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Dichiarazioni 2013: il Fisco comunicherà gli errori commessi

12 Luglio 2017


Dichiarazioni 2013: il Fisco comunicherà gli errori commessi

> Business Pubblicato il 12 Luglio 2017



Il Fisco ha scelto la via del dialogo con i professionisti: segnalerà gli errori commessi nella presentazione online delle dichiarazioni.

L’ Agenzia delle Entrate con un comunicato avvisa che dal 24 luglio, attraverso il canale telematico Entratel, saranno segnalate agli intermediari le irregolarità nell’attività di presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali risultanti dall’incrocio dei dati presenti nel sistema informativo dell’anagrafe tributaria.

Per ora l’incrocio dei dati riguarda l’anno 2013.

Come effettuare le correzioni alle dichiarazioni fiscali

Dal 24 luglio gli intermediari, che riceveranno segnalazioni di irregolarità nella presentazione delle dichiarazioni fiscali relative all’anno 2013, potranno usare il portale «In.Te.S.A.» per fornire chiarimenti ed elementi relativi ai casi segnalati, di norma, entro 30 giorni dalla richiesta e si potranno allegare anche la documentazione necessaria. Per tanto se alla verifica della regolarità di presentazione telematica delle dichiarazioni, non si forniranno notizie utili, l’Agenzia delle Entrate procederà alla contestazione delle irregolarità e all’irrogazione della sanzione prevista.

Chi sono i soggetti incaricati?

Dunque nuova intesa tra il Fisco e i professionisti incaricati per la presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell’Iva, dell’Irap e dei modelli 770, semplificato e ordinario.

Ma chi sono i soggetti abilitati a cui il Fisco ha permesso la presentazione delle dichiarazioni con Entratel? Ecco una lista:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
  • i soggetti iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio per la sub-categoria tributi, con laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
  • le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
  • centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati ;
  • gli altri incaricati individuati con decreto Mef.

Gli intermediari incaricati sono tenuti all’invio telematico:

  • delle dichiarazioni da loro stessi predisposte per conto dei clienti,
  • delle dichiarazioni predisposte dal contribuente stesso e per le quali hanno assunto l’impegno alla presentazione.

Ma attenzione: la responsabilità del controllo è comunque del contribuente.

Dichiarazione fiscale: il controllo della presentazione è del contribuente

In tutti i casi il contribuente ha il compito di verificare il puntuale rispetto degli adempimenti di competenza dell’intermediario, segnalando eventuali inadempienze all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate e rivolgendosi eventualmente a un altro intermediario per presentare correttamente la dichiarazione e non incorrere nella violazione.

Omissioni nella dichiarazione annuale? Rischio di fallimento

Nel caso in cui ci si dimentichi di presentare la dichiarazione annuale si rischiano pesanti sanzioni, ma la situazione è ancora più grave se la dichiarazione omessa (ed è tale anche quella presentata dopo 90 giorni dalla scadenza) dovesse presentare anche crediti Iva, Irpef, Irap o Ires: tali errori potrebbero difatti portare ad un rischio di fallimento, soprattutto se i crediti sono di ammontare rilevante, essi saranno difatti disconosciuti dal Fisco.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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