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Revisione auto scaduta, può arrivare una multa?

7 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 settembre 2018



In questo articolo vedremo cosa succede in caso di revisione auto scaduta, in particolare se può arrivare una multa a casa in caso di dimenticanza o di impossibilità ad effettuarla.

Hai subito un infortunio e sei rimasto per diversi giorni immobilizzato. Sapevi che, proprio in questo periodo, sarebbe scaduta la revisione auto. Ovviamente, non hai avuto la possibilità di occupartene, né altri l’hanno potuto fare al posto tuo. Ora che stai bene hai deciso di recarti presso un’officina convenzionata per far fronte a questo adempimento, ma temi che nel frattempo ti arrivi una multa. Oppure, come spesso succede, hai semplicemente dimenticato di provvedere alla revisione, e te ne sei accorto solo adesso. Qualcuno ti ha detto che la Motorizzazione rileva in automatico i veicoli che non hanno effettuato la revisione, dandone comunicazione agli organi di polizia. Temi quindi  di ricevere  una  multa. In questo articolo ti dirò se, in caso di revisione auto scaduta, può arrivare una multa. Leggilo e saprai tutto.

Differenza tra revisione e tagliando

Per sapere cosa succede in caso di revisione auto scaduta, dobbiamo capire in cosa consiste questo adempimento.

Il Codice della Strada [1] prescrive la revisione periodica dei veicoli che circolano. Si tratta di un adempimento che non va confuso con il tagliando, al quale periodicamente sottoponiamo le nostre auto.

Il tagliando è un controllo periodico della vettura, consigliato dalla casa produttrice. Esso serve a verificare che tutti i componenti del veicolo siano perfettamente funzionanti. Il tagliando deve essere effettuato per ragioni di sicurezza, ma anche perché, se fatto regolarmente, consente di risparmiare sulla manutenzione del veicolo e su eventuali riparazioni, evitando che certi problemi possano aggravarsi e comportare interventi più costosi. Il tagliando è utile e necessario, soprattutto per il periodo della garanzia, allo scopo di non perdere quest’ultima. Trascorso tale periodo, sarà il proprietario della vettura a decidere se continuare a portarla in officina con la stessa regolarità per effettuare le opportune verifiche. Inoltre, il mancato compimento di questo controllo non comporta nessuna sanzione, nessuno controllerà mai che sia stato eseguito. La necessità di provvedervi deriva, indirettamente, dall’obbligo di ogni automobilista di mantenere il proprio veicolo in condizioni ottimali, per non mettere in pericolo la sicurezza propria o altrui. Pertanto, in caso di incidente, se il veicolo era malfunzionante – ed esempio per un guasto ai freni – e se ciò è dipeso da incuria del proprietario, potrebbe derivarne una sua responsabilità. 

La revisione, invece, è un adempimento imposto dalla legge: a cadenze periodiche prestabilite, i veicoli devono essere controllati, per verificare che essi siano in buone condizioni e non costituiscano un pericolo per la circolazione. Se il controllo ha esito positivo, ciò viene annotato sul libretto, oltre che comunicato agli uffici della Motorizzazione. Va da sé che, se il proprietario esegue regolarmente dei tagliandi sulla vettura, e se quindi questa viene controllata da meccanici esperti con continuità, alla revisione non vi saranno problemi. Essa sarà trovata in perfette condizioni, e la verifica  avrà esito positivo. Se, invece, il veicolo è trascurato, i revisori potrebbero riscontrare guasti tali da costituire un pericolo per la circolazione, come ad esempio dei freni inefficienti. In tal caso, il controllo avrà esito negativo e la vettura non potrà circolare.

La revisione viene effettuata presso la Motorizzazione civile, o in officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti. Non si tratta di un controllo di lunga durata, al massimo impegna per un’ora. L’esito della verifica viene annotato sul libretto. Esso può essere di tre tipi:

  • revisione regolare, che consente al veicolo di circolare liberamente, fino al successivo controllo;
  • revisione mensile, con la quale il veicolo può circolare per un mese, e poi deve ripetere il controllo;
  • revisione da ripetere, perché evidentemente è stato riscontrato il malfunzionamento o l’inadeguatezza del veicolo in qualche suo componente: in tal caso, la vettura non può circolare, se non per il tragitto fino all’ officina meccanica dove il guasto verrà riparato. Successivamente, si procederà a una nuova revisione, per accertare che il problema sia stato risolto; in caso affermativo, il veicolo potrà circolare.

La revisione deve essere effettuata, per la prima volta, dopo 4 anni dall’acquisto del veicolo; successivamente, ogni 2 anni. Il termine ultimo entro il quale effettuare la revisione è stabilito con riferimento alla data di immatricolazione del veicolo. Per esempio, se hai acquistato la tua auto a gennaio 2018, e l’immatricolazione è avvenuta il 25 gennaio, la prima revisione dovrà essere effettuata entro il 25 gennaio 2022. Le scadenze successive vengono stabilite in relazione alla data in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Se, continuando con l’esempio, deciderai di effettuare la prima revisione il 30 dicembre 2021, il termine per procedere a quella successiva sarà il 30 dicembre 2023.

