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Dichiarazione dei redditi scartata: rischio l’accertamento fiscale?

3 Ott 2018 | Autore:


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Errori bloccanti Entratel dichiarazione dei redditi: si considera comunque presentata?

Ogni anno, entro determinati termini, il contribuente deve presentare la dichiarazione di redditi percepiti nell’anno precedente. In assenza di dichiarazione, i redditi vengono accertati dal Fisco, il quale addebita, con apposito avviso, oltre alle imposte dovute, le sanzioni per omessa presentazione della dichiarazione. Ma cosa succede se il commercialista o il Caf ha presentato telematicamente la dichiarazione e alcuni errori non ne hanno consentito la trasmissione all’Agenzia delle Entrate? È legittimo un eventuale accertamento per omessa dichiarazione dei redditi, oppure quest’ultima, nonostante gli errori bloccanti, deve considerarsi presentata?

Dichiarazione dei redditi: quando si considera presentata

La dichiarazione dei redditi inviata telematicamente si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa, e si ritiene ricevuta, dal momento della comunicazione di ricevimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. La comunicazione costituisce prova dell’avvenuta, tempestiva, consegna da parte del contribuente e del regolare adempimento degli obblighi di presentazione.

Dichiarazione dei redditi scartata: che fare

Può accadere che una volta presentata telematicamente la dichiarazione dei redditi, il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate rilasci una ricevuta di scarto. Ciò avviene quando l’intero file inviato dall’utente è scartato (ricevuta di scarto dell’intera fornitura) o il documento cui si riferisce è stato scartato in quanto contiene errori.

In particolare lo scarto potrebbe avvenire, per esempio, per mancato riconoscimento del codice di autenticazione del file oppure perché il file trasmesso non è conforme alle specifiche tecniche indicate nei decreti di approvazione dei modelli di dichiarazione.

La conseguenza dello scarto è abbastanza grave se non si pone tempestivamente rimedio. Difatti tutte le dichiarazioni contenute nel file scartato vengono respinte. Tale circostanza viene comunicata tramite il servizio telematico all’utente che ha effettuato la trasmissione del file.

In questi casi, l’utente deve ripetere la trasmissione del file entro 5 giorni, dopo aver rimosso la causa che ha provocato lo scarto. Cosa succede se la trasmissione non viene ripetuta correttamente?

Dichiarazione dei redditi scartata come se non fosse presentata

La ricevuta di scarto attesta che la dichiarazione dei redditi non è stata trasmessa ed è dunque legittimo l’eventuale accertamento dell’Agenzia delle Entrate che sanzioni l’omessa presentazione della dichiarazione.

È quanto confermato anche da una recente ordinanza della Cassazione [1] sulla scorta della giurisprudenza consolidata in materia.

Per legge [2], la prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione dell’Agenzia delle entrate attestante l’avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata in via telematica direttamente o tramite i soggetti abilitati (o, in caso di invio non telematico, dalla ricevuta della banca, dell’ufficio postale o dalla ricevuta di invio della raccomandata).

La ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle entrate dimostra non solo che l’avvenuto invio da parte del contribuente della dichiarazione, ma anche la data di presentazione della stessa, necessaria al fine di verificare la tempestività della presentazione medesima.

Qualora la dichiarazione venga «scartata» dal sistema informatico e, conseguentemente, non venga emessa la ricevuta attestante la ricezione, la dichiarazione medesima non può ritenersi ancora tempestivamente presentata; il contribuente è onerato della ritrasmissione della dichiarazione successivamente alla comunicazione da parte dell’amministrazione dei motivi dell’avvenuto «scarto».

Secondo i giudici è dunque corretto parlare di omessa presentazione della dichiarazione quando manca la ricevuta dell’Amministrazione finanziaria attestante la ricezione della dichiarazione medesima. Inoltre il contribuente non è giustificabile se non offre motivi validi che possano avergli impedito la nuova trasmissione della dichiarazione una volta ricevuta la comunicazione di scarto.

note

[1] Cass. ord. n. 18693/2018.

[2] Art. 3 DPR n. 322/1998.


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1 Commento

  1. Ritengo che una dichiarazione scartata non possa essere considerata omessa, in quanto è stata regolarmente ricevuta dalla pubblica amministrazione che per i più svariati motivi (anche un errore nella data di compilazione) ne rifiuta il ricevimento, la norma è decisamente anacronistica e vessatoria ed in contrasto con la normativa postale (ricevimento delle raccomandate).

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