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Auto usate: si può tacere su un precedente incidente?

13 luglio 2017


Auto usate: si può tacere su un precedente incidente?

> Business Pubblicato il 13 luglio 2017



Il venditore tace dell’incidente dell’auto? Ecco cosa ha stabilito la Cassazione e i nostri consigli per comprare l’usato in sicurezza.

La garanzia del venditore per i vizi occulti della cosa è effetto naturale della vendita stessa e sussiste anche in mancanza di una espressa garanzia che la cosa sia esente da vizi; tale garanzia comporta inoltre a carico del venditore anche l’obbligo di risarcire il danno, a meno che egli non provi di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa. Dunque mai vendere un’auto usata nascondendo all’acquirente che ha avuto un incidente: si rischia di essere condannati a un risarcimento, anche se la riparazione era stata fatta a regola d’arte. È successo ad un acquirente che dopo essersi accorto dei difetti dell’automobile ha citato per danni il venditore che al momento della compravendita aveva omesso questo rilevante particolare.

 

Auto «praticamente nuova»: se ha avuto un incidente paga il venditore 

Tacere sul precedente incidente ha portato ad una  controversia in cui erano stati chiesti dal ricorrente 2.500 euro di risarcimento e ne sono stati riconosciuti 1.500:  il giudizio si è protratto fino in Cassazione [1], dove le spese liquidate dalla Corte sono state di 2.200 euro. La vicenda riguarda un’auto che il venditore aveva dichiarato essere «praticamente nuova», mentre invece in passato era stata coinvolta in un incidente, dopo il quale era stata riparata. La perizia del consulente tecnico d’ufficio ha stabilito da una parte che c’era stato il danno, ma dall’altra specificava anche che «il veicolo non presentava difetti in ordine alla sua funzionalità».

Secondo il Tribunale, l’elemento rilevante sta nella dichiarazione del venditore e non nella qualità della riparazione. Infatti, «l’acquirente non avrebbe certamente contratto alle condizioni pattuite in caso di conoscenza dell’avvenuto sinistro». E nei contratti il Codice civile [2] impone la buona fede, sia nell’agire delle parti sia nell’interpretazione.

Comprare un’auto usata: come non sbagliare

Se si decide di rivolgersi a un concessionario il professionista si fa carico di tutte le spese necessarie per la documentazione quali il passaggio di proprietà, attribuendo i costi al cliente con un servizio chiavi in mano. Per prima cosa è essenziale farsi rilasciare la certificazione dello stato d’uso dell’auto. Si tratta di una certificazione attestante che l’usato è sicuro, a cui va aggiunta la dichiarazione del numero effettivo di chilometri percorsi, lo stato di auto non incidentata e le condizioni generali degli apparati. Nel caso il veicolo abbia invece subìto incidenti, il rivenditore dovrà garantire che l’assetto delle ruote e lo stato della scocca siano regolari e che il motore sia quello originale. Se il concessionario si rifiuta di fornire tutte queste informazioni significa che non conosce l’auto, non ha eseguito i dovuti controlli oppure, nella peggiore delle ipotesi, sta tentando di gabbare l’acquirente.

I chilometri percorsi sono spesso l’ago della bilancia della trattativa: potrebbe capitare di incontrare rivenditori o privati piuttosto smaliziati, che mettono mano al contachilometri. Ecco gli altri segnali che indicano lo stato del veicolo:

  • carrozzeria – controllare che la lamiera non presenti ruggine; verificare la perfetta chiusura delle portiere e del cofano e l’integrità del parabrezza. Esaminare la verniciatura: se non è omogena, l’auto potrebbe aver subito un incidente.;
  • pneumatici – se sono usurati il valore dell’auto va ridiscusso. Il battistrada non dovrebbe essere meno di 3 mm e non dovrebbe essere consumato in modo non uniforme. Una parte più usurata può indicare difetti di sospensione, telaio o altro;
  • interni e cruscotto – se il volante è consumato è probabile che l’auto abbia più di 100mila km. Controllare che ci siano air bag, Abs e poggiatesta. Provare ad azionare il ribaltamento del sedile anteriore e verificare la tenuta di comandi e pulsanti;
  • motore e meccanica – alzare il cofano e controllare che non ci siano tracce di liquidi colati, che la batteria non sia corrosa, che dalla testata non filtri dell’olio. Inoltre per un controllo delle parti delicate del motore serve una verifica in officina.

note

[1] Cass.  sent. n. 16886 del  07.07.2017.

[2] Art. 1175 e 1366 cod.civ.

Autore immagine:Pixabay.com


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