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Cosa sono i centri sociali

10 settembre 2018 | Autore:


> Cultura e società Pubblicato il 10 settembre 2018



Vengono identificati come strutture giovanili a scopo politico di estrema destra o di estrema sinistra. Ma come funzionano e che cosa si fa all’interno?

Nell’immaginario collettivo vengono associati alla violenza di estrema destra o di estrema sinistra, alla gioventù che nella vita ha voglia solo di fare polemica e di distruggere il pensiero degli altri anziché costruire qualcosa di concreto e di utile per la collettività. Ma non sempre è così. E allora, che cosa sono i centri sociali? Che cosa si fa all’interno di queste strutture, a che cosa servono e perché ogni tanto diventano il focolaio delle manifestazioni violente, dei disordini e della stupidità?

In generale, per centro sociale si intende una struttura gestita da un’organizzazione senza scopo di lucro, da un’istituzione o da privati in autonomia. Servono (o dovrebbero servire) ad offrire alla cittadinanza dei servizi utili a livello ricreativo o culturale. Questa era, almeno, l’idea di partenza quando nacquero qualche decennio fa come alternativa all’isolamento dei giovani e alla mancanza di spazi di aggregazione. Quello, però, che alcuni di questi centri sono diventati nel tempo, lo vediamo ogni tanto nelle cronache dei telegiornali quando nelle strutture trovano spazio l’arroganza, la delinquenza e la «voglia di far casino» spesso senza capire bene il motivo e la finalità. Succede, soprattutto, nei centri sociali politici, cioè in quelli che raccolgono dei giovani schierati con una determinata ideologia di pensiero, a volte estrema, che spesso viene manifestata per strada in modo, diciamo così, poco ortodosso e senza complimenti.

Come dicevamo, non tutti i centri sono uguali ed esiste una vera e propria classificazione a seconda della loro natura e della loro modalità di gestione. Vediamo, allora, che cosa sono e come funzionano i centri sociali.

Centri sociali: quali tipi

Esistono, dunque, diversi tipologie di centri sociali. Quelli ispirati ad un’ideologia di sinistra vengono classificati in:

  • Csa o centri sociali autogestiti;
  • Csoa o semplicemente Cso, vale a dire i centri sociali occupati autogestiti;
  • Cpo ovvero centri popolari autogestiti.

Diversa l’impostazione dei centri sociali di destra, che ruotano per la maggior parte attorno al circuito CasaPound e che rispondono alle sigle Onc (occupazioni non conformi) oppure Osa (occupazioni a scopo abitativo).

Nel centro sociale, dunque, si riconosce genericamente una struttura autogestita creata attraverso l’occupazione di uno spazio abbandonato, pubblico o privato che sia. Tra gli scopi, l’aiuto alle minoranze e l’organizzazione di attività come il servizio bar, l’utilizzo libero di computer, iniziative di aggregazione culturale o politica, graffiti, pernottamento gratuito, ecc.

Centri sociali politici: cosa sono?

Lo «zampino» della politica è dentro i centri sociali fin dalla loro nascita, negli anni ’70. Queste strutture si sono diffuse in tutto il Paese concentrando dei giovani politicamente schierati appartenenti ad una sorta di controcultura sia dell’estrema sinistra sia dell’estrema destra che si sono impossessati (spesso in modo abusivo) di spazi e di immobili abbandonati. Alcuni di questi centri hanno ricevuto il beneplacito dei Comuni in cui si trovano diventando, così, legali e gestiti dagli stessi occupanti.

Questa tipologia di centro sociale è normalmente legata ad un ente, ad un’istituzione o ad un partito politico.

Centri sociali autogestiti: cosa sono?

A differenza di quelli politici, i centri sociali autogestiti non sono organizzati con una netta differenza tra organizzatori ed utenti. Significa che la gestione è più informale e che le decisioni vengono prese da un’assemblea alla quale partecipano tutti i frequentatori della struttura.

La maggior parte di questi centri sono nati sotto un’ideologia di sinistra radicale ma, nel tempo, sono stati creati degli altri di pensiero completamente diverso.

Centri sociali: sono legali?

Abbiamo detto che alcuni enti locali hanno scelto di legalizzare i centri sociali presenti sul loro territorio dandoli in gestione alle persone che lo avevano occupato in maniera illecita. Questo succede, ad esempio, quando l’edificio interessato è di proprietà del Comune e quest’ultimo decide che, piuttosto di tenerlo abbandonato, è meglio metterlo nelle mani di chi può fare qualcosa di utile.

Ricordiamo, comunque, che l’occupazione è un reato perché si tratta di un atto lesivo nei confronti del proprietario dell’immobile, anche se abbandonato. In fatto, dunque, di avere un edificio vuoto non rende legittima la sua occupazione da parte di un estraneo.

Se il centro sociale non è stato dichiarato legale ma viene, comunque, occupato, scatta lo sgombero. Il che, per motivi facilmente immaginabili, provoca delle fortissime tensioni, a volte con delle manifestazioni che finiscono nella violenza tra occupanti e forze dell’ordine.

Centri sociali: che cosa si può fare all’interno?

Anche se, come abbiamo detto, nell’immaginario collettivo i centri sociali vengono identificati con le ideologie estreme e con la violenza, ci sono delle strutture che propongono delle attività volte a socializzare in maniera sana e a condividere delle esperienze e delle passioni senza bisogno di imporre il proprio pensiero in modo arrogante o manifestare in piazza bruciando cassonetti e spaccando le vetrine dei negozianti.

I centri sociali possono essere, a tutti gli effetti, dei circoli privati senza scopo di lucro volti a valorizzare iniziative di tipo sportivo, culturale, ricreativo o solidale tramite eventi, incontri, laboratori, attività ludiche, serate di confronto su tematiche varie, ecc. Accanto a queste attività si possono offrire dei servizi come bar, ristorazione o vendita di prodotti tipici o del mercato solidale. Il tutto purché sia frequentato solo da soci muniti di tessera: solo così sarà possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste, tra cui l’esenzione dal pagamento delle tasse sui soldi ricavati da attività e servizi.


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1 Commento

  1. A lavorareeeee… sì, ma con la palle al piede… altro che estrema dx, estrema sin e centro estremo… Anche se non c’è lavoro, a fare qualunque cosa, anche a raddrizzare i CHIODI… altro che casarini, casa pound, capanna & assimilati, sic!!! altro che sedute giornaliere a base di hashish… Pedate nel…

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