Cosa succede in caso di mancata revisione

Ora vediamo se, in caso di revisione auto scaduta,  può arrivare una multa. Se il veicolo non viene sottoposto a revisione entro le scadenze stabilite, e si viene fermati, durante la circolazione, dalla Polizia o dai Carabinieri, si è soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 a 674 euro. Questa sanzione raddoppia nel caso in cui l’omissione della revisione avvenga per più di una volta. La Polizia o i Carabinieri che hanno accertato l’infrazione annotano sul documento di circolazione che il veicolo non può circolare finché non sarà effettuata la revisione. Tuttavia, è permessa la circolazione al solo scopo di recarsi presso un’officina autorizzata ad effettuare questo adempimento. Se si circola ugualmente, e si viene fermati, si rischia una sanzione ben più salata,  da  1.941 a  7.767 euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Ciò significa che, per questo periodo, la vettura non potrà circolare; se lo fa ugualmente, si rischia la confisca.

Se la revisione non è stata effettuata, ad esempio per una dimenticanza o perché il proprietario dell’auto si trovava impossibilitato  a curare questo adempimento, ciò non significa che scatti in automatico la sanzione.  In verità, tempo fa si era diffusa questa voce allarmistica, prontamente smentita dalla Motorizzazione civile,  che aveva sottolineato come il Codice della Strada stabilisca l’obbligo di effettuare la revisione sui veicoli in circolazione: pertanto, il presupposto per l’applicazione della sanzione conseguente a mancata revisione  è verificare che il veicolo sia circolante. Se la vettura, per una qualsiasi ragione, non è utilizzata, e non viene effettuata la revisione nei termini previsti, al proprietario non può essere comminata nessuna sanzione. Pertanto questa può conseguire soltanto a un accertamento effettuato dalle forze dell’ordine: dai Vigili Urbani, dai Carabinieri,  dalla Polizia o dalla Guardia di Finanza. Non può accadere che la Motorizzazione accerti in automatico i veicoli che avrebbero dovuto fare la revisione e che non risulta l’abbiano effettuata. Pertanto, se hai dimenticato di procedere a questo adempimento, e te ne sei accorto solo adesso, non preoccuparti: sei perfettamente in tempo per rimediare, a condizione di non rischiare perdendo ulteriore tempo.

Può tuttavia verificarsi un caso diverso. Se commetti una infrazione con un veicolo la cui revisione è scaduta, potrebbe venirti recapitato un avviso, con il quale ti si siede di recarti presso la polizia stradale, i vigili urbani o i carabinieri per esibire la carta di circolazione. Questo avviene quando ci si immette, magari sbadatamente, in una zona a traffico limitato e la vettura viene rilevata dalle apposite telecamere di sorveglianza. In tal caso, il numero della targa fornisce agli agenti accertatori una serie di informazioni sul veicolo, tra queste anche se esso è assicurato e se è stata effettuata la revisione nei termini. Se dovesse succedere non preoccuparti, virgola provvedi subito alla revisione e recati  con il libretto presso l’organo di polizia che ti ha convocato, che a quel punto constaterá che l’adempimento è stato effettuato, e non ti eleverà nessuna sanzione, perché nel momento del controllo tutto risulterà regolare.

Attenzione però a non incorrere nell’errore di pensare che,  se il veicolo resta parcheggiato e non viene utilizzato, la revisione non sia obbligatoria. Il Codice della Strada stabilisce che le vetture che circolano sono soggette a revisione. La Corte di Cassazione [2], a tal proposito, ha precisato che anche la sosta rientra nel concetto di circolazione. Se la vettura si trova in sosta sulla pubblica via, si considera circolante anche se momentaneamente ferma. Diverso è il caso se essa si trova custodita in un garage: in tale ipotesi l’adempimento della revisione non è richiesto.

Inoltre devi sapere che c’è un breve periodo di tolleranza, che viene in aiuto degli automobilisti che, in buona fede, hanno dimenticato di effettuare la revisione o non hanno potuto provvedervi. Essa può essere infatti  posta in essere entro la fine del mese della data di scadenza.  Se, per fare un esempio, il termine è il 13 giugno, ci sarà tempo per provvedere alla revisione fino al 30 giugno. Durante il periodo di tolleranza,  se si viene fermati, gli agenti di polizia non eleveranno nessuna contravvenzione, ma si limiteranno a ricordare l’adempimento all’automobilista.

Revisione auto scaduta: rischi

Per concludere quindi:

  • se hai dimenticato di provvedere alla revisione, oppure non te ne sei potuto occupare a causa di imprevisti, non preoccuparti, non scatta in automatico nessuna sanzione. Recati presso l’officina convenzionata più vicina e rimedia alla dimenticanza;
  • se ti è arrivato a casa un avviso di convocazione presso la polizia stradale, i vigili o i carabinieri, e ti viene chiesto di portare con te il libretto di circolazione, probabilmente il tuo veicolo è stato rilevato da una telecamera di sorveglianza e risulta la revisione non effettuata. Provvedi subito a metterti in regola, poi recai con il libretto presso l’organo di Polizia che ti ha convocato;
  • controlla comunque se è trascorso il mese nel quale scadeva il termine per effettuare la revisione. Potresti essere ancora in regola con le prescrizioni di legge.

Ora sai cosa succede in caso  di revisione auto scaduta, e non correrai nessun rischio di multe salate.

note

[1] Art. 80 C.d.S.

[2] Cass. n.1062/1996

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