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È possibile sostare sulla battigia?

15 agosto 2018


È possibile sostare sulla battigia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 agosto 2018



Estate, tempo di mare, di spiaggia e di relax: nulla rilassa di più che prendere il sole sdraiati sul proprio telo mare. Ma è possibile sostare sulla battigia? In questo articolo ti spiegherò cosa prevede la legge in merito.

Può capitare di entrare in un lido e raggiungere la battigia e, senza fittare alcun ombrellone o lettino, sdraiarsi su quel lembo di spiaggia di circa 5 metri sempre libero. Ma cosa dice la legge, sulla possibilità di sostare con il proprio telo mare a prendere il sole e rilassarsi sulla spiaggia? E’ possibile sostare sulla battigia? Quali sono i diritti dei bagnanti? In questo articolo proverò a rispondere a tutte queste domande.

La spiaggia e il demanio marittimo

Come recita il Codice Civile [1] – tra le altre cose – appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, le spiagge, le rade e i porti.

A ben vedere si tratta di beni che per la loro natura intrinseca sono soggetti a soddisfare interessi pubblici e, pertanto, non possono che appartenere al demanio pubblico.

Questo demanio pubblico, che più precisamente viene definito demanio marittimo, è spesso dato in concessione da parte dello Stato e per tot. anni, ad imprese che intendono porre in essere uno stabilimento balneare. Stabilimenti che solitamente prevedono la creazione di un lido con ombrelloni e sdraio, a cui si può accedere previo pagamento di una quota da corrispondere allo stabilimento balneare stesso.

Puntualmente in estate, si è soliti domandarsi se è possibile raggiungere il mare accedendo per i lidi privati, oppure se bisogna per forza trovare una spiaggia libera. Altro tema dibattuto è quello riguardante il diritto di sosta sulla battigia, ovvero se sia possibile stendere un telo mare e prendere il sole davanti ad un lido, magari con una comoda sdraio. Questo accade perché soprattutto in località turistiche particolarmente affollate, è difficile imbattersi in spiagge libere, ovvero senza la presenza di stabilimenti balneari.

Occorre pertanto ripassare cosa dice la legge in merito, e quali sono i diritti e i doveri dei bagnati che nei mesi estivi affollano le spiagge di tutta Italia.

La battigia e il diritto di accesso al mare

Così come riportato sul vocabolario Treccani, la battigia è la “linea lungo cui l’onda marina batte sopra la spiaggia”. In altre parole, per battigia si intende quel tratto di spiaggia a ridosso del mare, là dove le onde si infrangono.

Questo spazio è generalmente quantificato in 5 metri, ma in relazione alla grandezza della spiaggia i vari enti locali (Capitanerie di Porto e Comuni) possono stabilire di volta in volta – attraverso apposite ordinanze – i metri demaniali da lasciare liberi.

Viene lecito pensare dunque, che questo spazio sia libero e fruibile da tutti, a prescindere che si sia provveduto ad affittare o meno l’ombrellone del lido che vi si trova subito prima.

Ed infatti così è: la legge [2] sancisce il diritto di accesso libero e gratuito di fruizione della battigia, anche ai fini della balneazione.

Ciò vuol dire che, la pretesa di qual si voglia pagamento per accedere alla spiaggia e raggiungere il mare è del tutto illegittima: nessun lido può infatti richiedere il pagamento di una quota d’entrata.

Posso sostare sulla battigia?

Ma se viene garantito il diritto di accedere e di transitare in spiaggia a tutte le persone, siano esse affittuarie di un lettino presso il lido o meno, parimenti è vietata la sosta permanente sulla battigia, magari con sedie sdraio e ombrelloni portati da casa, o con il proprio telo mare per prendere il sole. Questo perché non è possibile ostacolare il diritto di passaggio di tutti i bagnati sulla battigia.

Data la possibilità per Regioni e Comuni di legiferare autonomamente in merito, capita sovente di imbattersi in previsioni normative diverse, a seconda dei regolamenti locali cui ci si rivolge. E’ quindi possibile che in alcuni Comuni sia ben tollerata la sosta temporanea sulla battigia ai fini della balneazione, e sempre se non si intralci il diritto di passaggio agli altri bagnanti; come è possibile che in altri Comuni il diritto di sosta sulla battigia sia garantito solo ai mezzi di soccorso.

In presenza di dubbi su ciò che viene tollerato o meno, un buon metodo è quello di chiedere al lido di visionare l’ordinanza (del Comune o della Capitaneria di Porto), per vedere quali sono i propri diritti, che devono sempre essere rispettati, ed i propri doveri, che bisogna sempre rispettare. Il tutto per scongiurare comportamenti scorretti di alcuni bagnini, o da parte degli stessi gestori dei lidi.

Mi è capitato personalmente in una nota località turistica, di essere stato esortato a liberare la battigia dal mio telo mare solo laddove non avevo in affitto un ombrellone presso lo stabilimento balneare; mentre non venivo sollecitato a liberare la battigia, se avevo precedentemente preso in affitto ombrellone e lettino.

E’ chiaro che – come abbiamo detto poc’anzi – la battigia deve essere lasciata libera da tutti i bagnanti, indipendentemente se gli stessi abbiano affittato o meno un lettino presso il lido adiacente la spiaggia.

Occhi aperti dunque, perché la legge deve essere sempre rispettata: tanto da parte dei bagnanti, quanto da parte dei gestori degli stabilimenti balneari.

Di Fabio Antonio Cerra

note

[1] Art. 822 Cod. Civ.

[2] L. 15 dicembre 2011, n. 217

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