia a che fare con l’incidente e, in particolare:

  • la certificazione del pronto soccorso e del medico di base o dello specialista che lo ha avuto in cura;
  • i referti degli esami diagnostici;
  • le ricevute o le fatture di quanto pagato per seguire le cure (visite, esami, farmaci, terapie, ecc.).

La perizia

Il medico incaricato esamina la documentazione presentata e visita l’assicurato, dopo di che elabora la sua perizia medico legale su cui si dovranno trovare:

  • la descrizione dell’evento;
  • le terapie prescritte ed effettuate dal danneggiato;
  • i disturbi accusati dall’interessato;
  • ogni altro dettaglio emerso dalla visita medica;
  • l’effetto causa/danno;
  • l’entità del danno biologico provocato dall’incidente.

Il danno

L’entità del danno subìto dalla persona danneggiata viene espressa in percentuali di invalidità a seconda che si tratti di un danno biologico permanente oppure temporaneo.

Per l’invalidità temporanea, le percentuali riconosciute variano a seconda del tempo che si impiega per la guarigione e delle zone del corpo interessate, cioè se il soggetto è in grado di essere autonomo oppure deve dipendere per un certo periodo da qualcun altro. Ad esempio, può essere riconosciuto:

  • il 100% in caso di ricovero ospedaliero, di gesso nelle due braccia oppure nelle due gambe, ecc.;
  • il 75% in caso di deambulazione con stampelle, di fasciatura di entrambe le gambe, ecc.;
  • il 50% per il carico parziale durante la deambulazione o per i primi giorni di convalescenza dopo un ricovero, ecc.;
  • il 25% per il periodo in cui si devono svolgere le terapie fisiche di riabilitazione, ecc.

Per quanto riguarda, invece, l’invalidità permanente si valuta la conseguenza che lascia per sempre la lesione sul soggetto interessato. E qui tutto può essere relativo. Ad esempio, a chi lavora in fabbrica potrebbe non cambiare troppo la vita se per un’incidente riporta una cicatrice permanente. Chi, invece, lavora come attore o come modella potrebbe vedere la propria carriera pregiudicata e, quindi, subirebbe per la stessa lesione un danno maggiore rispetto ad un altro soggetto.

Quindi, dopo avere individuato la conseguenza del danno viene stabilito il relativo risarcimento.

Visita medico legale per invalidità civile

Qui si parla di un altro tipo di invalidità e di trattamento economico o assistenziale erogato. L’interessato è colui che non solo in seguito ad un incidente o infortunio ma anche come conseguenza di una malattia vede ridotta la propria capacità lavorativa e può ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile. Per arrivare a ciò, deve seguire alcuni passi, tra cui c’è anche quello di svolgere la visita medico legale.

Documenti e prenotazione

Prima di fissare la visita, però, ci si deve rivolgere al medico di base, il quale rilascerà un certificato (su apposito modulo predisposto dall’Inps) in cui si attesta la sussistenza dell’invalidità. Il medico invierà il certificato per via telematica all’Istituto di previdenza e consegnerà all’assistito un numero di protocollo.

Successivamente, ed entro 30 giorni, il richiedente deve inviare la domanda all’Inps per il riconoscimento dell’inabilità. Se inviato più tardi, il certificato sarà scaduto e toccherà ricominciare da capo.

Ed ecco che arriviamo alla visita medico legale. Una volta che è stato compilato online il modulo per presentare la domanda, si ha la possibilità di scegliere la data della visita e di fare la prenotazione. L’assistito riceverà, comunque, una raccomandata con la conferma dell’appuntamento. Se ci fossero degli intoppi è possibile chiedere una nuova visita, ma se non ci si presenta per due volte la domanda perderà efficace e tocca, anche questa volta, ricominciare da zero.

La visita medico legale può essere effettuata a domicilio se l’assistito non è in grado di spostarsi per ragioni di salute o di sicurezza. Occorre inviare una richiesta almeno 5 giorni prima della data fissata allegando un certificato in cui il medico curante spiega il perché della visita a domicilio.

La visita

La visita medico legale per il riconoscimento dell’invalidità civile viene effettuata da un’apposita commissione dell’Asl a cui partecipa un medico dell’Inps. Per prima cosa, la commissione vaglia il fascicolo elettronico contenente il certificato del medico curante ed altra eventuale documentazione che l’assistito ha allegato. È possibile far partecipare anche un medico di fiducia del richiedente.

Conclusa la visita, la commissione elabora un verbale elettronico con l’esito dell’accertamento. Può succedere che:

  • il verbale sia approvato all’unanimità e venga validato dal responsabile del centro medico legale dell’Inps: il parere si ritiene definitivo e si avvia l’iter per il riconoscimento del beneficio economico o assistenziale stabilito dalla percentuale riconosciuta:
  • il verbale sia approvato ma non all’unanimità: il centro medico dell’Inps lo può convalidare entro 10 giorni oppure viene richiesta una nuova visita entro 20 giorni, chiamando anche uno specialista della patologia che occorre valutare;
  • il verbale non sia approvato: la domanda di invalidità viene respinta e l’assistito può presentare ricorso alla sezione lavoro e previdenza del tribunale competente per territorio entro 180 giorni dalla data in cui si è avuta la notifica, previo accertamento tecnico-preventivo.

La commissione può richiedere nel verbale una nuova visita nel caso in cui venga accertata l’invalidità ma le condizioni dell’interessato possono migliorare nel tempo. Spetterà all’assistito, invece, chiedere l’aggravamento (cioè l’aumento della percentuale di invalidità) rifacendo la procedura sopra descritta.


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